Vai al contenuto
Home » Film » La Classifica dei 10 Migliori Film Horror del 2025

La Classifica dei 10 Migliori Film Horror del 2025

8) The Long Walk

I protagonisti del film tratto dal racconto "La lunga marcia" di Stephen King
Credits: Lionsgate

Ennesimo adattamento di quest’anno da un’opera di Stephen King (scritto con lo pseudonimo di Richard Bachman), The Long Walk è un horror distopico girato da Francis Lawrence. La storia è ambientata negli anni ’70 in un regime totalitario distopico in America, dopo che una guerra inspiegabile ha devastato il paese distruggendone l’economia. Ogni anno 50 ragazzi vengono scelti per una maratona mortale. Costretta a camminare senza sosta per chilometri e chilometri con la promessa di veder realizzato il loro più grande sogno una volta tagliato il traguardo.

Il regista riprende l’esatta claustrofobica e oppressiva atmosfera del racconto, ricorrendo a scenografie rigorose e a un ritmo inesorabile che riflette la condanna sistematica dei partecipanti. Il film rilegge il concetto di “horror” come competizione da incubo, fondendo elementi fantascientifici e thriller con la tensione del survival game. Il film è ossessivo nel mostrare come il dolore fisico diventi presto secondario rispetto a quello mentale. I ragazzi iniziano a dimenticare perché camminano. Parlano del passato come se appartenesse a qualcun altro. Ridono nei momenti sbagliati. Si aggrappano a micro-rituali per restare umani.

Senza mai cadere nel didascalico, The Long Walk è uno dei film più politicamente taglienti dell’anno.

La Marcia è spettacolo, controllo sociale, rituale di obbedienza. Nessuno costringe i ragazzi a partecipare: lo fanno perché il sistema ha insegnato loro che non esistono alternative reali. L’inclusione nella classifica premia la capacità del film di rimettere in scena in chiave inquietante un racconto di King, esplorando temi sociali attraverso il filtro dell’orrore. Il film suggerisce, senza mai esplicitarlo, che il vero premio non sia per chi vince, ma per chi guarda. Una società che accetta la sofferenza come intrattenimento ha già perso ogni bussola morale.

7) 28 Years Later

28 anni dopo, uno dei migliori film usciti a giugno
Credits: Columbia Pictures

Torna al genere Danny Boyle, qui coadiuvato dallo sceneggiatore Alex Garland. 28 Years Later, terzo capitolo della saga iniziata con 28 Days Later (qui il nostro confronto con The Walking Dead), è un horror post-apocalittico britannico con protagonisti di altissimo calibro: Jodie Comer, Aaron Taylor-Johnson, Jack O’Connell, Alfie Williams e Ralph Fiennes. La trama segue le vicende di un bambino che sopravvive al ritorno del Virus della Rabbia e intraprende un pericoloso viaggio con la madre malata per cercare cure mediche. Danny Boyle recupera parte dell’estetica ruvida che aveva reso iconico 28 Days Later, ma la filtra attraverso uno sguardo più stanco, più disilluso. La macchina da presa è meno frenetica, più contemplativa. I silenzi pesano quanto le esplosioni di violenza.

La Londra deserta è un relitto archeologico. Le campagne inglesi, un tempo rifugio, appaiono ora come spazi di regressione, dove la civiltà si è ridotta a rituali primitivi mascherati da ordine. Boyle mischia l’azione pura a una forte componente emotiva. Alla sequenze di zombie crudamente realistiche, alterna struggenti rapporti familiari e un senso costante di perdita. Visivamente predomina il paesaggio devastato della Gran Bretagna sommersa dalle acque, mentre la sceneggiatura si concentra sulla speranza e sul sacrificio. Il film è stato girato contemporaneamente al sequel The Bone Temple.

Il regista chiude 28 Years Later con un’immagine volutamente ambigua, che suggerisce continuità più che speranza. Ed è proprio questa mancanza di conforto a renderlo uno dei film horror più incisivi del 2025. Non perché spaventi in senso immediato, ma perché lascia addosso una sensazione persistente. L’idea che alcune ferite, collettive e morali, non si rimarginano neppure con il tempo.

Pagine: 1 2 3 4 5