5) Un angelo alla mia tavola (1990)

Nel 1990, la regista due volte premio Oscar Jane Campion (una volta per la sceneggiatura originale di Lezioni di piano e un’altra per la regia di Il potere del cane) dona alle sale Un angelo alla mia tavola. Il film è basato sull’omonima autobiografia della scrittrice neozelandese Janet Frame, morta nel 2004. La vita della solitaria scrittrice è segnata sin dall’inizio dalla tragedia, dato che durante il parto muore la sua sorella gemella. Cresciuta in una famiglia povera, la ragazza affronta una serie di fallimenti e tenta il suicidio.
Dopo aver passato otto anni in un ospedale psichiatrico, riesce a salvarsi grazie alla scrittura e al successo ottenuto dal suo libro. Jane Campion si muove in punta di piedi nel raccontare questa storia toccante di rinascita e resilienza.
In una lettera a Criterion, Wes Anderson ha espresso il suo amore per questo film da vedere affermando semplicemente: “Quante volte rivedrò Un angelo a tavola?”.
6) Neon Genesis Evangelion (1995)

Stavolta parliamo di una serie tv e non di un film. Neon Genesis Evangelion è un anime tra i più famosi e citati al mondo. Consta di 26 episodi ed è stata ideata dallo studio d’animazione Gainax in collaborazione con a Hideaki Anno. Pieno zeppo di citazioni e riferimenti culturali che spaziano dalla religione alla filosofia, l’anime è molto più che un semplice “cartone animato” ma una riflessione profonda sulla psiche e l’animo umano.
La storia ha luogo in un futuro distopico (è ambientata nel primo decennio del Duemila ma per i tempi in cui fu prodotta la serie si stava ovviamente pensando a un futuro molto lontano dal loro) nella città neo futuristica di Neo Tokyo-3 e vede protagonisti alcuni giovani reclutati da un’agenzia speciale. Tale agenzia, chiamata Nerv, viene costituita con lo scopo di sconfiggere gli onnipotenti angeli attraverso l’utilizzo di mecha giganti guidati da piloti umani.







