3) Adolescenza: The Breakfast Club e la fatica di capire chi sei davvero
L’adolescenza è probabilmente la fase in cui sentiamo più forte il bisogno di essere definiti. Vogliamo appartenere a qualcosa, ma allo stesso tempo abbiamo paura di essere ridotti a un’etichetta. The Breakfast Club resta uno dei grandi film da vedere proprio perché entra nel cuore di questo conflitto con una semplicità quasi disarmante. Cinque ragazzi, cinque ruoli sociali apparentemente chiarissimi: il secchione, la ragazza popolare, il ribelle, l’atleta, l’emarginata. Il film parte da questi archetipi, ma li smonta pezzo dopo pezzo. Dietro l’immagine che ciascuno mostra agli altri si nascondono ferite, pressioni familiari, solitudine e un enorme bisogno di essere capiti. In fondo è questo il punto più doloroso dell’adolescenza: nessuno vuole davvero essere soltanto la maschera che indossa a scuola.
Tra i film da vedere quando si attraversa questa età, The Breakfast Club è ancora potentissimo perché non parla solo di ribellione: parla di vulnerabilità. Fa capire che le differenze sociali, caratteriali e culturali possono crollare nel momento in cui qualcuno trova il coraggio di dire la verità su di sé. Ed è forse questo il motivo per cui continua a funzionare così bene: perché l’adolescenza cambia vestiti, linguaggio e piattaforme social, ma il bisogno di essere visti per quello che si è resta identico. Tragico, tenero, a volte pure imbarazzante. Quindi sì, molto adolescenziale.







