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Quante cose sono cambiate nelle relazioni di coppia negli ultimi 18 anni? Tante, tantissime, è cambiato quasi tutto. Diciotto anni fa quando ci si ignorava a letto prima di dormire, lo si faceva con in mano un libro o un giornale, ancora in stile Sandra e Raimondo. Oggi invece lo smartphone non manca mai nella nostra routine pre-nanna, sia da soli che in compagnia. Diciotto anni fa la divisione delle faccende domestiche era un’eccezione, oggi è per fortuna la regola. Potrei continuare ancora ma mi fermo qui. D’altro canto però ci sono anche dinamiche che col passare del tempo non cambiano mai: piccole gelosie, rapporti problematici con le suocere. Ecco, è proprio di relazioni contemporanee con le loro dinamiche nuove e quelle invece sempiterne, che ci parla la quarta stagione di Love Bugs.
Tornata in tv dopo la bellezza di 21 anni dalla prima stagione e 18 dalla terza e fino a ieri ultima, Love Bugs è stata attesa parecchio. Di una quarta stagione in verità si era parlato tante volte negli ultimi (almeno) 15 anni, tante voci si sono rincorse e tutte si sono sempre rivelate false. Poi a un certo punto quest’anno qualcosa è cambiato: con due volti nuovi – quello di Brenda Lodigiani e Michele Rosiello, Love Bugs alla quarta è arrivata davvero. Lo ha fatto con un passaggio di rete, da Italia 1 a TV8, e con venti nuove puntate che sono parecchie meno di quelle con cui erano state sviluppate le stagioni precedenti, ma forse sono anche il numero giusto per un rientro di questo tipo: né troppe né troppo poche. In fondo, ad aumentare si fa presto, ridurre è tutta un’altra storia.
Cinquanta minuti per una sitcom come Love Bugs sono un metro di giudizio complicato.
Questo perché, esattamente come quelle che l’avevano preceduta, anche gli episodi di questa stagione non sono strutturati per seguire una trama nel senso più classico del termine. Proprio come ci aspettavamo, si tratta piuttosto di sketch che si susseguono, e nel modo in cui lo fanno costruiscono un senso: non quello di una temporalità definita, ma assolutamente sì quello di una vita di coppia bella perché imperfetta. Stereotipata? Sì, esattamente come lo sono la maggior parte delle dinamiche umane e relazionali portate sugli schermi dalle sitcom. E poi ricordiamolo: archetipi e stereotipi non sono altro che il frutto della realtà in cui viviamo.

Con una struttura così, che non può contare sulla forza di una narrazione orizzontale tipica, ad assumere un’importanza preponderante sono la scrittura dei personaggi e il feeling che si crea tra di loro. Sono questi gli ingredienti che hanno decretato il successo o l’insuccesso delle stagioni precedenti ed è proprio su questi che l’attenzione si focalizza anche stavolta.
Come funziona la coppia composta da Brenda Lodigiani e Michele Rosiello?
A primo impatto, con un solo episodio alle spalle, direi bene. Brenda e Michele sono una coppia sulla trentina, convivono a Milano e portano avanti una vita abbastanza normale. Lei è un’agente immobiliare senza una presenza familiare alle spalle; lui è napoletano, lavora in un negozio di intimo femminile e come lo stereotipo partenopeo vuole – come partenopea me la sento anche di non darlo per falso – ha un legame molto profondo con la famiglia e con la sua città di provenienza. Si presentano con uno stratagemma intelligente, una chiamata con un call center per ottenere un viaggio in Brasile che chiaramente si rivela una farsa. Ed è così che li conosciamo, con la voglia di fare una vacanza gratis e con la consapevolezza che non la otterranno mai. E, tra un’interazione e l’altra, con la classica sigla di Love Bugs, proprio come la ricordavamo.
Come la carriera che Brenda Lodigiani ha alle spalle poteva già farci immaginare – e a differenza delle stagioni precedenti in cui il compito era sempre spettato alla componente maschile – Brenda è l’anima più comica della coppia. È tendenzialmente gelosa (propone ad esempio di aprire un profilo social di coppia e si arrabbia quando scopre che lui ha dedicato la password alla sua ex) ma è anche irriverente e ironica, con il fidanzato e con il resto del mondo. Due esempi? Fa a Michele regali che non gli interessano solo per poterli utilizzare lei e inventa una storia incredibile di tradimenti per non farsi perseguire per un’inversione a U.

