Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler sulla settima puntata di From 4.
La settima puntata di From 4 ci ha lasciato in eredità tantissime risposte (molte più del previsto) e nuovi importanti quesiti. Una scena, in particolare, ricopre un’importanza fondamentale all’interno dell’episodio: a un certo punto, infatti, Boyd mette in piedi un piano molto pericoloso per comprendere se i totem, già utilizzati in precedenza per uccidere le “bambole” del lago, possano essere efficaci anche coi mostri notturni che infestano la città.
Il piano è semplice, quantomeno nell’ideazione. Boyd, infatti, dovrebbe uscire allo scoperto in piena notte, scovare uno dei mostri e colpirlo (si spera) mortalmente col totem, dimostrando così che possano rappresentare un’efficacissima arma a loro disposizione. Purtroppo, però, gli intoppi e i cambi di programma sono dietro l’angolo: a Boyd decide infatti di sostituirsi Kenny, viste le sue condizioni fisiche precarie, e il giovane ragazzo riesce effettivamente a colpire uno dei mostri. Dopo un’iniziale farsa, tuttavia, scopriamo presto che l’arma sia del tutto inefficace nei confronti dei mostri. Kenny scappa via, e a poco serve il fatto che Boyd avesse predisposto la fuga allertando tutti i cittadini di offrire un pronto rifugio all’esecutore del piano.
Lo sviluppo successivo lo conosciamo: Kenny viene aiutato dal sorprendente intervento di Fatima, capace di controllare telepaticamente Smiley, e riesce a rifugiarsi all’interno del pullman. L’arma, invece, si dimostrerà efficace con una versione zombificata di Roger, “resuscitato” da Sophia per disseminare il panico all’interno della Colony House: il fatto che il pronto intervento di Elgin sia stato accolto con apparente positività da Sophia, tuttavia, potrebbe significare che anche questo fosse parte del suo piano.
Un piano ben esplicitato da lei nelle scorse puntate di From, entrato in quella che considera “la sua parte preferita”.