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9 ottimi film horror coreani da recuperare subito

Non diciamo più nulla di nuovo a riguardo. I film horror coreani si sono distinti negli ultimi decenni come pilastri del cinema di genere, apprezzati soprattutto per la loro capacità di unire suspense, profondità emotiva e commento sociale. Questi prodotti, infatti, vanno oltre il semplice effetto orrorifico e conturbante. Esplorano magistralmente anche temi universali come la famiglia, la vendetta, la perdita e l’alienazione, intrecciati poi a solenni dettagli soprannaturali e psicologici. Nello specifico, dunque, l’uso sapiente di luci, ombre e suoni, crea un senso di inquietudine costante senza affidarsi a jump scare esagerati. Non a caso, molti dei film horror coreani descrivono il trauma e l’emozione umana, intrecciando la paura con il dramma. Per trasmettere ancora più fascinazione a chi guarda, inoltre, traggono spesso ispirazione dalla ricca tradizione di leggende e fantasmi, aggiungendo un tocco culturale unico. Tali storie suggeriscono infatti la perenne lotta del Paese contro le questioni sociali più blasonate come le disuguaglianze sociali, il materialismo e la pressione culturale.

Pertanto l’horror coreano ha guadagnato una vasta popolarità internazionale

Questo è accaduto anche mediante la crescita del k-culture generale verso l’Occidente. Le piattaforme di streaming poi, hanno reso questi film più accessibili, aumentando l’interesse verso il loro stile distintivo e le storie avvincenti. Non ci resta dunque che proporvi alcuni tra i più meritevoli e quindi imperdibili film horror coreani degli ultimi tempi. E seppur tutti diversi tra loro, conservano il comune denominatore tipico dei prodotti che possiedono peculiari qualità. In ogni caso, però, va detto che non tutti possono esserne attratti sin dal primo momento. Di fatto, un vero interesse potrà svilupparsi soltanto dopo aver accumulato un’esperienza con la tipologia tale da acquisire validi termini di paragone. Ciò detto, noi ne abbiamo selezionati nove, ma come si dice spesso, da cosa nasce cosa. Quindi mettendone in play uno, sicuramente non potrete resistere poi a gran parte di quelli suggeriti! E a voi, infine, rimarrà l’ultima parola.

1) The Wailing padroneggia il corteo dei migliori film horror coreani

i protagonisti di The Wailing, uno dei migliori film horror coreani
Parliamo di una pellicola che intreccia con sapienza thriller, dramma e investigazione soprannaturale (per voi le migliori serie tv paranormali). Questo genere composito ha il potere di tenere in sospeso dall’inizio alla fine, mescolando paura, curiosità e un profondo senso di inquietudine. Il film infatti esplora temi complessi come la superstizione, la religione, il male e l’ignoranza, mantenendo un alone di mistero fino all’ultimo momento. Diretto da Na Hong-jin nel 2016, The Wailing si svolge in un tranquillo villaggio rurale chiamato Gokseong, che viene improvvisamente sconvolto da una serie di omicidi brutali e inspiegabili. Le morti sono precedute da sintomi strani: le vittime sviluppano un’eruzione cutanea, comportamenti violenti e infine impazziscono, uccidendo chiunque si trovi vicino. Il protagonista è Jong-goo, un goffo e apparentemente mediocre poliziotto locale. All’inizio, la sua indagine sui crimini sembra essere un caso di routine, ma man mano che gli eventi si sviluppano, Jong-goo si trova di fronte a fenomeni sempre più strani e inquietanti. Inoltre, la tensione nel villaggio cresce con la comparsa di un misterioso straniero giapponese, che vive isolato in una casa nella foresta. Alcuni abitanti lo sospettano di essere collegato agli omicidi, specialmente dopo che vengono trovate prove inquietanti nella sua abitazione.

