Vai al contenuto
Home » Cartoni Animati

7 cartoni animati (non anime) degli anni 90 che sono godibilissimi ancora oggi

cartoni animati anni 90
Gli anni 90 sono stati un’epoca d’oro per l’animazione occidentale, con serie che hanno segnato un’intera generazione e che, ancora oggi, mantengono intatto il loro fascino. A differenza di molti prodotti pensati esclusivamente per un pubblico infantile, diversi cartoni di quel periodo sono riusciti a bilanciare umorismo, narrazione e tematiche profonde. Grazie a uno stile unico, a personaggi memorabili e a una scrittura spesso più sofisticata di quanto si potrebbe pensare, queste serie continuano a intrattenere. Riuscendo ancora a suscitare nostalgia nei fan di lunga data e conquistando le nuove generazioni. In questo articolo esploreremo sette cartoni animati anni 90 – la maggior parte li trovate qui – che, nonostante il passare del tempo, rimangono imperdibili. Che si tratti di satira intelligente, avventure surreali o comicità irriverente, questi show dimostrano che l’animazione di qualità non ha età.

1) Probabilmente significa che stiamo invecchiando: Spongebob è uno dei cartoni animati anni 90 più amati ancora oggi

Spongebob in tutto il suo splendore
credits: Nickelodeon
Il recente film Netflix sul personaggio di Plancton ne è l’ennesima dimostrazione: Spongebob è uno dei cartoni animati anni 90 più amati in assoluto. Creato da Stephen Hillenburg, SpongeBob SquarePants è anche uno dei cartoni animati più longevi della televisione. Debuttò su Nickelodeon nel 1999, guadagnando rapidamente popolarità grazie al suo umorismo surreale, ai personaggi stravaganti e alla capacità di intrattenere sia bambini che adulti. La serie ruota attorno a Spongebob, una spugna di mare antropomorfa dal carattere ingenuo. Estremamente ottimista e energico, Spongebob lavora come cuoco presso il Krusty Krab, il famoso ristorante di Bikini Bottom. Oltre al protagonista, il mondo sottomarino di Spongebob è popolato da una serie di personaggi memorabili. Patrick Stella, il suo migliore amico, è una stella marina pigra e ingenua, spesso complice delle sue avventure assurde. Squiddi Tentacolo, il vicino di casa di SpongeBob, è un calamaro scorbutico che sogna una vita più sofisticata e detesta il suo lavoro al Krusty Krab. 

C’è poi Mr. Krabs, il proprietario del ristorante, un granchio ossessionato dal denaro, mentre Plankton, il suo rivale, cerca costantemente di rubare la formula segreta del Krabby Patty. Il successo di Spongebob è dovuto a molteplici fattori. La combinazione di gag, situazioni surreali e un umorismo che oscilla tra il semplice e il sottile ha reso la serie un cult. Alcuni episodi sono diventati veri e propri classici dell’animazione, con scene e battute che hanno dato vita a innumerevoli meme e riferimenti nella cultura pop. Oltre alla serie animata, Spongebob ha ispirato alcuni film che hanno reso il marchio un successo anche al cinema. Da qui sono arrivati anche spin-off, videogiochi, spettacoli teatrali e un merchandise vastissimo. Questo aspetto consolida la sua posizione come una delle serie animate più influenti degli ultimi decenni. Nonostante siano passati oltre 25 anni dal suo debutto, Spongebob continua a essere una delle serie animate più amate e seguite.

2) Hey Arnold!

