Vuoi smettere di perdere tempo a cercare una serie da vedere?
Trova quella giusta per te →Ci siamo ormai abituatissimi: nelle ultime puntate della stagione, From spinge sull’acceleratore ed eleva il ritmo narrativo in modo vertiginoso. Il finale dell’ottava in questo senso era stato preparatorio, e la nona è stata come sempre una puntata scoppiettante in cui è successo veramente di tutto. Fare previsioni con poco margine di errore su quello che accadrà nel finale è un’impresa abbastanza impossibile, perchè per sua stessa struttura e natura From ci ha abituati a finali abbastanza imprevedibili: sembra però che si stiano creando i presupposti per un altro finale agghiacciante, anche più di quello della quarta stagione dove abbiamo fatto la lieta conoscenza di quell’incubo vivente che risponde al nome di Uomo in Giallo. Quindi immaginate cosa ci aspetta la prossima settimana.
Nel penultimo atto di From 4 abbiamo visto finalmente Sophia uscire allo scoperto, almeno parzialmente, e la cosa ci è piaciuta moltissimo: scopriamo subito infatti che la donna in giallo ha messo sotto il suo controllo mentale Clara, uno dei tanti NPC di From di cui fin adesso, in tutta sincerità, non ci eravamo nemmeno accorti. Sophia controlla Clara in modo totale, ed è un controllo che si appoggia al sempreverde connubio tra promessa e minaccia: la minaccia nemmeno tanto implicita è quella di farla fuori in modi feroci se non dovesse sottostare alle regole che le vengono imposte, la promessa è quella di permetterle di tornare alla propria vita se tutto dovesse andare come da desideri della maligna entità che si nasconde all’interno del tessuto sociale di Fromville. Una promessa che, come potete immaginare, non verrà mai rispettata.
Però sì: l’Uomo\Donna in Giallo sta avanzando nel suo piano, e comincia a insinuarsi in modi più diretti nelle menti degli abitanti. Il primo colpito è stato Harry, che sembra vicino a commettere un atto veramente terribile, la seconda è stata Clara e tramite Clara, indirettamente, adesso è il turno di Fatima (e di Elgin, ma ci arriveremo dopo). Fatima (che come sapete già c’ha i suoi problemi) beve l’intruglio preparato da Clara dopo che Sophia era entrata dentro di lei in quell’inquietantissima scena: dopo aver bevuto la bevanda maledetta col sangue dell’Uomo in Giallo la donna si sente male, e sembra ormai prossima alla definitiva trasformazione in qualcosa di indicibile. Forse si sta trasformando nella Kimono Girl, forse in qualcosa di peggiore, ma di sicuro sarà uno dei momenti più agghiaccianti del finale della prossima settimana.

“Questo posto si basa sui rituali, e nei rituali non conta tanto quello che fai ma come lo fai. La loro idea è giusta, ma non la stanno applicando bene”
Sophia\Uomo in Giallo dice questa frase a Clara, mentre le somministra il suo sangue, ed è una frase abbastanza importante. Perchè spiega una volta per tutte come il ciclo narrativo di From, la ciclicità degli eventi che sono condannati a ripetersi, passi anche da errori che gli umani presenti nella cittadina continuano a replicare senza soluzione di continuità. E infatti Sophia è tranquilla rispetto al fatto che la popolazione abbia deciso di scendere negli inferi sotterranei popolati dai mostri notturni per recuperare le ossa dei bambini: è tranquilla perchè nel piano iniziale del gruppo sarebbero state molte persone a scendere nei sotterranei. Molte, e soprattutto casuali. E in questo modo il piano non avrebbe avuto alcuna chance di funzionare, e il ciclo a cui il popolo di Fromville è condannato si sarebbe ripetuto. Però in questa puntata c’è stato un colpo di scena che potrebbe ribaltare le cose.
Tabitha infatti, dopo l’apparizione dei bambini morti che indicano il talismano, ha un’illuminazione: sul talismano sono rappresentate solo due persone, e quelle due persone sono lei e Jade. Coloro che non hanno salvato i bambini nei cicli precedenti. Coloro che dovranno farlo stavolta. Loro due, e solo loro due, dovranno scendere nei sotterranei per provare a salvare i bambini. E questo è un colpo di spugna che arriva a preoccupare anche Sophia, che quando lo scopre da Clara – con Jade e Tabitha ormai già partiti per i sotterranei – le dice chiaramente: “Me lo dovevi dire prima”.

