8) Silente contro Voldemort

Lo scontro tra Silente e Voldemort ne L’Ordine della Fenice è uno dei momenti più potenti di tutta la saga di Harry Potter. Rappresenta, infatti, il primo vero confronto diretto tra le due forze più grandi del mondo magico. Tutto avviene al Ministero della Magia, dopo la battaglia caotica tra i membri dell’Ordine e i Mangiamorte, culminata nella morte di Sirius Black. Harry si ritrova completamente esposto davanti a Lord Voldemort. È solo, esausto, spezzato dal dolore ed è proprio in quel momento che arriva Silente.
Il duello tra il preside e il Signore Oscuro è una danza di pura volontà e abilità magica. È uno scontro tra due filosofie di magia, non solo tra due persone. Il primo evoca acqua, fuoco e persino incantesimi protettivi mai visti prima, il secondo risponde con attacchi brutali, letali, dimostrando quanto sia disposto a tutto pur di vincere. La Rowling riesce a far percepire quanto il potere di Voldemort sia terrificante, ma anche quanto Silente sia forse l’unico davvero in grado di contenerlo.
Voldemort teme Silente non solo per la sua forza, ma per ciò che rappresenta. Nel film invece, la scena prende una piega diversa. Il duello tra Silente e Voldemort è visivamente spettacolare, ma più “essenziale”. I due maghi si scambiano potenti colpi magici, esplosioni, frustate d’acqua, onde d’energia, ma la complessità degli incantesimi si perde a favore di effetti speciali più immediati. Silente e Voldemort si affrontano quasi come due titani, senza quell’aria di “arte sottile” che il libro trasmetteva. Nel film, per esempio, la barriera d’acqua viene mostrata come un grande getto liquido per proteggere Harry, ma non vediamo la varietà di incantesimi che Silente usa nei libri per manipolare l’ambiente attorno a sé.




