Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler sulla terza puntata della quarta stagione di From.
Non è mai semplice collegare tutti i fili di From, è chiaro. Nonostante ciò, ogni episodio, anche quello apparentemente più marginale, regala suggestioni e potenziali indizi da interpretare agli appassionati. Anche negli elementi più secondari, se non soprattutto in essi. Dettagli che passano pressoché inosservati: rumori di fondo che si disperdono nel caos del racconto, ma che possono costituire un racconto importante se isolati e decontestualizzati. A proposito dell’episodio andato in onda negli scorsi giorni, però, c’è una presenza che ha assunto un protagonismo più diretto. Occupa gli spazi con maggiore decisione, facendo troppo baccano per essere relegata sullo sfondo. E non è nemmeno la prima volta che accade, anche se stavolta sembra essere ancora più importante.
Stiamo parlando, nello specifico, dei corvi.
Presenti nelle quattro stagioni di From, fin dalla prima puntata. Uccelli che evocano sventura, e non c’è da sorprendersi che creino atmosfera all’interno di un horror che sembra voler omaggiare qua e là il maestro Hitchcock con echi più o meno impliciti. Ma anche uccelli che indicano una trasformazione, se non addirittura un collegamento diretto tra la vita e la morte. Tra la dimensione terrena e quella ultraterrena, fino a sconfinare nell’aldilà. Simbolismi religiosi e mitologie provenienti da ogni angolo del mondo e della storia hanno sempre richiamato i corvi con le interpretazioni più disparate, talvolta distanti tra loro.