1. The Gran Budapest Hotel

Questo film è uno dei lavori più rappresentativi di Wes Anderson e lo potete vedere su Netflix. È famoso per: il suo stile visivo unico, con scenografie simmetriche, colori pastello e inquadrature quasi da libro illustrato; per l’umorismo raffinato e surreale, con dialoghi velocissimi e battute elegantemente assurde; per l’atmosfera nostalgica, racconta la fine di un’epoca europea fatta di eleganza, rituali e gentilezza. Punta di diamante è il cast, oltre a Ralph Fiennes compaiono attori come Adrien Brody, Willem Dafoe, Tilda Swinton e Saoirse Ronan. The Grand Budapest Hotel è una commedia d’avventura elegante, velocissima e visivamente bellissima. Fa ridere, ma ha anche un fondo malinconico sulla scomparsa di un mondo passato.
2. Lost in Translation

Diretto da Sofia Coppola, Lost in Translation è un film del 2003 ambientato quasi interamente a Tokyo. Il protagonista è Bob Harris, un attore americano, non più nel pieno della carriera. Bob arriva in Giappone per girare uno spot pubblicitario: un lavoro ben pagato, ma che lui vive con apatia. Nello stesso hotel soggiorna Charlotte. È a Tokyo perché accompagna il marito fotografo, sempre impegnato nel lavoro. Charlotte passa molto tempo da sola e attraversa un momento di grande incertezza: non sa bene cosa fare della sua vita, del suo matrimonio e del suo futuro. In una città gigantesca e caotica come Tokyo, i due si incontrano quasi per caso. Da qui nasce un rapporto fatto di conversazioni notturne, piccoli momenti condivisi e passeggiate nella città illuminata al neon.
Non è una classica storia romantica: è più un incontro tra due persone che si riconoscono nella stessa solitudine, trovando per qualche giorno una specie di rifugio reciproco. Lost in Translation è un film molto diverso da quelli narrativamente movimentati: qui la forza sta nei silenzî, negli sguardi e nell’atmosfera. Sofia Coppola racconta la storia con grande delicatezza, usando lunghe scene tranquille, la musica e le luci di Tokyo per creare una sensazione di malinconia e sospensione. La città diventa quasi un personaggio: immensa, luminosa, ma anche straniante. La chimica tra Bill Murray e Scarlett Johansson (rispettivamente Bob e Charlotte) è straordinaria: lui ironico e disilluso, lei curiosa e vulnerabile. Il risultato è un film che sembra semplice, ma lascia una sensazione emotiva molto forte. Non fatevelo scappare, è assolutamente un film da vedere su Netflix!






