3) Harry Potter, Voldemort e Priori Incantatem

Durante il Torneo Tremaghi, Harry affronta una serie di prove sempre più pericolose. Ma la vera minaccia si nasconde dietro le quinte. Un complotto ordito da Barty Crouch Jr., Mangiamorte sotto copertura, che manipola il Torneo per portare Harry direttamente nelle mani di Voldemort.
La coppa del Torneo si rivela essere una Passaporta, che trascina Harry e Cedric Diggory in un antico cimitero. Qui assistiamo anche noi al rituale per riportare in vita Voldemort. Peter Minus utilizza sangue e ossa, in un crescendo cruento e angosciante: “osso del padre donato senza consenso, carne del servo sacrificata con consenso, e sangue del nemico prelevato con la forza”. Dopo la resurrezione, Voldemort chiama a sé i suoi Mangiamorte, dando così inizio alla Seconda Guerra dei Maghi. Una volta concluso il suo discorso, il Signore Oscuro concentra tutta la propria attenzione su Harry sfidandolo a duello.
Sebbene il ragazzo sia ancora giovanissimo e inesperto, e scioccato per l’uccisione di Diggory, riesce miracolosamente a opporsi grazie a un fenomeno magico rarissimo: il Priori Incantatem. Questo fenomeno collega due bacchette che contengono all’interno lo stesso nucleo (nel caso di Vodlermort e Harry è quello della piuma della fenice). Collegandosi tra loro, le bacchette replicano gli incantesimi effettuati fino a quel momento, ma nel caso di Avada Kedavra, il fenomeno non può riportare in vita i morti, bensì solo far apparire i loro spiriti. Ed è proprio quello che succede durante lo scontro. L’unico fantasma che il film si è dimenticato di includere è quello di Bertha Jorkins, il cui arco narrativo è in realtà molto importante nei libri.
4) La magione Malfoy

Dopo la rocambolesca fuga dal Ministero della Magia e l’attacco dei Ghermidori nella foresta, Harry, Ron ed Hermione vengono catturati e portati a Villa Malfoy. Qui li attendono alcuni dei più pericolosi alleati di Voldemortl tra cui Bellatrix Lestrange, Lucius Malfoy e Narcissa Malfoy.
Bellatrix, in particolare, è ossessionata dall’idea che Harry e i suoi amici abbiano rubato qualcosa di importante, vale a dire la spada di Godric Grifondoro, che potrebbe minacciare l’invincibilità del Signore Oscuro. È pronta a tutto pur di ottenere informazioni, e la tortura di Hermione ne è una dimostrazione brutale. Lo scontro vero e proprio esplode grazie a un personaggio insospettabile: Dobby, l’elfo domestico. Arrivato con un atto di eroismo disperato, Dobby riesce a disarmare gli ostili e a creare il caos necessario per liberare i prigionieri.
Nel frattempo, Harry riesce a impugnare una bacchetta non sua e a difendersi contro i Malfoy e Bellatrix. Ci sono però dei passaggi narrati nel film che potrebbe benissimo venire migliorati nella serie tv di Harry Potter. A dirla tutta, noi ce lo auguriamo. Come è successo in altri casi, anche qui un personaggio è stato totalmente tagliato fuori dall’adattamento, Dean Thomas. Non solo, anche il momento in cui Harry disarma Draco è molto importante per i risvolti futuri della Bacchetta di Sambuco ed effettivamente, nel film, la scena è un po’ confusa.




