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10 cartoni animati che non ricordiamo di aver visto

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I pomeriggi passati a guardare cartoni animati su Italia 1, oppure sui canali Rai, sono oggi uno dei ricordi più dolci che in tanti conserviamo. Una routine che accompagnava le giornate di molti di noi e che, in alcuni casi, ci ha anche avvicinati alle serie tv, che andavano in onda nella fascia oraria precedente: in tantissimi hanno iniziato così ad appassionarsi a Dawson’s Creek, Buffy, Paso Adelante e altre serie televisive di fine anni ’90 e inizio anni 2000 che hanno segnato la nostra crescita.

I cartoni animati, però, rendevano più dolci anche le levatacce mattutine, quando i nostri genitori ci svegliavano per andare a scuola e, ancora mezzo addormentati, ci mettevamo a fare colazione davanti alla TV. Melevisione, Trebisonda, L’Albero Azzurro e gli anime giapponesi hanno costellato la nostra infanzia, ma c’erano così tanti cartoni previsti nei palinsesti che di alcuni potremmo non conservare alcun ricordo. Per tutti quelli che ci sono rimasti impressi perché, in un modo o nell’altro, ci hanno segnati, infatti ce ne sono altrettanti che sono passati più inosservati, anche se li abbiamo visti tantissime volte.

Per questo oggi abbiamo deciso di rinfrescarvi (e rinfrescarci) la memoria, stilando una lista di 10 cartoni animati che non ricordiamo di aver visto.

1) Le avventure di Aladino

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Molti di noi sono stati dei giovani fan della Melevisione, che ha accompagnato i nostri pomeriggi non solo con le avventure dei personaggi del Fantabosco, ma anche con tanti cartoni animati, proiettati dalla strana TV che si nutriva di mele. Tra questi, in pochi forse ricorderanno Le avventure di Aladino, cartone del 2005 ispirato ai racconti della famosissima raccolta araba Le mille e una notte e narrato dalla stessa Sherazade, che ne canta anche la sigla.

Come si evince dal titolo, i vari episodi si focalizzano sul personaggio di Aladino e sulle sue avventure, che vengono presentate al giovane spettatore sullo sfondo di illustrazioni ispirate al lavoro di un famoso scenografo e illustratore, Emanuele Luzzati. Nei brevi episodi, l’unica voce che sentiamo è quella di Sherazade, che impersona tutti i personaggi, accompagnandoci alla scoperta, di volta in volta, delle vicissitudini di Aladino e della sua amata, la principessa Budùr.

2) Sorriso d’argento

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Nel 2003, su Rai 2 andava in onda Sorriso d’argento, cartone animato canadese che narra le vicende di una tredicenne con l’apparecchio. Il cartone segue le consuete avventure e sventure dei quasi adolescenti, alle prese con problemi familiari, drammi scolastici, amicizie e primi amori. La storia di Sharon – protagonista di Sorriso d’argento – però è un po’ diversa dalle altre: l’apparecchio della ragazzina, infatti, non è un apparecchio normale.

A causa di un blackout avvenuto durante la visita dal dentista, l’apparecchio ortodontico di Sharon acquisisce la capacità d’interferire con gli oggetti elettronici. Questo “potere”, per così dire, condiziona ancora di più la vita della giovane protagonista, che si ritroverà anche a dover convivere con le conseguenze di quanto accaduto. Probabilmente non ricordavate di aver visto Sorriso d’argento, ma è altrettanto probabile che questo racconto di formazione abbia accompagnato i vostri pomeriggi o le vostre mattinate di bambini.

3) Keroro

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Quando eravamo piccoli, c’erano diversi anime giapponesi molto in voga – One Piece, Dragonball, Magica Doremì – di cui ci ricordiamo benissimo per una ragione o per l’altra. Ma tra i cartoni animati nipponici in onda sui canali Rai e Mediaset, c’è anche qualcosa che, forse, alcuni hanno dimenticato. Dal 2006 al 2010, infatti, è andato in onda Keroro, un anime dalle tinte comiche con protagonista una rana aliena dal nome omonimo.

Il sergente Keroro arriva sulla Terra insieme ad altri ranocchi con l’intenzione di conquistarla e si stabilisce sotto alla casa della famiglia Hinata: ben presto, tra i membri della famiglia e gli alieni ci saranno dei contatti e l’interazione – e la convivenza – tra alieni e umani sarà uno dei temi centrali dell’anime. Purtroppo, le stagioni cinque, sei e sette sono rimaste inedite in Italia, ma molti di voi potrebbero essersi rinfrescati la memoria ed essersi resi conto di aver visto Keroro quando erano bambini.

