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Grey’s Anatomy 22×03 – Insieme

una scena tratta dalla terza puntata di Grey's Anatomy 22

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Vige un forte senso di unione nella terza puntata di Grey’s Anatomy 22. Le cose funzionano perché si è insieme e smettono di funzionare quando ci si separa. A dimostrarlo sono alcune delle scene più intense di questo terzo episodio, come il trapianto che mostra quanto la fiducia e la collaborazione tra medici siano fondamentali per salvare una vita in pericolo. Una collaborazione che non può limitarsi ad avvenire solo durante un intervento, ma che deve continuare anche quando è tutto finito o prima ancora di cominciare. Per questo motivo, sotto gli occhi di tutti c’è il conflittuale rapporto tra Simone e Jules, chiamati adesso a crescere, riuscendo a mettere da parte le tensioni personali per fare ciò che hanno sempre voluto fare con la massima serietà e con il dovuto rispetto per il loro mestiere.

Sono personaggi giovani, con ancora una vita e una carriera da definire, e Grey’s Anatomy 22 li tratta come tali, dando vita a un percorso di crescita lento e graduale, sia personale sia lavorativo: non sono nati medici, lo stanno diventando. E il percorso per farlo significa anche questo: capire quando esserlo davvero, non solo durante gli interventi, ma anche prima, quando tutta l’attenzione e il lavoro sono le uniche cose che contano.

Grey’s Anatomy 22 entra così nel vivo di questo terzo episodio mettendo al centro di tutto il concetto dello stare insieme, anche quando non è affatto semplice

Meredith in una scena di Grey's Anatomy 22
Credits: Disney+/ShondaLand

Il ritorno netto del personaggio di Meredith avrebbe potuto togliere luce ai personaggi di Grey’s Anatomy 22, ma queste prime puntate stanno confermando il vero intento della Serie Tv: rendere Meredith una presenza cardine, il simbolo del longevo medical drama e il nodo tra passato e presente. Lei esiste, è qui, ma – almeno fino a questo momento – non è al centro delle dinamiche, a cui preferisce offrire un sostegno discreto. Lo ha fatto nel precedente episodio (qui recensito) e lo fa ancora adesso, limitandosi a essere gli occhi e la voce narrante di tutto questo. Uno degli aspetti più importanti di Grey’s Anatomy 22 sembra infatti essere la nuova generazione che è entrata a far parte della Serie Tv.

Ognuno di loro sembra il risultato del clima che ogni giorno respiriamo e che ci pretende costantemente pronti. Ciò che sanno è che il peso delle responsabilità è tutto quel che sentono addosso, insieme a quello delle aspettative, che per motivi diversi sentono di non poter deludere. C’è Lucas, che cerca di essere un buon chirurgo ma lotta contro il peso del cognome del padre, e poi c’è Wes, totalmente inghiottito dalla paura e dall’incertezza, specchio di una generazione che teme di non riuscire a essere all’altezza neanche di se stessa.

Sono solo all’inizio, e per questo sentono di dover esaudire fin da subito tutti i desideri e le aspettative, così da convincere tutti all’istante di essere dei grandi medici. Un approccio ingenuo ma umano, che mette in luce la voglia di performare e stupire di una generazione che sente il bisogno di dimostrare a tutti i costi, anche quando non è necessario.

Ma se da una parte loro provano a cominciare, dall’altra Teddy cerca di ricominciare, prendendo coscienza – forse davvero per la prima volta – della fine del suo matrimonio. Ciò che prova è autentico, realistico, perfettamente comprensibile anche da dietro lo schermo: non c’è dramma estremo, ma un mix di sensazioni che vanno dal dolore al sollievo. Sa che da questo momento dovrà ripensare a se stessa e alla sua identità, ed è pronta a farlo con la consapevolezza di chi non vuole più guardarsi indietro ed è finalmente pronta a ricominciare da capo, come suggerisce il suo incontro con Cass, che sembra quasi mostrare la Teddy più impulsiva e viva che avevamo conosciuto nel corso delle prime stagioni.

una scena tratta dalla terza puntata di Grey's Anatomy 22
Credits: Disney+/ShondaLand

Ma questa consapevolezza, così come le altre apprese nel corso della puntata, Teddy non la raggiunge da sola. Insieme a lei c’è Jo e l’acquisto di una macchina, una cosa che immediatamente fa scattare nella testa di Teddy il pensiero della sua famiglia. Con un’auto non vai solo a fare la spesa: ci costruisci momenti, che lei – riflettendoci – scopre di non avere mai davvero vissuto, come un viaggio in famiglia on the road che non ha mai fatto. Ma quando capirà cosa le sia mancato, accanto a lei ci sarà Jo a darle la forza di ricominciare da capo, questa volta partendo da sé, come nell’intero episodio. Qui nessuno si muoverà da solo, perché una delle tante forze di Grey’s Anatomy è sempre stata questa: nessuno lo è mai stato. Si è sempre insieme, da più di vent’anni.

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