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#ConsigliSeriali: Don’t Trust The B—- in Apartment 23

Don't Trust the Bitch in Apartment 23
Per la rubrica Consigli Seriali, oggi vorremmo parlarvi di Don’t Trust The B—- in Apartment 23, che nella nostra lingua è tradotto in Non fidarti della Str—- dell’interno 23.

Don’t Trust The B—- in Apartment 23 parla di una ragazza, June (Dreama Walker), altamente educata – no, non è lei la B. – che si trasferisce a New York per lavorare nel mondo della finanza. June, arrivata alla grande mela, aveva già il lavoro, una bellissima casa con vista sullo skyline, e tante belle speranze. Ancor prima di finire il trasloco, si presenta al lavoro e si trova in un classico ufficio a cubicoli, ma tutti i suoi colleghi sono in preda ad un delirante saccheggio. Qui incontra Mark (Eric André, che ha interpretato anche Deke, il pasticcere in 2 Broke Girls), un buffo tipo con i capelli afro che sta saccheggiando la zona caffé, infilandosi più oggetti possibili dentro i pantaloni. Mark le spiega che lui sarebbe dovuto essere il suo responsabile ma l’azienda per cui avrebbe dovuto lavorare è stata accusata di truffa, è quindi stanno prendendo tutto il possibile – il tutto mentre passa una signora che si porta via una enorme fotocopiatrice. La casa di June inoltre era offerta insieme al lavoro, perciò niente lavoro, niente casa.

DON'T TRUST THE B


June si trova quindi in una caffetteria, disperata, senza un posto dove andare e circondata dai suoi stessi mobili. Il cameriere le dice che non può star lì ma la riconosce, infatti questo è Mark, che poche ore dopo ha già trovato un nuovo lavoro, come a sottolineare che nelle città funziona così. June quindi tira fuori il portatile e si mette a cercare una sistemazione: non può tornare a casa da fallita, i suoi genitori hanno investito troppo su di lei per deluderli in questa maniera. Trova quindi un appartamento da dividere con una coinquilina. L’appartamento 23.

Così incontra Chloe (Krysten Ritter, interprete di Jessica Jones e Jane Margolis in Breaking Bad), in apparenza una brava ragazza che le offre degli stuzzichini e le offre subito la stanza in cambio della caparra e di due mesi d’affitto in anticipo. Ovviamente lei è la B di cui non bisogna fidarsi, ma nonostante June si stata messa in guardia da Robin, la loro vicina, che le ha detto letteralmente “Don’t Trust The B—- in Apartment 23“, lei non è ancora consapevole di cosa Chloe sia capace di fare.

DON'T TRUST THE BA cominciare dal fatto che in realtà la stanza in affitto è una fregatura, Chloe infatti offre di vivere con lei a tutti, per poi farli impazzire e scappare, tenendosi i soldi dell’affitto. Se volete vedere di più su come ha mandato via i precedenti coinquilini, trovate il trailer della serie, in cui c’è anche un easter egg di Breaking Bad.

In ogni caso, June non è debole come sembra, e, una volta scoperta la truffa, cerca di vendicarsi delle malefatte di Chloe vendendo tutti i suoi mobili, anche se si sente subito in colpa quando scopre che tra questi c’era il pouf della nonna della B. Di conseguenza partono insieme a cercare di recuperarlo. Già da qui si vede come June e Chloe siano completamente diverse. June è una biondina con due grandi occhioni, tanto ottimismo ma anche ingenuità, seria coi ragazzi e con il lavoro mentre Chloe è una mora, ladra e truffatrice, amante del sesso occasionale, delle feste e dell’alcol che spesso e volentieri si comporta male con il prossimo solo perché può.

DON'T TRUST THE B

Don’t Trust The B—- in Apartment 23 è basata su questo contrasto tra le due coinquiline e su come Chloe, una volta riconosciuta la forza e la tenacia di June, inizi ad accettarla, e come June, grazie all’influenza di Chloe, trovi il modo di sviluppare la sua autostima e sicurezza di sé: il tutto narrato tramite sketch improbabili ma sempre divertenti. A volte la comicità della serie tende un po’ al perverso ma rimane comunque apprezzabile; come quando c’è di mezzo Eliil vicino pervertito che interagisce attraverso la finestra, un po’ come Tom di Cougar Town – in particolare in una scena che lo si vede fare il bagno nella marmellata, al telefono con i parenti. Chi ha visto lo show sa esattamente di cosa sto parlando!

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Un altro grosso punto forte della serie è James Van Der Beek, il migliore amico di Chloe, nei panni di sé stesso: un attore che ad una decina d’anni dalla fine del suo show, è comunque ricordato solo per la sua interpretazione di Dawson Leery in Dawson’s Creek. Geniale! Il personaggio è comico già per la sua essenza, in più è perseguitato da fan della sua vecchia serie, anche se a volte ne approfitta per portarsi a letto le ragazze.

DON'T TRUST THE BComunque James è la voce di quel poco di coscienza che è rimasta a Chloe e fa anche da mediatore quando le cose tra le coinquiline si mettono più male del solito. James ha anche una sua storyline in cui partecipa a “Ballando con le stelle” e viene aiutato dal suo assistente gay, Luther Wilson (Ray Ford), un simpatico tuttofare che rende la vita dell’attore molto più semplice – anzi probabilmente non riuscirebbe a farcela senza di lui – e con cui ha un rapporto di sincera amicizia.

DON'T TRUST THE B

Nonostante sia stata votata come serie tv più promettente nei Critics’ Choice Television Awards del 2011, Don’t Trust The B—- in Apartment 23 ha visto solo un paio di stagioni a causa della sua cancellazione per un basso indice di ascolti.

Written by Sara Fattori

Ho un serio problema di dipendenza dalle serie tv.. come se non bastasse la mia formazione sociologica mi porta ad interpretarle come una chiave di lettura del mondo!
Lo so, non sto bene, ma il primo passo è ammetterlo!

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