Qualcosa, insomma, può cambiare. E qualcosa sta evidentemente per cambiare, anche se non possiamo nemmeno essere certi che sia necessariamente un bene. Un tema riguarda sicuramente anche il famigerato albero delle bottiglie, che potrebbe e dovrebbe avere un ruolo chiave nell’ultima puntata della stagione. In questa penultima si scomoda il Bambino in bianco, che va a dire a Victor come l’albero non vada in nessun modo sradicato, e che se verrà sradicato ci saranno delle terribili conseguenze. Boyd e gli altri non si fidano del Bambino in Bianco e pensano sia l’ennesima illusione costruita a regola d’arte dalle entità maligne di Fromville: così decidono di ammanettare e mettere in isolamento Victor.
Ci sono due punti importanti su questa questione.
La prima riguarda una vera e propria tragedia che si potrebbe consumare nel finale di From 4: Harry, ormai completamente manipolato e mentalmente annichilito dall’Uomo in Giallo, potrebbe approfittare del fatto che Victor sia in isolamento – e del trambusto generale in città – per andare a ucciderlo indisturbato, convinto ormai che uccidere quella versione di Victor sia l’unico modo di tornare alla realtà. Ovviamente non va dato per scontato che ci riuscirà, ma possiamo dare abbastanza per scontato che ci proverà. E sarà terribile per il povero Victor, che dopo tutto quello che ha vissuto dovrà confrontarsi anche col tentato omicidio ai suoi danni da parte del padre.
La seconda cosa riguarda lo stesso albero delle bottiglie: qual è la verità? Il bambino in bianco è una figura sinistra ma positiva, che li vuole aiutare. E se lo dice c’è un motivo. Probabilmente sradicare l’albero fa ripartire il ciclo, e quindi l’albero non va assolutamente sradicato.
Il finale di puntata è prepotentissimo su due profili: Jade e Tabitha riescono finalmente a trovare le ossa dei bambini, ma nel frattempo arrivano anche i mostri notturni a circondarli; Elgin scopre una foto del passato di Fromville dove appare Sophia e ha la brillante idea di rivelarlo alla stessa Sophia, che a quel punto gli spiega che lei assume le sembianze di persone morte nella cittadina: ordina poi a Clara di chiudere la porta del Diner, perchè ora che Elgin l’ha scoperta dovrà fare una brutta fine. Anche se è plausibile pensare che più che ucciderlo lo renderà suo schiavo mentale come ha già fatto in modi diversi con Harry e Clara.
A From si può dire tutto ma non che non sappia dar vita a dei finali di stagione mastodontici, e quindi la prossima settimana ci aspettiamo davvero qualsiasi cosa. Ci aspettiamo anche un potenziale cambio di narrazione pressoché totale: per intenderci, quello che è successo a Tabitha alla fine della seconda stagione potrebbe succedere a tutti, o comunque a molti. Stanno succedendo troppe cose adesso, e fatichiamo a immaginare un’ultima stagione che ripeta sostanzialmente le dinamiche della terza e della quarta: non è da escludere che alla fine di questa stagione gli abitanti (o parte di essi) riescano a tornare effettivamente alla realtà, o ancor più probabilmente a un surrogato di realtà che è invece un’estensione della stessa Fromville (a cui comunque saranno condannati a ritornare). Potremmo addirittura vedere un futuro ciclo con un salto temporale (e nuovi abitanti), o ri-proiettarci nel passato perchè ci vengano spiegate meglio alcune cose che ad oggi non possono che sfuggirci per mancanza di elementi a disposizione. Insomma, non sappiamo cosa succederà e il ventaglio di possibilità con una serie del genere è gigantesco: siamo però abbastanza sicuri che succederà qualcosa che porterà a una rivoluzione, con una stagione finale che ci proietterà in universi inesplorati. Un finale che sarà agghiacciante, sinistro e perturbante. Ci verrebbe da dire ‘in pieno stile From’ ma la percezione è che si possa andare ancora oltre. La percezione è che questa serie abbia tenuto da parte il meglio, e che dalla prossima settimana comincerà finalmente a svelarcelo.
Vincenzo Galdieri