I suoi tempi comici sono tenuti alla perfezione, le sue espressioni parlano da sole. È un personaggio ben scritto e interpretato, e questo significa anche che la rende a tratti odiosa. Perché non so voi, ma io con una persona così a fianco impazzirei.
Michele invece è fatto di tutt’altra pasta.
È lui la componente più tenera ed emotiva della coppia, innamorato pazzo della sua nipotina e abbastanza incapace di dire no a sua madre. È un uomo contemporaneo, in grado di prendere le distanze dal sistema patriarcale anche se poi ci rientra con le stesse armi usate per uscirne. Esempio pratico: si impegna tanto nel lavoro all’uncinetto per poi decidere di realizzare – tra le infinite opzioni – un comodissimo perizoma per la sua ragazza. Anche lui comunque non si prende troppo sul serio: l’ironia non gli manca, ma è in qualche modo subordinata a quella di lei. È Brenda a dare il via alle situazioni comiche, ma Michele riesce molto bene a starle dietro.
Nel complesso comunque si presentano come una coppia affiatata, che sta bene insieme e che soprattutto insieme si diverte. Insomma, sono una coppia con la quale potrebbe essere divertente fare un’uscita a quattro. La loro vita scorre serena tra le piccole gioie e le piccole beghe della quotidianità e sono proprio questi alti e bassi estremamente condivisibili i punti focali degli sketch che compongono gli episodi di Love Bugs. Brenda non sopporta la famiglia di Michele esattamente come la famiglia di Michele non adora Brenda; lei riga la macchina di lui e prova a indorargli la pillola; insieme fingono delle liti pesanti per allontanare un’ipotetica nuova famiglia di vicini. Ne combinano di ogni, ma lo fanno con un affiatamento che in una serie come questa non è solo importante: è necessario.
Tornare per una serie come Love Bugs era sicuramente un rischio.
Dall’ultima stagione i tempi sono cambiati, eccome se lo sono. E questo vale tanto per le dinamiche di coppia quanto per la fruizione che si fa oggi delle serie tv. Una sitcom così destrutturata in un pre-serale televisivo (pur essendo recuperabile in streaming) in un’epoca di binge watching non è una banalità. La verità però è che i tempi erano abbastanza maturi da permettere alla produzione di correrlo, questo rischio. Le relazioni sono cambiate abbastanza da consentire alla nuova stagione di Love Bugs di raccontare qualcosa di nuovo in modo altrettanto nuovo. Qualcosa che nessuna delle coppie precedenti aveva potuto raccontare perché – molto banalmente – non c’era, o non se ne percepiva l’importanza.

Oggi si può parlare di patriarcato e stereotipi di genere. Anzi, lo si deve fare, se si vuole davvero portare in scena una coppia che vive nel mondo contemporaneo. E soprattutto, oggi si può parlare in modo più aperto ed esplicito anche di temi che prima erano considerati dei taboo. Si può parlare di sesso, anche se siamo in fascia protetta. La nuova stagione di Love Bugs sembra voler raccogliere queste sfide. E si prepara a farlo con l’ironia e la leggerezza di sempre, quelle per cui l’abbiamo amata. Non abbiamo ancora individuato futuri tormentoni alla “Michelle!“ di Fabio De Luigi, ma per questi c’è ancora tempo.
Vedere Brenda e Michele affrontare le piccole/grandi sfide della vita quotidiana per forza di cose ci porta a fare un paragone con il passato.
In una serie come Love Bugs, che vive dei suoi protagonisti e della loro dinamica relazionale, il paragone tra le coppie che abbiamo già conosciuto e quella che abbiamo appena incontrato è quasi un obbligo. Fabio e Michelle – volti d’eccellenza della serie – rappresentavano un rapporto di coppia dall’ironia forse irraggiungibile. Eppure, pur essendo una coppia affiatata, erano anche in alcune dinamiche un po’ squilibrati, poco paritari, pieni di gelosie e incapaci di staccarsi. Rispetto a loro Brenda e Michele sembrano più maturi e consapevoli, di se stessi e del loro amore. E che dire, speriamo che la loro relazione vada a finire meglio, perché io un’altra separazione non la reggerei.
Tutt’altra storia vale per Fabio ed Elisabetta, che ben assortiti non sono stati mai. Rispetto a loro Brenda e Michele sembrano mille spanne sopra, sia per le dinamiche create sia per il rispetto reciproco che traspare dalle loro interazioni. Quanto invece a Emilio e Giorgia, forse con loro il paragone è un po’ più equilibrato. Entrambe le coppie sono formate da persone con background estremamente diversi, e in entrambi i casi questi background li portano a scontrarsi, ma sempre con un grande e palese amore di fondo.
Nel caos delle relazioni contemporanee, restiamo persone semplici: a noi basta questo. E poi, sotto sotto, qual è il vero obiettivo di Love Bugs se non quello di farci venire voglia di innamorarci?