I protagonisti di Hey Arnold!
credits: Nickelodeon

Hey Arnold! è una delle serie animate più amate della Nickelodeon degli anni 90 e dei primi anni 2000. Creata da Craig Bartlett, la serie ha debuttato nel 1996 e ha conquistato il pubblico grazie ai personaggi ben scritti e alla capacità di mescolare umorismo e profondità emotiva. Ambientata in una città ispirata a New York, Hey Arnold! segue le avventure di Arnold, un ragazzo dalla testa a forma di pallone che vive con i suoi eccentrici nonni in una pensione piena di inquilini bizzarri. Arnold è un personaggio pacato, riflessivo e altruista che spesso si trova coinvolto in situazioni complicate per il bene dei suoi amici. Tra questi spiccano Gerald, il suo migliore amico e confidente, e Helga, la classica bulletta con un segreto: è perdutamente innamorata di Arnold. Uno degli elementi più apprezzati della serie è la sua capacità di affrontare temi complessi in modo accessibile ai bambini


Hey Arnold!, infatti, non si limitava a raccontare storie di amicizia ambientate a scuola. Esplorava argomenti come la solitudine, la povertà, il bullismo e persino la perdita dei genitori, con un realismo raro per un cartone animato dell’epoca. Il passato di Arnold, segnato dalla misteriosa scomparsa dei suoi genitori, ha aggiunto un elemento drammatico che ha mantenuto viva l’attenzione dei fan anche dopo la fine della serie. Il successo di Hey Arnold! ha portato alla produzione di un film per il cinema nel 2002. E, molti anni dopo, nel 2017, di un film per la televisione intitolato Hey Arnold! The Jungle Movie. Qui, finalmente, i fan di lunga data hanno ottenuto le risposte tanto attese sulla storia dei genitori di Arnold. Ancora oggi è considerato uno dei migliori cartoni di Nickelodeon, apprezzato sia dai bambini dell’epoca che dagli adulti che lo riguardano con affetto.

3) I Rugrats

I protagonisti de I Rugrats
credits: Nickelodeon

I Rugrats è una delle serie animate più iconiche di Nickelodeon, capace di segnare un’intera generazione grazie alla sua capacità di raccontare il mondo attraverso gli occhi dei bambini. La serie ha debuttato nel 1991 e si è conclusa nel 2004, con un totale di 172 episodi, oltre a diversi film. Grazie a questa prolificità I Rugrats è diventata uno dei prodotti di punta dell’animazione degli anni 90 e 2000. Il punto di forza de I Rugrats è la prospettiva unica da cui vengono raccontate le storie. Tutto è visto attraverso gli occhi di un gruppo di bambini molto piccoli, con una fantasia sconfinata che trasforma ogni situazione quotidiana in un’avventura. Il protagonista è Tommy, un bimbo sempre pronto a esplorare il mondo con il suo inseparabile pannolino e il fidato cacciavite nascosto nel pannolino stesso. 

Insieme a lui ci sono Chuckie, il migliore amico timoroso e prudente, i gemelli Phil e Lil, un po’ grossolani ma sempre leali, e Angelica, la cugina di Tommy. Oltre all’intrattenimento leggero, la serie si distingue per la sua capacità di trattare temi importanti, come la paura del cambiamento e il rapporto con i genitori. I dialoghi sono scritti in modo tale da attirare  sia i bambini che agli adulti permettendo a tutti di apprezzare i diversi livelli di lettura della serie. Il successo de I Rugrats ha portato alla produzione di tre film per il cinema: Rugrats – Il film, Rugrats in Paris, e Rugrats Go Wild. E’ stato realizzato anche uno spin-off intitolato Rugrats: All Grown Up! che mostrava i protagonisti in età adolescenziale. Nel 2021 Nickelodeon ha lanciato un reboot in CGI, segno dell’intramontabile popolarità della serie. Con la sua capacità di fondere comicità e dolcezza, la serie ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama dell’animazione.

