ATTENZIONE: non proseguite nella lettura se non volete imbattervi in spoiler su Landman 2×05!!
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Guardando tutti gli episodi di Landman ci è venuto il dubbio che l’unico pantano di acqua stagnante nel quale Tommy Norris sappia nuotare bene è il caos della sua vita. Senza quel caos, senza quei continui grattacapi che sopraggiungono a togliergli il sonno, senza tutte quelle colazioni saltate, Tommy Norris sarebbe solo uno qualunque. Morirebbe dalla noia e dovrebbero tenerlo in una di quelle case per anziani in cui stava svernando anche il vecchio TL. Se pensi che l’avventura sia pericolosa, prova la routine: è letale, diceva Paulo Coelho. E per Tommy Norris è ancora più vero che per gli altri.
Taylor Sheridan ha costruito un personaggio sopraffatto dallo stress e dai problemi. Eppure, sono proprio quei problemi a tenerlo in vita. Appena sopraggiunge la routine, appena allenta un po’ le briglie ed è costretto a fermarsi, Tommy si accascia al suolo sfinito. Perde il suo solito smalto. Rimugina sui traumi del passato. Il personaggio di Billy Bob Thornton si lamenta in continuazione del caos che è la sua vita. Lo fa commentando da solo le trasmissioni radiofoniche sull’andamento del mercato del petrolio, lo fa quando qualcuno gli chiede come stia andando la sua giornata, lo fa rientrando a casa e giustificandosi con sua moglie per la scarsa presenza. Si lamenta del suo lavoro con quel sarcasmo che lo rende un personaggio grandioso, caustico e fondamentalmente divertente.
Ma anche lui sa benissimo di aver bisogno dei problemi per tirare avanti. L’alternativa sarebbe la desolazione più arida e insignificante.
Landman 2 ci ha riproposto il personaggio di Billy Bob Thornton in una veste diversa rispetto alla prima stagione. Mentre nei primi episodi Tommy Norris era il landman di fiducia di Monty Miller, con la scomparsa di quest’ultimo è assurto al grado di Presidente della compagnia. Un’incombenza che gli pone sotto il naso una nuova serie di problemi, ma che lo affranca dalle questioni più spicciole (almeno in teoria). In questo episodio di Landman 2, Tommy si ritrova a riflettere per la prima volta sulla sua doppia natura di landman e Presidente della compagnia. La scomparsa della mamma e una serie di eventi personali lo hanno tenuto distante dai problemi della M-Tex. Tommy vorrebbe essere presente sul campo e, contemporaneamente, gestire tutto dagli uffici all’ultimo piano della compagnia.
Ma una sola persona non può caricarsi di così tante questioni e Tommy Norris non ha ancora il dono dell’ubiquità.
Problema numero 1: Cooper. Il ragazzo ha mostrato una buona dose di intuito nello scovare i pozzi – cosa che gli ha riconosciuto anche Gallino nella puntata precedente -, ma su tutto il resto si è rivelato una frana totale. Pensava di essere diventato milionario, in realtà “non ha niente”. Papà Tommy sale quindi in cattedra e cerca di spiegare al figlio come si gestiscono i contratti e come si tratta con i soci in affari. L’arco narrativo di Cooper è tornato al punto di partenza: il ragazzo tornerà a lavorare per il padre, cercando di imparare il più possibile anche sul fronte burocratico, finanziario e legale. A dirla tutta, però, non è esattamente lo stesso punto di partenza.
Cooper è passato attraverso un’esperienza traumatica, ha investito il suo coraggio in un’impresa in cui pochi avrebbero creduto e ha imparato qualcosa dagli errori del passato. Per cui, parte con una marcia in più rispetto all’inizio della stagione precedente. Inoltre, Tommy sembrerebbe proprio avere bisogno di una persona fidata con cui dividere i compiti di Presidente e landman della compagnia e nulla esclude che possa essere proprio Cooper a prendere il suo posto sul campo. La M-Tex Oil non naviga in buone acque. C’è una causa assicurativa in corso per una piattaforma offshore mai costruita. Cami ha garantito che la compagnia rimedierà alla mancanza in tempi record, ma con le casse così al verde è difficile immaginare come possa farlo.
Ci sono poi una serie di incidenti che stanno mettendo a dura prova gli operai sul campo.
