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Le guide di Headspace: il sonno, la serie animata che aiuta a dormire

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Non c’è cosa più terribile e snervante del non riuscire a dormire. Lo sa bene Jolly Cembalo, che in una puntata della Melevisione, perse il sonno e non riusciva più a ritrovarlo! Attività sfiancanti, balletti, ninnenanne…niente riusciva a farla assopire!

Il sonno è una questione assai importante. Per questo Netflix decise di lanciare, nel 2021, Le guide di Headspace, dedicando una stagione proprio al sonno. La serie si propone di parlare in modo gentile di un problema serio, offrendosi come aiuto per chi soffre della tanto odiata insonnia. Dormire non è tempo perso. Non serve solo a riposare il corpo: è cruciale per la memoria, la regolazione emotiva e il recupero fisico.

Headspace
Credits: Headspace Studios

Le guide di Headspace: il sonno è una docuserie animata in 7 episodi di circa 15–20 minuti ciascuno, creata da Headspace Studios e distribuita da Netflix. La serie esplora la scienza del sonno, sfata miti comuni e offre strategie pratiche e consigli per dormire meglio. Il tutto con un tono semplice, visivo e meditativo. Ogni episodio termina con una breve sessione di rilassamento o visualizzazione guidata, pensata per favorire il rilassamento e l’addormentamento.

Le guide di Headspace – il sonno, riesce in una cosa non scontata: parlare di insonnia, stress e stanchezza senza creare ulteriore ansia. Invece di elencare regole rigide o soluzioni miracolose, la serie adotta un approccio umano e realistico: dormire male non è una colpa, e migliorare il sonno è un percorso, non una prestazione. E questo è probabilmente il suo punto di forza principale.

Ogni episodio affronta un tema preciso, ognuno dei quali fornisce un insegnamento. Il primo episodio tratta dei miti e della realtà sul sonno. Sfata le idee comuni (es. bisogna per forza fare 8 ore perfette, evitare esercizio fisico o caffeina a ogni costo). Aiuta a capire che non serve la perfezione, ma abitudini coerenti. Conoscere il proprio corpo e i propri ritmi è più utile di regole rigide. Nel secondo episodio viene affrontato il rapporto tra tecnologia e sonno. Lo schermo e le notifiche attivano la mente, rendendo difficile rilassarsi. Le guide di Headspace propongono abitudini che segnano una chiusura della giornata digitale, così che i nostri dispositivi non colonizzino il momento prima di dormire.

Il terzo episodio affronta uno dei temi più affascinanti e misteriosi: lo strano mondo dei sogni. I sogni non sono solo caos: la meditazione e le tecniche di consapevolezza possono aiutare a capirli o gestire gli incubi. I sogni sono parte integrante della nostra mente e, per questo, possono essere compresi, non solo subiti. È nel quarto episodio che fa capolino la componente più influente nel sonno: il terribile stress. Infatti, tra i due vi è una profonda correlazione, poiché pensieri agitati bloccano il rilassamento. Si possono imparare tecniche di visualizzazione calmante per interrompere quel circolo di preoccupazioni mentali. Poiché rilassarsi è un processo attivo, si può imparare a “staccare” prima di dormire.

Il quinto episodio de Le guide di Headspace si dimostra molto utile per chi decide di fare uso di sonniferi. Sono sicuramente soluzioni veloci, ma i farmaci possono aiutare solo temporaneamente, non risolvono le cause profonde. Le guide Invitano a guardare a strategie naturali e mindful. È nel sesto e settimo episodio che si affronta l’argomento principale dell’insonnia e di come vincerla. Analizza le cause come stress, abitudini e pensieri notturni e fornisce una guida a trasformare il modo in cui si reagisce a esse. L’insonnia non è una debolezza: è un segnale che qualcosa nel ritmo o nelle abitudini va rivisto. Bisogna trovare il proprio ritmo del sonno perfetto. Non esiste un sonno perfetto universale e Le guide di Headspace aiutano a scoprire il proprio ritmo naturale e adattare le abitudini a esso.

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Credits: Headspace Studios

La combinazione di scienza accessibile, consigli pratici e rilassamento guidato dà al pubblico strumenti concreti per migliorare il proprio sonno, ridurre l’ansia notturna e sviluppare abitudini sane. Guardare Le guide di Headspace può essere utile poiché semplifica concetti scientifici sul sonno, rivolgendosi ad un pubblico ampio, con tono calmo, rassicurante e non giudicante. Ha uno stile visivo e narrativo che utilizza animazioni semplici, morbide e minimaliste, perfettamente coerenti con il tema. I colori, i movimenti lenti e la voce narrante creano una sensazione di calma che non è solo estetica, ma funzionale: la serie stessa diventa parte dell’esperienza di rilassamento.

Dal punto di vista narrativo è molto efficace perché non utilizza toni allarmistici e un linguaggio tecnico pesante, ma usa esempi quotidiani, facilmente riconoscibili. Questo rende la serie accessibile anche a chi non ha mai praticato meditazione o mindfulness. La serie non pretende di essere un trattato scientifico, ma traduce concetti complessi in idee chiare e lancia il messaggio di cercare di avere meno controllo ossessivo e più ascolto di sé.

Un valore aggiunto a Le guide di Headspace è il modo in cui è trattato il tema dei sogni e della consapevolezza. I sogni sono trattati, non come misteri da decifrare a tutti i costi o come fenomeni inquietanti, ma come processi naturali della mente. I sogni vengono inseriti in una visione più ampia del sonno come spazio di rielaborazione emotiva. Questo aiuta a sviluppare un rapporto meno conflittuale con la notte, soprattutto per chi soffre di incubi o risvegli frequenti.

Ogni episodio si chiude con una breve pratica guidata. Sono ben fatte, rilassanti, ma funzionano meglio come introduzione che come soluzione definitiva. E, soprattutto, richiedono continuità per avere effetti reali. La serie non promette miracoli, e questo è un punto a favore, ma chi cerca risultati immediati potrebbe rimanere deluso.

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Credits: Headspace Studios

Le guide di Headspace presentano anche dei limiti. Vi è poco approfondimento scientifico: chi cerca dati, studi o spiegazioni neurologiche dettagliate potrebbe trovarla troppo leggera; ha un approccio molto soft: non adatta a chi soffre di disturbi del sonno gravi e cerca risposte cliniche; una certa ripetitività dei messaggi: intenzionale, ma per alcuni potrebbe risultare ridondante.

Tirando le somme, possiamo dire che Le guide di Headspace: il sonno non è una serie che ti insegna a dormire meglio in una notte, ma una serie che ti insegna a smettere di combattere il sonno. È ideale se si vive stress, ansia o stanchezza mentale, se si fa fatica a staccare la mente la sera e se si vuole migliorare il rapporto con il dormire e con i sogni.

Le guide di Headspace: il sonno è una serie gentile, utile e coerente, che non vuole impressionare ma accompagnare. Il suo vero successo non è farti dormire subito, ma farti sentire meno solo quando non dormi.

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