4. City of God (2002)

City of God, uno dei migliori film da vedere, racconta de La Citade de Deus, una favela di Rio de Janeiro costruita per emarginare i poveri, ma che col tempo è diventata una polveriera. Il film racconta due storie intrecciate: quella di Rocket, che sogna di diventare fotografo e raccontare ciò che vede, e quella di Li’l Zé, un ragazzino che cresce nella violenza fino a diventare uno dei narcotrafficanti più temuti del luogo. Il film segue decenni di vita nella favela, scanditi da piccoli furti, guerre tra gang e l’apparente assenza totale dello Stato. Ciò che emerge con potenza devastante è che, nella Cidade de Deus, la criminalità è parte integrante del tessuto sociale. I bambini maneggiano pistole prima ancora di capire cosa sia la legge. La scuola è un’illusione, il lavoro un sogno. Le uniche strutture funzionanti sono quelle costruite dai trafficanti: giustizia privata, punizioni sommarie, e un ordine imposto con la paura.
Il vero colpevole non è Li’l Zé, per quanto spietato, ma il sistema che lo ha generato. Lo Stato è assente, corrotto, inefficiente. La polizia interviene solo per fare affari con i boss o massacrare i ragazzini che non possono difendersi. La favela è una micro-società dove l’autorità legittima non è mai esistita. City of God non racconta la nascita di un criminale, ma l’assenza di ogni possibilità di scelta. In questo scenario, la violenza non è devianza: è adattamento.