Una perdita di H2S ha provocato la morte di alcuni cacciatori nel terzo episodio e ha mandato in ospedale gli uomini di Dale e Boss. Mentre, nell’episodio della scorsa settimana, un incidente con un camion ha quasi causato la morte di un altro lavoratore. Cause legali, problemi sul campo e perdite finanziarie portano gli avvocati di Cami a valutare l’ipotesi di dichiarare bancarotta. La donna però non ci pensa affatto. Cami non vuole perdere la compagnia, è determinata a salvarla ricorrendo a qualsiasi mezzo. E quando si dice “qualsiasi mezzo” ci si riferisce anche ai soldi riciclati del cartello della droga. Tutto riporta a Gallino, conosciuto da Cami con il nome più rassicurante di Danny Morrell. L’uomo del cartello è sempre in agguato, pronto a tendere la mano alla compagnia per salvarla dal fallimento.
Il personaggio di Andy Garcia si è mostrato finora troppo tranquillo. È tutto troppo semplice, come se ogni cosa andasse esattamente nella direzione che lui aveva previsto. A questo punto ci viene da chiederci: non è che il cartello c’entri qualcosa con gli incidenti che stanno procurando così tanti problemi alla M-Tex? Perché una cosa è certa: Gallino sta sfruttando questa situazione e lo sta facendo con grande consapevolezza. Ha imbrigliato le due persone che potrebbero avere una certa influenza su Tommy. Ha finanziato come socio il progetto di Cooper, legandolo inconsapevolmente ai suoi affari. E ha fatto un lavoro certosino su Cami, spingendola a fidarsi di lui e a considerarlo come un ancora di salvataggio in un periodo un po’ turbolento.
Danny Morrell è il nuovo volto del potere di Landman 2, ma sospettiamo di non avere ancora capito esattamente quale sia la sua strategia.
Landman 2×05 ha riportato Tommy al centro dell’arena, ma la puntata ha seguito anche gli altri filoni narrativi. Cooper, oltre ad aver preso in considerazione la possibilità di tornare a lavorare con suo padre e rinunciare momentaneamente al suo progetto, si sta impegnando sempre di più nella relazione con Ariana. La ragazza, che ha cambiato idea sulla sua nuova frequentazione, a chiesto implicitamente a Cooper di sposarla. Così il ragazzo, senza avere neppure il tempo di chiedersi se lo voglia veramente oppure no, si è imbarcato in un viaggio verso Corpus Christi per incontrare il padre di Ariana e chiedergli la sua mano.
A casa Norris invece, TL prova ad ambientarsi cercando di star dietro all’esuberanza delle donne di casa. L’episodio di questa settimana preannunciava una nuova cena di famiglia. Chi ha guardato gli altri episodi di Landman – e, in generale, gli show di Taylor Sheridan – sa quanto possano essere pericolose le cene di famiglia. Angela, per festeggiare l’arrivo di TL in casa, gli organizza una cena a base di pesce a tema pirati. Tutto ci saremmo aspettati da questo questo quinto episodio di Landman 2 tranne che la serata trascorresse piacevolmente. Senza intoppi, senza mani fratturate, senza piatti rotti e senza incidenti. È il segno che si sta raggiungendo una sorta di equilibrio all’interno della famiglia Norris.
La serie era iniziata tratteggiando un quadretto familiare disastrato: un uomo divorziato che divideva la casa con due coinquilini, una figlia viziata che provava a riportare il padre sotto il tetto familiare, un figlio disperato che si cacciava continuamente nei guai e una moglie lontana, percepibile solo attraverso l’altoparlante del telefono.
Quella stessa famiglia sembra adesso aver trovato un certo equilibrio, come a voler gettare le basi di un racconto familiare in cui ciascuno dei Norris avrà una voce in capitolo. I dialoghi tra Billy Bob Thornton e Sam Elliott sono per ora tra le cose più belle di questa serie. Arrivati al quinto episodio, ci rendiamo conto però di un dettaglio non da poco: rispetto all’inizio della stagione, nelle ultime cinque puntate non sono successe poi molte cose. Al di là dei problemi familiari dei Norris, Landman 2 è rimasta un po’ impantanata nella trama, senza trovare la via per accendersi definitivamente. Che sia una stagione progettata per essere a combustione lenta? Sarà, ma siamo ormai alla metà di Landman 2 e abbiamo l’impressione che, al di là dei dialoghi tra attori meravigliosi e una deviazione importante verso il dramma familiare, non sia successo ancora niente di rilevante.








