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Lost viene definita da molti come la serie tv per eccellenza, e sotto tanti punti di vista è probabilmente vero. Nonostante gli innumerevoli buchi di trama e qualche scivolone, senza Lost moltissime serie tv attuali non esisterebbero. Dell’universo costruito dalla mente geniale e ribelle di J. J. Abrams sarebbe possibile parlare per ore intere: un mondo che si adatta al suo spettatore dando adito alle più disparate interpretazioni.
Insieme ai losties abbiamo riso, pianto e conosciuto noi stessi. Ci siamo addentrati inconsapevolmente nelle nostre paure e abbiamo lasciato emergere i lati migliori e peggiori di noi. Perché, al di là di tutto, Lost è un vero e proprio viaggio che inevitabilmente porta i suoi viaggiatori a cambiare. Questo articolo però si rivolge ai losties più masochisti, quelli che sono disposti a rivivere ancora una volta alcuni dei momenti più drammatici dell’intera serie.
Ecco, quindi, le 5 scene più struggenti di Lost:
1) Not Penny’s boat (3×22)

Basta leggere le parole “Not Penny’s boat” affinchè ci manchi il respiro. Si tratta senza dubbio di una delle scene più struggenti della serie, in un connubio di musica e regia da brividi. L’acqua sale impietosa e brutale nella piccola “prigione” in cui si trova il fragile Charlie. La sua ora è arrivata, L’Isola ha finalmente guarito la sua anima sperduta e richiede in cambio un sacrificio.
Charlie ha vissuto senza mai vivere per davvero, ha gettato al vento un’esistenza stordito dalle droghe e dalla solitudine. Sull’Isola ha trovato una senso a tutto, ha trovato l’amore, il calore umano e l’amicizia. Ora la morte non lo spaventa più, il suo unico pensiero è cercare di salvare l’amico e consegnargli il suo messaggio attraverso una mano posata su un vetro freddo.







