Pertanto l’horror coreano ha guadagnato una vasta popolarità internazionale
Questo è accaduto anche mediante la crescita del k-culture generale verso l’Occidente. Le piattaforme di streaming poi, hanno reso questi film più accessibili, aumentando l’interesse verso il loro stile distintivo e le storie avvincenti. Non ci resta dunque che proporvi alcuni tra i più meritevoli e quindi imperdibili film horror coreani degli ultimi tempi. E seppur tutti diversi tra loro, conservano il comune denominatore tipico dei prodotti che possiedono peculiari qualità. In ogni caso, però, va detto che non tutti possono esserne attratti sin dal primo momento. Di fatto, un vero interesse potrà svilupparsi soltanto dopo aver accumulato un’esperienza con la tipologia tale da acquisire validi termini di paragone. Ciò detto, noi ne abbiamo selezionati nove, ma come si dice spesso, da cosa nasce cosa. Quindi mettendone in play uno, sicuramente non potrete resistere poi a gran parte di quelli suggeriti! E a voi, infine, rimarrà l’ultima parola.1) The Wailing padroneggia il corteo dei migliori film horror coreani

Tuttavia, le cose si complicano quando la figlia di Jong-goo mostra sintomi simili alle altre vittime
Disperato, il poliziotto si rivolge a uno sciamano, Il-Gwang, per esorcizzare la presunta maledizione e salvare sua figlia. Pertanto, mentre il film procede, Jong-goo si trova in un conflitto tra razionalità e superstizione. Non sa di chi fidarsi: dello sciamano, del misterioso straniero o di una donna enigmatica che sembra conoscere la verità. In merito a questo tra i più incisivi film horror coreani, l’intero cast, in particolare Kwak Do-won nel ruolo del poliziotto e Hwang Jung-min come lo sciamano, offre interpretazioni profonde e convincenti. I personaggi non sono eroi perfetti, ma persone comuni che affrontano l’ignoto, tali da risultare ancora più realistici e coinvolgenti. Oltre ai paesaggi rurali e alle scene cariche di suspense poi, il regista costruisce un’atmosfera cupa che avvolge completamente. Gli elementi visivi e sonori lavorano dunque insieme per trasmettere un senso di pericolo incombente. Ma il quid in più glielo concedono quelle domande filosofiche e morali sul male che emergono nello spettatore. Questo, è qualcosa che viene dall’esterno o che cresce dentro di noi? Può essere prevenuto o è inevitabile? Come se non bastasse infine, anche il climax narrativo e il finale sono tra i più memorabili e sconvolgenti del cinema horror moderno. Lo show culmina infatti con un tale intreccio di rivelazioni, che sfidano le aspettative del pubblico e fanno intavolare dibattiti e teorie tra tutti i fan del genere.2) The Host è la scelta giusta per chi adora i film sui mutanti

Questo tra i più interessanti film horror coreani, è diretto da Bong Joon-ho e combina horror, satira sociale e dramma familiare. La storia segue la famiglia Park, che gestisce un piccolo chiosco lungo il fiume Han. La loro vita viene sconvolta quando un gigantesco mostro mutante, nato a causa dello sversamento di sostanze chimiche tossiche nel fiume, appare all’improvviso e attacca la città. Durante il caos, il mostro rapisce Hyun-seo, la giovane figlia di Gang-du, il protagonista della storia. Ma mentre tutti la credono morta, Gang-du riceve una chiamata che gli conferma che la ragazza è ancora viva, tenuta però prigioniera in una sorta di tana nelle fogne.
Da quel momento, la famiglia si unisce per cercare di salvarla, affrontando non solo il mostro, ma anche il governo e le forze militari, i quali sembrano più interessati a gestire l’emergenza in modo sconsiderato che a proteggere i cittadini. Non dimentichiamo poi che Bong Joon-ho è uno dei registi più influenti della sua generazione, famoso infatti per film come Parasite e Snowpiercer. Pertanto in The Host, dimostra il suo talento nel mescolare generi e nel raccontare storie con un forte impatto sociale. E questa è, non a caso, l’occasione per scoprire un’opera che ha anticipato la sua consacrazione internazionale.
Ma non solo, questo tra i grandi film horror coreani affronta questioni ancora oggi rilevanti
Tra le altre, il mostro è una conseguenza diretta delle azioni irresponsabili dell’uomo, un tema che invita a riflettere sull’impatto ambientale delle nostre scelte. Così Bong mette sotto accusa le istituzioni governative, l’interferenza straniera e l’inefficacia delle risposte burocratiche. E sono proprio questi aspetti a renderlo un prodotto profondamente politico e ancora attuale. Per un film del 2006 poi, gli effetti visivi sono davvero impressionanti! Il mostro è un mix di CGI ed effetti pratici che riescono a creare un’immagine di terrore reale senza mai sembrare artificiosi.
Non mancano inoltre le situazioni ironiche e le battute che alleggeriscono l’atmosfera senza mai togliere serietà alla narrazione. Così come le dinamiche familiari che aggiungono profondità al film, facendo affezionare lo spettatore ai personaggi. Per questi e altri motivi infine, la pellicola ha ottenuto un vero successo di critica e pubblico. È stato infatti proiettato in prestigiosi festival come Cannes e ha riscosso un enorme consenso globale, consolidando il cinema coreano come forza dominante a livello internazionale. Quindi, se sei alle prime armi con il genere, lo show è un punto di partenza eccellente.
