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Siamo ormai a pochi giorni dal Natale, le luminarie imperversano nelle strade e Mariah Carey è già stata scongelata da settimane. Sarà perché ho uno spirito natalizio davvero molto sviluppato, ma per me tutto questo significa una sola cosa: è il momento di rispolverare i cari vecchi film di Natale. Non so voi, ma per me i film ambientati nel periodo natalizio sono una coccola irrinunciabile, di quelle che mi piace godermi anche quando fuori ci sono quaranta gradi all’ombra.
I cinepanettoni – per quanto pregni di un’ironia davvero becera – non fanno pensare a niente, e sono perfetti per affrontare la stanchezza di un intero anno. Le commedie romantiche natalizie in stile Love Actually sono dei piacevoli scaldacuore anche per chi come me non ha il romanticismo nel DNA. Anche le commedie natalizie di serie B, C, D – potrei continuare fino alla Z – hanno il loro perché, tutte uguali a loro stesse. Io le vivo come una sorta di gioco a punti in cui più banali sono, più mi piacciono.
C’è però una quarta categoria da tenere in considerazione, perché non tutti i film ambientati nel periodo natalizio sono, nel profondo, dei film di Natale.
Luci, alberi, canzoni e cene condivise non bastano, e hanno infatti fatto da sfondo a diversi film che di scaldacuore non hanno assolutamente nulla. Film che – anzi – sono molto più pieni di cinismo e critica sociale di quanto non siano carichi di pace, amore e gioia. Oggi è proprio di questi che parliamo: film che vi consiglio di guardare, ma assolutamente non il 25 dicembre.
1 – Babbo Bastardo

Facendo mente locale tra le commedie natalizie americane c’è un’ambientazione che non manca quasi mai: i centri commerciali. Addobbi natalizi, regali dell’ultimo minuto e consumismo sfrenato sono una costante dei film di Natale, e i centri commerciali li racchiudono tutti più e meglio di qualsiasi altro luogo. Non sempre però questi elementi si fanno portatori di gioia, amore e serenità, e Babbo Bastardo ne è la dimostrazione pratica.
Commedia natalizia dall’alto tasso drammatico, Babbo Bastardo vede come protagonista una coppia di ladri con una specializzazione particolare: realizzano furti natalizi proprio nei centri commerciali, facendosi previamente assumere come Babbo Natale ed elfo. L’ennesimo furto come gli altri si trasforma però in qualcosa di diverso nel momento in cui il piccolo Thurman, un bambino ingenuo e bullizzato, si siede sulle gambe di “Babbo Natale”, che instaurerà con lui un rapporto speciale.
Diverse curiosità ruotano attorno a Babbo Bastardo. Prima: il film fu presentato fuori concorso al Festival di Cannes. Seconda: prima che il ruolo di Willie fosse assegnato a Billy Bob Thornton, furono valutati due attori del calibro di Bill Murray e Jack Nicholson. Terza: è l’ultimo film interpretato da John Ritter prima di morire. Potrei continuare ma mi fermerò qui: non vi consiglio di guardarlo a Natale, ma qualche giorno dopo assolutamente sì.
2 – Gremlins

Tra i film ambientati nel periodo natalizio che non possono propriamente essere definiti film di Natale Gremlins è un cult assoluto. Anzi, me la sento di dire che è un cult assoluto a prescindere dal genere a cui facciamo riferimento. Distribuito nelle sale cinematografiche americane nel giugno del 1984 – la distribuzione fuori stagione dovrebbe parlare abbastanza già da sé -, a oltre 40 anni di distanza non ha perso di fama. Anzi, è diventato uno di quei classiconi che anche le generazioni più giovani vogliono (e dovrebbero) recuperare.
Identificabile come commedia horror, la trama di Gremlins – che per inciso ha anche una serie prequel – prende il via a partire dal regalo di Natale un po’ particolare che un inventore fa a suo figlio: un mogwai chiamato Gizmo, animaletto tanto strano quanto adorabile che i Millennial non tarderanno ad associare a un Furby. Ma quando le poche e semplici regole da seguire per la sua gestione vengono puntualmente disattese, a partire da Gizmo prenderanno vita dei gremlins, creature ben più pericolose che creeranno il panico in tutta la città.
Sceneggiato da Chris Columbus e prodotto da Steven Spielberg, Gremlins è il frutto perfetto delle menti geniali che lo hanno partorito. È un film che riesce a intenerire, far sorridere e criticare aspramente la società consumista in cui viviamo, il tutto contemporaneamente. E, ovviamente, riesce a spaventare: ha traumatizzato non pochi bambini portati al cinema dai genitori credendo di assistere a uno spettacolo adatto ai più piccoli. Spoiler: così non era. Da guardare nelle feste di Natale? Anche sì, ma solo se non siete in compagnia di figli piccoli, cuginetti e nipotini.






