Giro di boa per I Cesaroni 7: l’episodio di lunedì 4 maggio ci ha portati ufficialmente nella seconda metà della stagione, e dal suo inizio sono cambiate così tante cose sia nella trama che nella struttura da faticare a ricordare il primo episodio come qualcosa di successo meno di un mese fa. Un cambiamento su tutti: per la prima volta le due puntate a serata sono state ridotte a una, e questa per me è una notiziona per due motivi. Il primo è che, essendo io ormai over 30, faccio una gran fatica a mantenere alta la soglia dell’attenzione fino a mezzanotte passata, dato che ormai la prima serata di Canale 5 comincia praticamente all’alba. Motivo numero due, non meno importante, è che aumenta il numero di pagelle della serie, che continuerò a scrivere per me e soprattutto per voi una volta a settimana.
Sarò sincera: io ormai ci ho preso gusto e arrivata a giugno, quando la serie giungerà al termine, onestamente farò fatica a ricordare come passavo i miei lunedì sera prima dell’inizio di quest’avventura. Ma per ora non voglio pensarci: voglio continuare a godermi la mia nuova routine. E spero che voi vi godiate almeno tanto quanto me anche la pagella di oggi.
Giulio: 5,5
Credits: Mediaset
Giulio Cesaroni si ama a prescindere dal voto che si dà – questo mi sembra il primo punto da chiarire in questa pagella – eppure l’episodio 7 lo vede quasi più spettatore che protagonista. Il proprietario della casa in cui ha vissuto praticamente qualsiasi abitante della Garbatella prima si limita ad accompagnare Carlo fuori di casa perché così vuole Virginia (che, ricordiamolo, teoricamente in quella casa è solo di passaggio), poi chiaramente partecipa all’elaborazione di un piano tanto strano quanto inutile per farlo tornare sotto il suo tetto. Io capisco bene il rispetto nei confronti delle volontà di una figlia sofferente, ma forse è il caso che le decisioni serie in questa stagione, oltre a subirle, le prenda anche. Per stavolta quindi si merita una sufficienza sfiorata, almeno fino a quando la sua trama sentimentale non si riprenda lo spazio che merita.
Mimmo: 9
Credits: Mediaset
Ok, io ve lo dico: credo di essere innamorata di Mimmo Cesaroni. Mi vergogno di sentirmi ancora come quando da ragazzina ero innamorata di Chris di Streghe? Sì. Ma che ci volete fare, l’amore quando c’è, c’è. Della sua trama mi dispiace solo una cosa: alla veneranda età di bho anni – ma sicuramente più di 18 – si ritrova ancora costretto a incastrare i piani di mezza famiglia per poter avere casa libera. E, peggio di peggio, condividendo ancora la stanza con suo fratello è costretto a portare Ines a letto in un letto non suo. Fa un po’ tanto storia adolescenziale. Ma in quanto persona che ha appena ammesso di essere innamorata di un personaggio delle serie tv direi che essere giudicante su questo aspetto sarebbe un po’ un ossimoro.
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