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La sagace metanarrazione di Episodes e la nuova vita artistica di Matt LeBlanc

Episodes è una sitcom di Showtime che ha come protagonista un attore in crisi perché incapace di staccarsi dall’immagine del suo personaggio più di successo. E sapete chi interpreta costui?

Matt LeBlanc. Ha bisogno di presentazioni?

L’attore si è fatto conoscere al grande pubblico con uno dei ruoli più iconici del piccolo schermo; dal 1994 al 2004 è stato il playboy dolce e gentile Joey Tribbiani in una delle sit-com più iconiche di tutti i tempi: “Friends“. Contemporaneamente ha avuto anche altri ruoli cinematografici, per esempio nel 1994 è nel film “LookinItaliane nel 2000 e 2003 è Jason Gibbs nei due film sulle “Charlie’s Angels“.

Durante questo periodo ottiene varie nomination ai Golden Globe, agli Emmy Award e una per gli Screen Actors Guild Award.

Amatissimo dal pubblico, si pensava che avrebbe ottenuto un successo dopo l’altro una volta conclusasi l’esperienza che lo ha reso uno degli attori di serie tv più pagati di tutti i tempi, eppure non è stato così.

Sulla scia del successo in “Friends“, gli viene dedicato uno spin-off, “Joey” accolto con molto entusiasmo da parte del pubblico tant’è che il primo episodio ebbe uno share da 18,6 milioni.

Purtroppo, però, puntata dopo puntata la NBC ha visto i numeri calare sempre di più, fino ad arrivare alla cancellazione dopo sole due stagioni.

Il problema principale dello spin-off è stata l’impossibilità di riuscire a snaturare la serie originale, troppo forte, insormontabile.

Chi ci ha perso più di tutti in questo tentativo è stato il personaggio di Joey Tribbiani, totalmente snaturato e demolito da qualcosa che poteva essere tranquillamente evitato. Il Joey della serie “Joey” è solo una sbiadita versione del Joey di “Friends” che si rimpiange copiosamente.

La fase post “Joey” è stata molto difficile per Matt LeBlanc, sia personalmente, a causa di un grave problema di salute della figlia, sia a livello lavorativo.

 È stato un periodo buio per l’attore, il quale aveva difficoltà perfino a uscire di casa. Si parlò di crollo nervoso. L’attore decise così di ritirarsi per un po’ dal mondo dello spettacolo gestendo un ranch in California.

Tale scelta è stata dovuta molto probabilmente a una crisi causata dal vivere perennemente sotto la luce dei riflettori, confessò a Hollywood Reporter.

Quando Joey è finito mi sono detto: “Non voglio fare nulla almeno per un anno”. Dopo il periodo si è trasformato in sei anni. Stavo bene.

L’ormai ex star di Friends decise di interrompere il suo “ritiro” grazie a una chiamata di David Crane (creatore della serie NBC), che gli offrì un ruolo nel suo nuovo show Episodes. 

Episodes è una sitcom che riesce a essere diversa per tono, impostazione, struttura.

La serie usa la metanarrazione, il racconto nel racconto, una scelta che fa impazzire i critici che amano il cinema che parla di cinema, la letteratura che parla di letteratura, il teatro che parla di teatro.

A colpire gli amanti della metatestualità è già il concept, che da solo merita una ovazione: una coppia di brillanti sceneggiatori inglesi (Beverly e Sean, interpretati da Tamsin Greig e Stephen Mangan) viene ingaggiata per scrivere la versione americana del loro telefilm di maggior successo. Il protagonista scelto dalla produzione è Matt LeBlanc, star mondiale in crisi perché incapace di staccarsi dall’immagine del suo personaggio più celebre.

Fun fact: LeBlanc fa effettivamente fatica a tornare sulla breccia dopo il successo di Friends, e nonostante ciò decide di interpretare sé stesso in una serie, scritta da David Crane, uno dei creatori di “Friends“, che parla di questa sua difficoltà.

Episodes è una sit-com abbastanza atipica e molto raffinata, non ricerca la risata facile e rumorosa ma punta su una comicità meno immediata e più intellettuale.

