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La classifica delle 10 migliori sigle dei cartoni animati

Le sigle dei cartoni animati sono molto più che semplici canzoncine per bambini. Sono ricordi ed emozioni, hanno la capacità di riportarci indietro nel tempo e di tirare fuori quella grinta che tanto ammiravamo nei protagonisti dei relativi anime. Tra i pomeriggi trascorsi a guardare BimBumBam e poi quelli su Italia Uno, avevamo la mente piena di sigle magiche, che sapevano nascondere significati profondi dietro un apparente riferimento alla storia dei protagonisti.

Scegliere solo 10 sigle dei cartoni animati tra quelli della nostra infanzia non è stata impresa da poco. Scopriamo quali sono!

10) Lady Oscar

“Grande festa alla corte di Francia, c’è nel regno una bimba in più
Biondi capelli e rosa di guancia, Oscar ti chiamerai tu”

La sigla di Lady Oscar, ascoltata con maggiore attenzione, è un vero pugno nello stomaco. Racconta la storia di questa piccola Lady costretta però a ricoprire il ruolo di un uomo, che suo padre avrebbe voluto e – con disappunto – ha reso tale senza dar ascolto ai desideri della figlia. Ma nonostante la nota malinconica che forse abbiamo sempre percepito pur senza comprenderla a pieno, Lady Oscar resta una delle sigle più coinvolgenti e leggere, che ci riportano bambini alla corte di Versailles.

9) L’Uomo Tigre

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“E l’uomo tigre che lotta contro il male
Combatte solo la malvagità”

Merito del successo di questo anime è dovuto probabilmente in buona parte alla sua iconica sigla che ricordano tutti, anche chi non ha mai seguito L’Uomo Tigre. La storia di redenzione di Naoto, piccolo orfano come ce n’erano tanti dopo la seconda guerra mondiale che decide di diventare forte come una tigre. Entra in giri loschi e si allena per diventare uno dei wrestler più forti, ma per aiutare l’orfanotrofio in difficoltà decide di cambiare vita e combattere solo contro i cattivi e con onestà. Inutile dire che l’altro merito della sua eco è la violenza e i combattimenti esagerati di cui era protagonista.

8) I Pokémon

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“Girovagando per il mondo
La mia sfera lancerò
Ed ogni Pokémon così catturerò”

I Pokémon sono stati un tassello fondamentale nell’infanzia e adolescenza di molti ragazzi. Ancora oggi continuano a uscire giochi per le console e noi continuiamo a comprarli. Chi non ricorda la prima opening Gotta Catch’em All, e la storia del giovane Ash che sogna di diventare il più grande Maestro di Pokémon? Eppure, nel giorno in cui finalmente la sua avventura comincia, si sveglia tardi e non gli resta che prendere l’ultima pokeball rimasta, con un piccolo fulmine sopra. All’inizio Ash farà fatica ad andare d’accordo con Pikachu al suo interno, ma come sappiamo questo non è che l’inizio di una grande amicizia. Ad affiancarli Misty e Brock e a ostacolarli il celeberrimo Team Rocket.

7) Piccoli Problemi di Cuore

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“Sono piccoli problemi di cuore
Nati da un’amicizia che profuma d’amore
Sono piccoli problemi di cuore
Dove un bacio rubato è qualcosa di più”

C’è chi ascoltava questa sigla pensando alla propria cotta del tempo e chi mente. Piccoli Problemi di Cuore, cantata da Cristina D’Avena, occuperà sempre un posto speciale nelle nostre menti, non importa quanto fosse smielata. L’anime era fresco e divertente, ma anche molto romantico. La storia di Yuri e Miki che ci ha fatto innamorare insieme a loro e provare quel tenero batticuore, è stata però rovinata dalla censura di Italia Uno che ha finito per stravolgere la storia dei due ragazzi.

6) Detective Conan

“Conan super detective con gli occhiali
che dà la caccia ai criminali,
Ogni segreto svelerà
indagando ancora!”

Le sigle di Detective Conan sono tutte ritmate, coinvolgenti, divertenti. Come lo era anche l’anime. Nonostante gli episodi siano numerosissimi e che la sequenza di eventi si ripeta nella maggior parte – concludendosi quasi tutti con Conan che mette a dormire Megure e gli lascia tutto il merito – la trama di fondo è avvincente ed emozionante. Infatti il piccolo Conan è in realtà Shinichi, diciassettenne con straordinarie capacità investigative: il suo scopo è quello di scovare l’Organizzazione Nera che l’ha trasformato in un bambino e ritornare grande.