4) Un’altra leggenda dell’infanzia di molti: Beavis e Butt-head è uno dei più iconici cartoni animati anni 90

Beavis e Butt-head sul divano
credits: MTV

Beavis and Butt-Head è una delle serie animate più irriverenti e iconiche della storia della televisione. Creata da Mike Judge, ha debuttato su MTV nel 1993 e si è subito distinta per il suo umorismo dissacrante e uno stile di animazione grezzo ma efficace. La serie segue le vicende di due adolescenti scansafatiche, Beavis e Butt-Head, il cui unico interesse nella vita è guardare la televisione, ascoltare heavy metal e fare commenti stupidi su tutto ciò che li circonda. A differenza di molte serie animate dell’epoca, Beavis and Butt-Head non aveva una vera e propria trama portante. Ogni episodio vedeva i protagonisti impegnati in attività insensate, spesso con risultati disastrosi. La loro totale mancanza di intelligenza e il loro atteggiamento apatico erano al centro delle gag. Questo ha reso i due personaggi un perfetto ritratto satirico di una certa parte della gioventù americana degli anni 90

Uno degli elementi più celebri dello show erano i segmenti in cui i due protagonisti guardavano videoclip musicali. Solitamente fornivano commenti ironici e demenziali, spesso distruggendo le canzoni o idolatrando le band metal che adoravano. Il successo della serie fu immediato, ma anche controverso. Alcuni episodi vennero accusati di incoraggiare comportamenti irresponsabili tra i giovani spettatori, portando MTV a introdurre avvertimenti sui contenuti. Tuttavia, la sua critica alla cultura pop, il suo umorismo assurdo e la sua rappresentazione esagerata dell’apatia adolescenziale la resero un fenomeno cult. Il franchise si è espanso con il film Beavis and Butt-Head Do America del 1996, che ha ottenuto un grande successo. Dopo la fine della serie originale nel 1997, i personaggi sono tornati nel 2011 con una nuova stagione su MTV. E poi ancora nel 2022 su Paramount+, con il film Beavis and Butt-Head Do the Universe e nuovi episodi che hanno aggiornato il loro contesto alla società moderna.

5) Leone il cane fifone 

Leone il cane fifone in preda alla paura
credits: Cartoon Network

Leone il Cane Fifone è uno dei cartoni animati anni 90 più iconici in assoluto, oltre che una delle serie animate più originali e inquietanti mai realizzate da Cartoon Network. Creata da John R. Dilworth, ha debuttato nel 1999 e si è conclusa nel 2002 dopo quattro stagioni, lasciando un’impronta indelebile nell’immaginario collettivo. A metà strada tra horror e comicità surreale, la serie ha conquistato il pubblico grazie al suo stile visivo distintivo e all’atmosfera spesso inquietante. La storia ruota attorno a Leone, un cane rosa che vive in una casa sperduta nel deserto con i suoi anziani padroni: la dolce e amorevole Marilù e il burbero e insensibile Giustino. Nonostante il suo nome, Leone è terrorizzato da tutto. Nonostante ciò, trova sempre il coraggio di affrontare mostri, alieni, streghe e ogni sorta di creature sinistre per proteggere Marilù. Giustino, al contrario, è scettico e non perde occasione per deriderlo con la sua iconica frase: “Stupido cane, mi fai sembrare un idiota!”.  

Uno degli elementi più affascinanti della serie è il suo mix di generi. Leone il Cane Fifone spazia tra il comico e il grottesco, con episodi che sembrano ispirati ai film horror classici e alla fantascienza. La serie sperimentava spesso con diverse tecniche di animazione, tra cui CGI, cut-out e disegni deformati, contribuendo a creare un senso di inquietudine. Tutti questi elementi lo distinguevano da qualsiasi altro cartone dell’epoca. Nonostante l’atmosfera cupa, Leone il Cane Fifone trasmetteva messaggi importanti sul coraggio, sull’amore e sul sacrificio. Il protagonista, pur essendo spaventato da tutto, non esitava mai a rischiare la propria vita per salvare chi amava: un eroe atipico ma estremamente umano. Ancora oggi, la serie è considerata un cult dell’animazione. Il suo impatto è tale che, a distanza di anni, molti fan la ricordano come uno degli show più spaventosi e affascinanti mai trasmessi su Cartoon Network.

