Ogni giorno proviamo a raccontare le serie TV con la stessa cura e passione che ci hanno fatto nascere.
Se sei qui, probabilmente condividi la stessa passione anche tu.
E se quello che facciamo è diventato parte delle tue giornate, allora Discover è un modo per farci sentire il tuo supporto.
Con il tuo abbonamento ci aiuti a rimanere indipendenti, liberi di scegliere cosa raccontare e come farlo.
In cambio ricevi consigli personalizzati e contenuti che trovi solo qui, tutto senza pubblicità e su una sola pagina.
Grazie: il tuo supporto fa davvero la differenza.
➡️ Scopri Hall of Series Discover
I Soprano ha cambiato per sempre il panorama seriale, diventando lo spartiacque tra due era distinte della TV: la precedente in cui il concetto di complessità nella narrazione era una rarità e la successiva dove è diventata la regola. In particolare, la focalizzazione profonda su Tony Soprano, un personaggio negativo (ma, come abbiamo visto nello show, è riduttivo definirlo così, talmente è sfaccettato) che ha portato alla nascita dell’antieroe, ha influenzato prodotti del calibro di Breaking Bad e Better Call Saul, Dexter, Sons of Anarchy, The Shield e via dicendo. Tanto che il produttore di quest’ultima ha detto che: “Non saremmo in Tv se non fosse per I Soprano”. Ed è uno spettacolo di una grandezza forse impossibile da raccontare perché è perfetto in ogni suo minimo dettaglio. Oggetti, frasi, cose apparentemente insignificanti, soprattutto a una seconda o terza visione, sono risultati essere invece importanti ai fini della trama. O comunque divertenti e rivelatori. Tra i tantissimi, ne abbiamo individuati e analizzati 15; andiamo dunque a vederli insieme.
1) La risata di James Gandolfini
Iniziamo da un dettaglio presente in quello che viene considerato il miglior episodio de I Soprano, Pine Barrens.
La sceneggiatura prevedeva che Tony scoppiasse a ridere nel vedere la ridicola tenuta da caccia di Bobby. Il suo interprete, Steve Schirripa, ha rivelato in un’intervista passata (qui in lingua originale) che aveva deciso di aggiungere un piccolo extra al suo guardaroba, in modo da rendere la risata di James Gandolfini ancora più genuina. Così, sentendo anche la pressione nel dover far ridere per forza il suo collega, Schirripa è andato dall’attrezzista e gli ha chiesto di trovagli il dildo più grande che potesse procurarsi. Quando il regista ha urlato azione, l’attore è apparso fuori dalla telecamera, con il suo vestito da caccia e un enorme dildo in mano. Anche l’attore più duro e professionale non può resistere a un momento così inaspettato ed esilarante; ecco dunque che Gandolfini ci regala una risata autentica e, dopo questo aneddoto, non possiamo che ridere con lui.
2) La nota di Silvio

Sempre in Pine Barrens, c’è un altro particolare spassoso e interessante. Secondo il copione, Silvio doveva passare a Tony un bigliettino con su scritto un indirizzo che poi lui avrebbe letto e ripetuto a Paulie al telefono. Ma, osservando attentamente quel pezzo di carta, si nota che quel burlone di Steven Van Zandt (l’interprete di Silvio) ha scritto la parola “Dick” sul foglietto e non l’indirizzo che era richiesto nella scena. La cosa più impressionante, però, fu che Gandolfini continuò a recitare come se niente fosse, dicendo effettivamente la battuta necessaria in quel momento, non uscendo dal suo personaggio e dimostrando quanto fosse bravo nel suo lavoro e che tragedia è stata averlo perso troppo presto.
3) Il parcheggio di Meadow

Nella seconda stagione de I Soprano, tutti si congratulano con Meadow per aver preso la patente. La ragazzina ammette che l’unica cosa che la rendeva davvero nervosa, perché non riusciva mai a eseguirla correttamente, erano i parcheggi paralleli o a S (e sì, la capiamo un po’ tutti). Sette anni dopo, nel meraviglioso finale, la famiglia Soprano è seduta al ristorante, aspettando l’arrivo di Meadow, in ritardo perché non riesce a fare proprio quel tipo di parcheggio che non ha mai imparato. La serie trascorre molto tempo su questo dettaglio, mentre la tensione aumenta lentamente nel corso della scena, complice anche la presenza di una figura minacciosa che passa vicino al boss e di due ragazzi di colore dai visi poco raccomandabili.
I fan, infatti, hanno teorizzato che la lunga sequenza di Meadow indicasse il modo in cui finiva la storia di Tony. Prima della conclusione, ci sono stati due attentati alla sua vita ed è sopravvissuto a entrambi. La scena ci ha lasciato con il dubbio che potesse essercene un terzo e, considerando che Meadow riesce a parcheggiare dopo due tentativi falliti, l’idea che Tony possa morire off-screen prende sempre più piede. E David Chase confermò in un’intervista che considerava questo momento una “scena di morte”.