5) Dragon Ball Z

“What is my destiny Dragon Ball?
Io so che tu lo sai Dragon Ball
Perché non c’è, un drago che
Sia grande come te”

Dragon Ball è uno degli anime più famosi e tutti lo ricordano, perfino gli adulti. Le sue sigle, allo stesso modo, sono tra le più conosciute, cantate da quasi tutti, ricordate per la loro energia e perché inevitabilmente ci riportano un po’ ai pomeriggi d’infanzia, quando subito dopo pranzo ci si sedeva davanti alla tv per assistere agli scontri di Goku, Vegeta e gli altri. Tra tutte le sigle, quella di Dragon Ball Z, con la sua iconica domanda What is my destiny Dragon Ball?, sembrava rivolgersi a tutti noi ragazzini, coinvolgendoci e istigandoci ad afferrare il nostro destino tra le mani.

4) One Piece

“In questa nave di pirati
noi siamo capitati
cercando quel tesoro che si chiama One piece
e in mezzo al mare azzurro e grigio
sale questo grido!”

Abbiamo tutti seguito Rubber e i suoi amici lungo la Grand Line, l’unica rotta che conduce al One Piece, un tesoro enorme lasciato dall’ultimo Re dei Pirati. E se parliamo di anime e di sigle immortali allora non potevamo non inserire One Piece. Le opening sono cariche di emozioni, ricordi, grinta. Ma da quella prima sigla canata da Giorgio Vanni e Cristina D’Avena – e quindi dalle stagioni iniziali – i nostri protagonisti hanno vissuto non poche avventure, assembrando la ciurma, perdendosi e ritrovandosi, cambiando loro stessi.

3) Rossana

rossana

“Rossana dai, pensaci un po’ tu
Perché così non se ne può più
Sappiamo che non ti arrendi mai
E provi e riprovi finché ce la fai!”

Rossana è uno degli anime che nascondono una molteplicità di temi e significati profondi dietro risate e colpi di martello. L’esuberanza della protagonista, la storia della sua amicizia destinata a evolvere in amore con Heric, lo sguardo fisso sui problemi della vita che nonostante le giovane età i personaggi sono costretti ad affrontare. Rossana è un vulcano che riversa sullo spettatore un magma di sentimenti e, incarnando lo spirto di Sana e dell’anime, la sua sigla non è da meno. C’è dolcezza, passione, un pizzico di malinconia e tanta forza di rimettersi in piedi e non arrendersi alle difficoltà.

2) Ken il Guerriero

“Ken, sei tu
Il nostro condottiero
E nessuno al mondo adesso è solo”

Tra i tanti cartoni animati che hanno segnato la generazione anni ’80 e ’90, e tra le tante sigle dei cartoni animati della stessa epoca, Ken il Guerriero è indubbiamente uno dei temi più importanti. L’opening è mitica, esaltante, emozionante. Un ritmo psichedelico precede note più basse e cupe, come volendo esprimere il mistero che questa serie emana. E in questo caos paralizzante, ecco che emerge la chiara figura di Ken il Guerriero. Un anime noto per la sua violenza, ma anche per la profondità e l’intensità dei temi trattati. E poi grande merito va ai personaggi, sia protagonisti che antagonisti. Anzi, forse soprattutto questi ultimi, dalle mille sfaccettature, ci hanno maggiormente affascinato.

1) Naruto

“Come un raggio
che ha il coraggio
di lasciarsi il sole dietro sé!”

Il primo posto nella classifica delle sigle dei cartoni animati spetta a Naruto per la sua straordinaria capacità di parlare al cuore degli ascoltatori, prescindendo dall’età e da quanto si conosca la storia del giovane ninja del Villaggio della Foglia. La sua sigla italiana è un capolavoro di cui non si è mai parlato abbastanza. In un’escalation di evoluzione, crescita e sentimenti, le tre opening italiane seguono il viaggio dei protagonisti e diventa un po’ la colonna sonora del viaggio della vita che tutti percorriamo. Da bambini fino a diventare grandi, le parole di Giorgio Vanni ci accompagnano riportandoci con la mente a quei tempi e spronandoci a continuare a rialzarci.

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