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#ConsigliSeriali – Castle: l’irriverenza comica del poliziesco

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Richard Castle è l’uomo perfetto: simpatico, eccentrico, creativo, ricco, padre di famiglia, scrittore di gran fama… e chi più ne ha, più ne metta!

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Ci sono due categorie di persone che pensano a come uccidere la gente: gli psicopatici e gli scrittori di gialli. La mia è quella che rende di più.
Chi sono?
Sono Rick Castle.

Castle è una Serie Tv statunitense trasmessa da ABC dal 2009 al 2016; creata da Andrew W. Marlowe, è interpretata da Nathan Fillion e Stana Katic, e narra le vicende di Richard Castle, un famoso scrittore di romanzi gialli che collabora alle indagini della detective di polizia Kate Beckett.

Otto stagioni ricche di humor e azione hanno regalato alla Serie una notorietà senza eguali, soprattutto grazie ai brillanti attori che  ne impreziosiscono le vicende.

Nathan Fillion, attore canadese volto noto tutti i series addicted (è stato il reverendo misogino Caleb nell’ultima stagione di Buffy, il capitano Mal Reynolds in Firefly, il dottor Adam Mayfair nella quarta stagione di Desperate Housewives etc…). Ma con il personaggio di Castle è davvero diventato una star!

Stana Katic, anche lei canadese, ha iniziato con piccoli ruoli come quello di Hana Gitelman in Heroes e  Collette Stenger nella quinta stagione di 24. Nelle vesti glamour di Kate Beckett ha vinto due People’s Choice Awards.

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La detective e lo scrittore non sarebbero così efficaci se non fossero circondati da personaggi secondari di assoluto rilievo, dalla squadra di Beckett – con i poliziotti Javier Esposito e Kevin Ryan e il medico legale Lanie Parish – alla famiglia di Castle, la madre Martha è un’ex attrice di Broadway che vive e si atteggia ancora come una ragazzina, vivendo a casa del figlio (a sue spese) con lui e la nipote Alexis, figlia modello e unico membro del clan Castle dotato di giudizio!

Le teorie strampalate di Rich sono il vero motore dell’intero drama, lui è il classico visionario complottista americano, che spara dottrine bizzarre sui casi su cui vi è poca chiarezza, accolte con un sorrisino di circostanza dai poliziotti, ma poi, in fin dei conti, non sono mai così campate per aria. Senza il brio letterario dello scrittore la risoluzione dei casi del dipartimento sarebbe così normale e noiosa!

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Si sa che gli uomini sono sempre un po’ bambinoni, soprattutto gli artisti, sempre a contatto con quel lato ludico, giocoso e infantile da cui è difficile staccarsi, e su questo Castle è il numero uno! Un omone sexy che gioca con le pistole laser e si traveste da Elvis in ogni occasione!

Poi ci sono delle perle di sceneggiatura che meritano un plauso a parte. Tipo le puntate che seguono i sogni ad occhi aperti dello scrittore, come quella in cui, ritrovato un diario di un investigatore privato del 1947, Castle decide di risolvere il caso immergendo i suoi amici nelle soft atmosfere di una New York degli anni d’oro…

Oppure quando, nel centesimo episodio della serie, realizzano un omaggio al film La finestra sul cortile di Hitchcock in onore del compleanno di Castle, ritrovatosi momentaneamente sulla sedia a rotelle a causa di un incidente, pronto a spiare il vicinato in cerca di misteri…

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Purtroppo le avventure di questa strana coppia sono finite, dopo che per tagli di budget si è deciso prima di far fuori Kate, poi di chiudere la serie. In fondo, un Castle senza Beckett è come un gelato senza panna: buono sì, ma manca qualcosa.

Possiamo consolarci ogni sabato sera guardando due episodi dell’ottava stagione di Castle in prima serata su Rai2. Meglio di niente, vero?

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Written by Francesca Solazzo

Cinema, Serie Tv, Plaid, Caminetto: la mia vita in quattro parole. Annoiata dal logorio della vita moderna, mi rifugio nei classici o nel Fantasy... ma sono quello Urban eh! Per il resto, "giro, vedo gente, mi muovo, conosco, faccio cose…"

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