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Una puntata soprattutto metaforica quella che abbiamo visto in Grey’s Anatomy 22. Un episodio che, prima ancora di esprimersi tramite i suoi personaggi, ha parlato attraverso simboli, partendo proprio dal suo titolo Abbiamo costruito questa città, un’allusione chiara al Grey Sloan Memorial Hospital. È stato costruito simbolicamente da loro, fatto da loro. Nuovi e vecchi arrivati. Lì coesistono vent’anni di storie, di persone che sono passate da lì e di cui il ricordo rimane solo tra quelle mura. Le stesse mura che, pochi giorni fa, sono state quasi del tutto devastate, portando l’edificio al punto di rischiare di cedere completamente, annientando tutto ciò che era rimasto.
L’abbiamo costruito e ora dobbiamo riconquistarlo. Tornare a restituirgli la vita di un tempo, curarlo dal dolore che ha dovuto sopportare dopo l’orrore della scorsa notte. Orrore che, alla fine, ci è costato anche la vita di Monica, la cui assenza condiziona, logora e strugge tutti coloro che sono rimasti e che, in questo secondo episodio, non sanno come reagire a una sofferenza di tale portata. Andare avanti sembra impossibile, ma fermarsi è altrettanto inattuabile. Come ci si estrae da questa condizione di impotenza? La seconda puntata di Grey’s Anatomy 22 (come sempre disponibile su Disney+) in questo senso, ha offerto uno spunto, dando vita a un episodio che si fonda essenzialmente su due condizioni.
Dolore e rinascita sono i protagonisti di questo secondo episodio di Grey’s Anatomy. E vengono affrontati attraverso protagonisti ed eventi che diventano la loro metafora

Lo staff del Grey Sloan Memorial Hospital sta cercando di venire a capo di quanto accaduto, ma proseguire sembra un passo ancora lontano. Fin da subito, però, Grey’s Anatomy 22 offre una luce di speranza, un obiettivo futuro che suggerisce come le ferite possano cicatrizzarsi: l’ospedale è in fase di ricostruzione, mentre piccoli gesti quotidiani provano ad aiutare i personaggi a ricominciare. In questo contesto, il compito più importante viene affidato a Maggie, probabilmente il personaggio che più di tutti riesce a far capire ad Amelia che esiste ancora un domani e che, anche se fa male, si può ricostruire tutto da capo. Cercando di consolarla insieme a Meredith, Maggie rivela infatti di essere incinta, una notizia che fin da subito scalda il cuore di Amelia, aiutandola a focalizzarsi sul futuro e su una nuova vita che arriva.
Attraverso questo evento, Grey’s Anatomy 22 costruisce un parallelismo tra dolore e rinascita, tra ricostruzione e trauma. Venendo a conoscenza della notizia di Maggie, Amelia comprende che, anche se tutto è andato in frantumi, la vita può ricominciare e – per lo stesso motivo – decide di farlo anche lei, allontanandosi dal lavoro dopo quattro anni senza un solo giorno di ferie. Prendendo questa pausa, potrà finalmente lavorare su se stessa, riflettendo sul lutto, sull’elaborazione del dolore e sull’accettazione di quanto avvenuto. Senza questo percorso, da lei perfettamente individuato, non potrà mai tornare al Grey Sloan Memorial Hospital senza rischiare di cedere: resterebbe per sempre un luogo inaccessibile, contenitore di uno dei più grandi traumi.
Un percorso di guarigione che lei deve affrontare più di altri, ma che in qualche modo coinvolge tutti. Gli specializzandi, in questo episodio, appaiono più ansiosi e insicuri. Sono costretti a lavorare sotto pressione in un luogo che, solo poche ore prima, era crollato su di loro. Lo stesso ospedale, per questo motivo, assume in questo episodio il ruolo di un personaggio a sé stante, instabile e vulnerabile, riflettendo esattamente lo stato di chi lo abita.

Da questo stesso episodio, Grey’s Anatomy 22 entra finalmente nel vivo. Quanto abbiamo visto nella prima puntata (qui recensita) era solo un’introduzione breve, un espediente per permettere ai personaggi di ripartire dallo stesso punto, preparandosi a un nuovo percorso che, dopo tanto tempo, li trasformerà rendendoli profondamente diversi da prima. Era necessario il caos, lo smarrimento e il dolore per ricostruire da zero la storia del Grey Sloan Memorial Hospital e, se è vero che sarà così, forse questa volta Grey’s Anatomy 22 riuscirà a regalarci una stagione al di sopra delle aspettative, un racconto finalmente pronto a voltare pagina e a narrare qualcosa di completamente nuovo. D’altronde, certi cambiamenti possono essere imposti solo dal dolore.