6) Daria

Daria, protagonista dello spin-off di Beavis and Butt-Head
credits: MTV

Daria è uno dei cartoni animati anni 90 più intelligenti e taglienti, capace di rappresentare con sarcasmo e lucidità l’adolescenza e la società americana dell’epoca. Creata da Glenn Eichler e Susie Lewis Lynn, la serie nasce come spin-off di Beavis and Butt-Head. Debuttò su MTV nel 1997, concludendosi nel 2002 dopo cinque stagioni e due film TV. La protagonista, Daria Morgendorffer, è una liceale cinica e brillante, con un senso dell’umorismo tagliente e una visione disincantata del mondo. Diversamente dalla maggior parte delle eroine animate del periodo, Daria non è interessata a essere popolare o a conformarsi alle aspettative sociali. Vive nella città di Lawndale con i suoi genitori – la madre iper-lavoratrice Helen e il padre stressato e distratto Jake – e con la sorella minore Quinn, ossessionata dalla moda e dall’apparenza. L’unica vera amica di Daria è Jane, un’artista ribelle con cui condivide conversazioni sarcastiche e riflessioni amare sulla scuola e la società.  

Uno degli aspetti più riusciti della serie è la sua critica alla cultura consumistica, al sistema scolastico e alle dinamiche sociali adolescenziali. Daria affronta temi come la superficialità, la pressione sociale, le disuguaglianze e la difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo. Il tutto con un’ironia affilata che ha reso il personaggio un’icona del pensiero indipendente. Nonostante il tono spesso sarcastico e distaccato, la serie ha anche momenti di introspezione e crescita per i personaggi. Daria, pur mantenendo il suo atteggiamento cinico, mostra gradualmente lati più complessi, affrontando questioni legate all’amore, all’amicizia e alla paura del futuro. Questo equilibrio tra critica sociale e sviluppo emotivo ha contribuito a rendere la serie tanto amata. Dopo la sua conclusione, Daria è rimasta un cult generazionale, ancora oggi apprezzata per la sua scrittura brillante e il suo sguardo acuto sulla società.

7) Ovviamente non potevamo non citare sua maestà I Simpson in questa lista a tema cartoni animati anni 90

La famiglia più famosa d'America
credits: Fox

I Simpson è una delle serie animate più longeve e influenti della storia della televisione. Creata da Matt Groening, ha debuttato nel 1989 su Fox e, da allora, è diventata un fenomeno culturale globale. I Simpson ha rivoluzionato il mondo dell’animazione per adulti e ridefinito il concetto stesso di sitcom. Ambientata nella città immaginaria di Springfield, la serie ruota attorno alla famiglia Simpson. Homer è il prototipo dell’americano medio, padre pigro, ingenuo e amante della birra. Marge è la moglie paziente e responsabile. Bart è il figlio ribelle e combinaguai, Lisa è invece la figlia intelligente e idealista, mentre Maggie è una neonata silenziosa ma incredibilmente sveglia. Oltre alla famiglia, Springfield è popolata da un vastissimo cast di personaggi diventati iconici, ognuno con caratteristiche uniche che hanno contribuito a rendere la serie un punto di riferimento della cultura pop. L’elemento vincente de I Simpson è la sua capacità di mescolare umorismo, satira sociale e critica politica. 

La serie ha affrontato praticamente ogni aspetto della società americana. Dalla politica al sistema scolastico, dal consumismo alla religione, il tutto con una scrittura brillante e irriverente. Molti episodi sono diventati iconici per la loro capacità di riflettere, in modo esagerato ma efficace, la realtà contemporanea. Nei suoi anni d’oro, la serie era considerata una delle migliori sitcom mai realizzate, con battute memorabili e un ritmo narrativo perfetto. Anche se molti fan ritengono che le stagioni più recenti abbiano perso parte della brillantezza iniziale, I Simpson continuano a essere una presenza costante nel panorama televisivo. Ancora oggi gli episodi affrontano temi di attualità e includono cammei di varie celebrità. Ancora oggi, la famiglia Simpson rimane un simbolo della cultura pop, capace di influenzare generazioni di spettatori e di ispirare molte delle serie animate che sono venute dopo. Noi vi lasciamo con la classifica dei 10 personaggi più adorabili delle Serie animate.