4) UFO Baby

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Personalmente, conservo dei ricordi vividissimi di UFO Baby, che guardavo l’estate durante il pranzo, di ritorno dalla colonia, ma ogni volta che lo nomino non se lo ricorda nessuno. E in effetti è un anime che è passato un po’ inosservato, soccombendo al successo di cartoni animati ben più famosi come Rossana (che abbiamo ricordato in quest’articolo) oppure Olly & Benji.

La storia di UFO Baby è molto semplice: due giovani studenti del liceo si ritrovano a vivere insieme, poiché i rispettivi genitori – amici di lunga data – partono per dei viaggi di lavoro. Durante la difficile convivenza, un UFO atterra nel loro giardino e da esso escono un bambino e un Aliensitter, che diventeranno i nuovi inquilini della casa fino alla fine della serie. Ovviamente, nessuno può scoprire il segreto di Kanata e Miyu e UFO Baby si consuma a suon di equivoci che rischieranno di rivelare a tutti la verità.

5) Nadja

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Un altro anime un po’ di nicchia che forse molti di voi non ricorderanno di aver visto è Nadja, la storia di una giovane orfana alla ricerca della madre. Nadja è stata abbandonata in un orfanotrofio quand’era in fasce e i suoi genitori sono stati creduti morti per anni, finché la ragazzina non ha scoperto che forse la madre era ancora viva e si è messa sulle sue tracce, viaggiando insieme a una compagnia di artisti girovaghi, la Dandelion.

Le avventurose vicissitudini di Nadja sono andate in onda su Rai 2 dal 2004 al 2005 e forse adesso potreste esservi ricordati che ne eravate appassionati. Nel corso degli episodi, infatti, il mistero sulla madre di Nadja s’infittisce e la ragazzina deve più volte scontrarsi con ignoti nemici che cercano di depistarla o rubarle la spilla donatale dalla madre stressa; tutto questo mentre gira l’Europa insieme alla Dandelion, esibendosi come ballerina.

6) Rolie Polie Olie

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Se i cartoni animati finora menzionati in questa lista probabilmente li avete visti quando eravate già più grandicelli, adesso passiamo a un cartone che ha accompagnato le giornate di quando eravamo più piccoli. Anch’esso mandato in onda durante la Melevisione, Rolie Polie Olie è un cartone canadese di fine anni novanta con protagonisti dei robot. I personaggi che popolano il pianeta Polie, infatti, sono degli automi le cui parti del corpo sono delle forme geometriche.

Il protagonista della storia è Olie Polie che, insieme alla sua famiglia, vive in una casa a forma di teiera e che, nel corso degli episodi, si ritrova a imparare diverse lezioni di vita, che gli spettatori apprendono insieme a lui. Rolie Polie Olie è uno di quei cartoni animati di cui personalmente avevo completamente cancellato il ricordo, ma che mi è tornato subito alla mente non appena ho visto le immagini che ritraevano la famiglia Polie: strano dimenticarsi di personaggi tanto bizzarri!

7) Il pianeta di Pipsqueak

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Per un cartone animato cancellato completamente dalla memoria, ce n’è uno di cui un vago ricordo mi era rimasto (e forse potrebbe essere rimasto a anche a voi). Sto parlando de Il pianeta di Pipsqueak, anch’esso trasmesso da Tonio Cartonio grazie alla magica Melevisione. Questo cartone di fine anni ’90 era piuttosto avanti rispetto ai tempi e aveva come protagonista l’alieno Pipsqueak.

In ogni puntata, il giovane Pipsqueak s’impegna a proteggere il suo pianeta dall’inquinamento, scontrandosi con varie problematiche e, di volta in volta, trovando varie soluzioni. Tramite questi espedienti, il cartone sensibilizzava i bambini sui temi ambientali e gli insegnava qualcosa sull’ecosostenibilità. Grazie a Il pianeta di Pipsqueak intrattenimento e sensibilizzazione trovavano una sintesi, facendo interessare i giovani spettatori a problematiche che affliggono anche il nostro pianeta.

8) Tommy & Oscar

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Un altro cartone animato con un alieno per protagonista e che potreste non ricordarvi di aver visto è Tommy & Oscar, andato in onda sui canali Rai nel 2000 e co-creata da Iginio Straffi, che pochi anni dopo darà alla luce le Winx (se il recente live action del cartone vi è piaciuto, qui potete trovare qualche informazione sulla seconda stagione). La serie s’incentra sulla coppia di amici Tommy – un ragazzino che ha acquisito dei superpoteri grazie agli esperimenti del nonno – e Oscar – un alieno tutto rosa. Insieme, i due devono scontrarsi con il malvagio Cesare, mandando in fumo i suoi piani malefici.

