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I 15 migliori film che si svolgono in una singola location

perfetti sconosciuti

Dogville

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Dogville è uno dei film sperimentali più famosi di Lars Von Trier. Il regista danese non è nuovo a opere controverse che colpiscono in faccia come uno schiaffo e questo film non fa di certo eccezione. La storia raccontata ha come protagonistaGrace (interpretata da Nicole Kidman, dopo la fine delle riprese l’attrice ha giurato che non avrebbe fatto altri film con Von Trier perché sostiene di esserne uscita emotivamente distrutta) una donna in fuga che finisce casualmente nella piccola cittadina rurale di Dogville.

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Se inizialmente la donna sembra essere stata ben accettata dalla piccola comunità, ben presto tutti i cittadini cambieranno drasticamente atteggiamento nei suoi confronti con gravi e continue vessazioni. Anche il finale del film non lascia alcuna speranza allo spettatore, in quanto si avrà semplicemente modo di vedere la vendetta che la donna riuscirà a mettere in atto nei confronti dell’intera comunità che verrà letteralmente spazzata via.


Lars Von Trier riesce a ridurre la scenografia all’osso, delinando gli spazi solo con poche righe per terra e uno scarno mobilio. L’intero film infatti è stato girato in un unico capannone e, come se ci si trovasse a teatro, qualsiasi sfondo va immaginato, perché in primo piano c’è solo la maestria del regista e dell’intero cast. Sicuramente non un film facile, ma comunque da vedere, Dogville rende perfettamente l’idea di quanto possano essere potenti i gesti ancor più delle parole.

Lanterne rosse, un altro film da vedere girato in singola location

Lanterne rosse viene considerato il film di debutto dell’industria cinematografica cinese nel resto del mondo. Canditato al premio Oscar come migliore film straniero, la sua proiezione è stata però vietata dentro ai confini della Repubblica Popolare Cinese. La storia è ambientata ad inizio del 1900 e racconta la storia di un nobile e delle sue quattro mogli. Le lanterne rosse del titolo sono un riferimento al rituale che prevedeva l’accensione delle lanterne fuori dalla dimora della moglie con cui il padrone di casa sceglieva di passare la notte. Come nella migliore tradizione dei film in costume, tradimenti, pettegolezzi e rivalità svilupperanno una storia toccante e ricca di colpi di scena.

Ma proprio come successo in precedenza in Perfetti sconosciuti o La finestra sul cortile, le mura domestiche non rappresentano più un luogo protetto.Il film si svolge interamente in interni e infatti tutto il mondo di queste donne è racchiuso dentro al palazzo del facoltoso marito. Anche in questo caso si ha l’impressione che le pareti si stringano sempre di più attorno alla protagonista che non riuscirà a reggere questa atmosfera crollando psicologicamente sul finale. Gli intricati legami emotivi fra i vari esponenti della famiglia e l’ambientazione un po’ esotica non ci fanno affatto rimpiangere di rimanere sempre chiusi nella grande dimora diLanterne rosse.

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