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Prima o poi ci si arrende anche all’impensabile. Ci si rassegna e, alla fine, si comprende perfino che va bene così. Vale per le situazioni più fastidiose della vita e vale anche per Grey’s Anatomy 22, da poco tornato con la prima puntata della ventiduesima stagione. 22esima. In questi giorni stavamo cercando di ricordare – attraverso le pagelle – cosa fosse accaduto a livello mondiale tra l’inizio e la fine di Stranger Things, data la longevità del prodotto. In questo caso, probabilmente, dati gli anni trascorsi, nella lista ci sarebbe persino lo sbarco sulla luna.
Ma davvero: nessuna lamentela, nessun sottotesto. Grey’s Anatomy ha scelto di continuare e rinnovarsi, e a un certo punto questa decisione appare perfino sensata. Non ha più senso sperare in una sua cancellazione. Ha individuato una strada e deciso di percorrerla, puntando su nuovi volti e su alcune leggere modifiche rispetto al passato che hanno fatto sì che questa prima puntata non risultasse, alla fine, così demotivante. La voglia di vedere il prossimo episodio c’è, e dopo 22 stagioni questo è già un traguardo enorme. Ed è partendo proprio dal finale della ventunesima stagione che Grey’s Anatomy 22 torna in scena, mostrandoci le conseguenze di quanto accaduto allora a causa di una gravissima che ha coinvolto medici e pazienti, costringendoli a lottare per la sopravvivenza.
Ci sono delle novità a quanto pare in questa prima stagione di Grey’s Anatomy 22. O almeno, questo primo episodio sembra aver individuato una strada che era necessario intraprendere

Bisognerà avere un po’ di pazienza per capire cosa voglia fare e raccontare Grey’s Anatomy 22, ma questa prima puntata lascia intravedere una novità dal buon potenziale. Meredith è tornata – come sappiamo – tra i personaggi principali dopo due stagioni da guest, ma rispetto al passato da regular in cui era protagonista assoluta, oggi è meno al centro della scena: Grey’s Anatomy è ormai una storia non più succube di un solo personaggio, ma che concede ampio spazio al resto del personale, rendendo Meredith ancora il medico più importante in ospedale – sulla carta l’unico punto di riferimento – ma non necessariamente l’unica protagonista capace di restituire profondità e significato alla storia come avveniva fino alla diciannovesima stagione.
Tra le corsie del corridoio si muovono pazienti e medici che, in questa prima puntata, ci hanno mostrato la loro parte più fragile e vulnerabile, senza mai urlare. Tutto è avvenuto in maniera genuina e, se Grey’s Anatomy ha davvero intenzione di continuare ancora per molto, deve percorrere questa strada. Non sarà possibile tornare alla qualità delle prime stagioni, ma almeno così si potrà dare un senso compiuto al resto dell’equipe, restituendo tematiche significative da affrontare, come il trauma derivante da una strage simile a quella avvenuta nel finale della ventunesima stagione.
I detrattori di Stranger Things hanno ragione quando affermano che i fratelli Duffer non hanno inventato nulla: le previsioni sulle possibili tragedie e su chi rischia la vita esistevano già con Grey’s Anatomy, e ritornano anche in questo episodio, in cui quasi tutti erano già a rischio. Questo è un aspetto che Grey’s Anatomy probabilmente continuerà a esplorare senza sosta, ma in questo primo episodio è stato possibile stupirsi: a parte qualche raro momento, tutte le attenzioni sono state rivolte principalmente alla parte medica, senza sovrapposizioni eccessive con le storyline sentimentali.
Probabilmente nei prossimi episodi questo equilibrio cambierà, con meno spazio dedicato alla medicina, ma questo primo episodio ci ha mostrato una delle sfaccettature più serie e interessanti di Grey’s Anatomy, che ancora oggi, dopo tutti questi anni, riesce a tenere il pubblico con il fiato sospeso, anche se non è più la stessa Grey’s Anatomy che abbiamo conosciuto.

Non è una garanzia assoluta, ma dopo tutto questo tempo Grey’s Anatomy è tornata con una prima puntata (come sempre su Disney+) che stuzzica, incuriosisce e merita di essere vista, anche per capire dove andrà a finire. Le basi ci sono, e sono interessanti, ma da qui in avanti comincia la parte più difficile: Grey’s Anatomy aveva catturato la nostra curiosità con le precedenti due stagioni, ora ha conquistato la nostra attenzione. Cosa può accadere a una Serie Tv che torna per la ventiduesima volta, dopo anni di momenti bui? Che, alla fine, ci stupisca tutti, nonostante tutto. Certezze non ne abbiamo, ma un briciolo di speranza sì.