Tuttavia, le cose si complicano quando la figlia di Jong-goo mostra sintomi simili alle altre vittime

Disperato, il poliziotto si rivolge a uno sciamano, Il-Gwang, per esorcizzare la presunta maledizione e salvare sua figlia. Pertanto, mentre il film procede, Jong-goo si trova in un conflitto tra razionalità e superstizione. Non sa di chi fidarsi: dello sciamano, del misterioso straniero o di una donna enigmatica che sembra conoscere la verità. In merito a questo tra i più incisivi film horror coreani, l’intero cast, in particolare Kwak Do-won nel ruolo del poliziotto e Hwang Jung-min come lo sciamano, offre interpretazioni profonde e convincenti. I personaggi non sono eroi perfetti, ma persone comuni che affrontano l’ignoto, tali da risultare ancora più realistici e coinvolgenti. Oltre ai paesaggi rurali e alle scene cariche di suspense poi, il regista costruisce un’atmosfera cupa che avvolge completamente. Gli elementi visivi e sonori lavorano dunque insieme per trasmettere un senso di pericolo incombente. Ma il quid in più glielo concedono quelle domande filosofiche e morali sul male che emergono nello spettatore. Questo, è qualcosa che viene dall’esterno o che cresce dentro di noi? Può essere prevenuto o è inevitabile? Come se non bastasse infine, anche il climax narrativo e il finale sono tra i più memorabili e sconvolgenti del cinema horror moderno. Lo show culmina infatti con un tale intreccio di rivelazioni, che sfidano le aspettative del pubblico e fanno intavolare dibattiti e teorie tra tutti i fan del genere.

2) The Host è la scelta giusta per chi adora i film sui mutanti

una scena del film The Host
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Questo tra i più interessanti film horror coreani, è diretto da Bong Joon-ho e combina horror, satira sociale e dramma familiare. La storia segue la famiglia Park, che gestisce un piccolo chiosco lungo il fiume Han. La loro vita viene sconvolta quando un gigantesco mostro mutante, nato a causa dello sversamento di sostanze chimiche tossiche nel fiume, appare all’improvviso e attacca la città. Durante il caos, il mostro rapisce Hyun-seo, la giovane figlia di Gang-du, il protagonista della storia. Ma mentre tutti la credono morta, Gang-du riceve una chiamata che gli conferma che la ragazza è ancora viva, tenuta però prigioniera in una sorta di tana nelle fogne.

Da quel momento, la famiglia si unisce per cercare di salvarla, affrontando non solo il mostro, ma anche il governo e le forze militari, i quali sembrano più interessati a gestire l’emergenza in modo sconsiderato che a proteggere i cittadini. Non dimentichiamo poi che Bong Joon-ho è uno dei registi più influenti della sua generazione, famoso infatti per film come Parasite e Snowpiercer. Pertanto in The Host, dimostra il suo talento nel mescolare generi e nel raccontare storie con un forte impatto sociale. E questa è, non a caso, l’occasione per scoprire un’opera che ha anticipato la sua consacrazione internazionale.


Ma non solo, questo tra i grandi film horror coreani affronta questioni ancora oggi rilevanti

Tra le altre, il mostro è una conseguenza diretta delle azioni irresponsabili dell’uomo, un tema che invita a riflettere sull’impatto ambientale delle nostre scelte. Così Bong mette sotto accusa le istituzioni governative, l’interferenza straniera e l’inefficacia delle risposte burocratiche. E sono proprio questi aspetti a renderlo un prodotto profondamente politico e ancora attuale. Per un film del 2006 poi, gli effetti visivi sono davvero impressionanti! Il mostro è un mix di CGI ed effetti pratici che riescono a creare un’immagine di terrore reale senza mai sembrare artificiosi.

Non mancano inoltre le situazioni ironiche e le battute che alleggeriscono l’atmosfera senza mai togliere serietà alla narrazione. Così come le dinamiche familiari che aggiungono profondità al film, facendo affezionare lo spettatore ai personaggi. Per questi e altri motivi infine, la pellicola ha ottenuto un vero successo di critica e pubblico. È stato infatti proiettato in prestigiosi festival come Cannes e ha riscosso un enorme consenso globale, consolidando il cinema coreano come forza dominante a livello internazionale. Quindi, se sei alle prime armi con il genere, lo show è un punto di partenza eccellente.

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