3) Il parto di Annalise

How to Get Away with Murder non esiste senza Annalise Keating, così come Annalise Keating non esiste senza Viola Davis. Una verità incontestabile, che scene come quella di cui stiamo per parlare non possono che ricordarci con ferocia.
Abbiamo parlato della capacità di How to Get Away with Murder di farci passare in pochi secondi da un’emozione all’altra, di tenerci con il fiato sospeso tra l’incredulità e la commozione. Gran parte di questa capacità non possiamo che imputarla alla figura di Annalise Keating. Il suo personaggio è il fulcro e l’essenza della serie, il più complesso e sfaccettato, quello che ci ha donato le emozioni più forti e indescrivibili. E di questo non possiamo che riconoscere il merito anche e soprattutto a Viola Davis, che è riuscita in maniera egregia a trasmetterci tutta la grandezza di questo personaggio così particolare.
Solo pensando alla scena che ci narra della nascita e morte del piccolo Sam, non possiamo che sentire le lacrime bagnare il nostro volto. Un momento fortemente drammatico e intenso è quello che How to Get Away with Murder sceglie di raccontarci, mostrandoci passo per passo i momenti che conducono Annalise alla sala operatoria e alla nascita del figlio, fino alla scoperta della tragica notizia: il bambino non ce l’ha fatta.
Il corpicino senza vita del bambino viene lasciato tra le braccia di Annalise. In apparenza una scena come tante altre, quella di una mamma che culla il suo bimbo appena nato. Ma nello sguardo della donna si cela tutto il dolore di un momento che forse è impossibile riportare in così poche righe, ma che l’interpretazione di Viola Davis riesce in parte a restituirci, in una scena talmente carica di sofferenza e umanità da non poter far altro che commuoverci fino a lasciarci senza fiato.