Con le molte e avventurose puntate che la compongono, Tommy & Oscar ha accompagnato le mattine e i pomeriggi di molti di noi: ci siamo appassionati alle avventure del duo protagonista, abbiamo tifato per loro e contro all’antagonista Cesare, ci siamo affezionati all’amicizia profonda che si viene a creare tra Tommy e Oscar. Insomma, probabilmente adesso un lampo di comprensione vi avrà attraversati e avrete ricordato di essere stati anche voi dei giovani fan di Tommy & Oscar.

9) Babalous

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Cartone animato francese andato in onda tra il 1995 e il 1999, potreste averlo visto guardando la Melevisione oppure durante il programma È domenica papà. La trama di Babalous può ricordare vari film d’animazione (e non) in cui oggetti e giocattoli prendono vita: i protagonisti del cartone, infatti, sono oggetti di tutti i giorni. Durante la notte e per la durata di sette ore, questi si animano e vivono divertenti avventure, venendo spesso anche portati in viaggio con la famiglia che li possiede.

Le tematiche affrontate in Babalous hanno finalità soprattutto educative, perciò è probabile che questo cartone animato vi abbia accompagnati quando eravate ancora in tenera età. Il target, infatti, è molto basso, come si evince anche dal fatto che diverse storyline hanno lo scopo di insegnare al giovane spettatore come utilizzare gli oggetti che popolano il mondo del cartone che, come già accennato, sono di uso quotidiano: matite, posate, spazzolini, sveglie, teiere, pantofole e anche giocattoli.

10) Cocco Bill

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Prima di approdare sul piccolo schermo, il personaggio di Cocco Bill è stato protagonista di una fortunata serie di fumetti ed è stato creato da Benito Jacovitti. Poi, tra il 2001 e il 2004, ha avuto un cartone tutto suo, andato in onda sui canali Rai, dove probabilmente l’avete visto anche voi. Il cartone, così come il fumetto, è un western sopra le righe e totalmente irrealistico in cui le sparatorie non finiscono mai in tragedia, ma al massimo gli interessati si ritrovano con qualche buco da far riparare al gommista.

Cocco Bill è un pistolero che adora la camomilla e che si sposta in un contesto ricco di dettagli bizzarri: dai salami agli oggetti d’invenzione che, talvolta, si animano e parlano, diventando protagonisti di siparietti comici, seppure senza mai interferire veramente con la storia. Ovviamente, ci sono alcune differenze rispetto al fumetto, forse legate a questioni di target, come il ruolo dell’antagonista principale, Bunz Barabunz, che nei racconti originali ha un ruolo assai più marginale.

Con questa lista speriamo di avervi fatto riaffiorare alla mente dei bei ricordi, magari legati ad abitudini che avevate da bambini quando guardavate questi cartoni animati.

Naturalmente, ci sono moltissimi altri cartoni che non ricordiamo di aver visto, data la mole di prodotti con cui venivamo bombardati da bambini: in particolare, a contribuire ai nostri vuoti di memoria è stata sicuramente l’esistenza di programmi come la Melevisione e Trebisonda, durante i quali venivano mandati in onda molti cartoni che si sono andati a perdere nei meandri del tempo.

Molti, ad esempio, si saranno dimenticati di aver visto Le ricette di Arturo e Kiwi, un divertente programma di cucina, oppure Simsalagrimm, cartone animato nel quale due personaggi rivivono alcune delle fiabe narrate nella raccolta dei fratelli tedeschi. Ricordare tutti i cartoni che abbiamo visto è impossibile, anche se da bambini ci appassionavano, speriamo però che questa passeggiata sul viale dei ricordi vi sia piaciuta e che, per un momento, vi abbia fatti tornare agli anni in cui speravamo di essere malati solo per guardare la TV e in cui, appena tornati da scuola, ci fiondavamo di fronte allo schermo per non perderci il nostro programma preferito (manie che si può dire non se ne siano mai andate, perché è innegabile che lo facciamo ancora con le serie tv).

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Scritto da Elisa Frassinelli

Vivo in bilico tra libri, università e serie tv. Nel tempo libero cerco di avere una vita sociale e non diventare schiava del mio gatto (fallendo, ovviamente). Un altro dei miei passatempi preferiti è cercare di non implodere quando ho appena finito una stagione ma ho solo me stessa con cui parlarne.

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