Anche il ritmo è differente dalle solite comedy e lo spettatore ha il tempo di godere la struttura narrativa.

Episodes compie una sagace metanarrazione mettendo a nudo i meccanismi della produzione hollywoodiana che sotto la luce abbagliante dei riflettori nascondono un bel po’ di marcio.

I due sceneggiatori inglesi vengono sedotti dalle luci di Los Angeles ma appena mettono piede a Hollywood si rendono conto della follia dello star system americano e di quante bugie si celano dietro sorrisi e promesse, per esempio vengono a sapere che il padrone della rete, che li ha coperti di lodi per fargli sceneggiare il suo show, è uno che non guarda mai la tv, e non ha nemmeno mai visto un solo episodio della loro serie.

Episodes sembra prendere in giro la tv generalista interessata più alla quantità (di ascolti) che alla qualità, sembra far luce sulle assurde “regole” di Hollywood.

Fa una satira dell’industria televisiva americana, piena di prime donne, ossessionata dai dati di ascolto, dove l’apparenza conta più di tutto e dove un sorriso e una stretta di mano possono mascherare sentimenti negativi.

Ciliegina sulla torta a quella che sembra essere una comedy molto intelligente è l’aver scelto Matt LeBlanc come protagonista nella parte di sé stesso, un attore strettamente legato al suo personaggio più famoso, intrappolato nei panni di Joey Tribbiani, sperso in un circolo vizioso che lo porta a essere Joey in ogni nuovo ruolo che gli viene proposto. Anche il ritorno televisivo di Matt LeBlanc ha un valore metatestuale.

“Episodes” avrà sempre un posto speciale nel mio cuore, indipendentemente da tutti gli spettacoli che farò in futuro, a causa del fatto di lavorare di nuovo con David e Jeffrey e la connessione con “Friends” in esso e il fattore fiducia. Quella relazione e la loro scrittura è molto speciale ed è stato molto divertente da fare in tutti questi anni.

Grazie a questa serie LeBlanc vinse il Golden Globe nel 2012 come Miglior Attore di Serie Tv Comedy.

Nonostante questo importante premio pare che l’attore non riesca comunque a staccarsi di dosso il ruolo di Joey.

Dal 2015 al 2018 è stato conduttore di Top Gears insieme a Chris Evans. Nel 2016 invece è tornato nel mondo delle comedy, nella serie “Man With a Plan” in cui interpreta Adam Burns, un padre che decide di fare le veci casalinghe della moglie tornata al lavoro. Purtroppo la sit-com multicamera ha avuto più di un problema e non brilla per originalità, a differenza di Episodes.

Purtroppo questo tentativo di farsi apprezzare per un ruolo diverso, più maturo, non ha funzionato fino in fondo e ci dispiace perché Matt ha mostrato di essere, oltre che un ottimo attore, anche un uomo capace di capire i propri limiti e i propri tempi.

Quando diventi famoso per un personaggio stra-adorato di una serie che non smette mai di divertire nonostante i cambi di generazione, tuttavia, passi il resto della tua carriera a cercare di replicare quel successo che difficilmente riuscirai a riottenere, oppure ti arrendi lo accetti e ne godi i privilegi pur avendo un po’ di frustrazione

Alla domanda: “Ti sei finalmente liberato da Friends?” rivoltagli da un giornalista, LeBlanc ha risposto: ” Sono molto orgoglioso di quello show. Non ho bisogno di lasciarmelo alle spalle e credo che nessuno di noi protagonisti sarà mai capace di allontanarsi da esso e non vedo nemmeno il motivo per cui dovremmo anche solo provarci. Friends è un prodotto che viene riscoperto dalle nuove generazioni ogni anno ed è presente in tutto il mondo tutto il tempo e fa ridere le persone e gli porta gioia. È una cosa positiva”.

E noi vogliamo proprio concludere dicendo che alla fine ben venga essere ricordati per un personaggio che ha regalato ad ogni spettatore un sorriso.