Attenzione: evitate la lettura se non volete imbattervi in spoiler su Call My Agent – Italia.
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Nel 2023 è arrivata su Sky Serie un remake italiano di Dix pour cent, la comedy francese che aveva conquistato il pubblico raccontando il dietro le quinte dello star system francese. Stiamo parlando di Call My Agent – Italia: visto il notevole successo della serie madre, si temeva che l’adattamento italiano potesse non essere all’altezza della situazione. Tuttavia ha fatto ricredere tutti mostrando come sia possibile riuscire a fare un buon remake. La serie tv ha debuttato con il botto, contando su guest star di alto calibro come per esempio Paola Cortellesi e Paolo Sorrentino.
L’attrice di C’è ancora domani si è messa in gioco, raccontando in salsa comica il dramma delle attrici che vengono sostituite da colleghe più giovani. Inizialmente contattata per interpretare la regina Tanaquil in un’ambiziosa produzione internazionale, deve combattere per mantenere il suo ruolo. Alla fine cede anche al filler nel tentativo di sembrare meno agée e più appetibile agli americani.
Ma la vera chicca arriva con Paolo Sorrentino, che ci regala una performance difficile da eguagliare e un divertentissimo monologo sugli incontri scuola famiglia in cui qualunque genitore si è rivisto. Con grande autoironia si è raccontato come un regista super blasonato, a cui nessuno osa dire di no, e che per divertirsi propone ai suoi agenti progetti sempre più folli (come una versione al femminile di The Young Pope con Ivana Spagna).
Anche il resto della prima stagione è stata costellata di tanti grandi attori del cinema italiano, che si sono divertiti a farsi prendere in giro.

Abbiamo avuto Pierfrancesco Favino, incapace di uscire dal personaggio di Che Guevara, oppure Stefano Accorsi che accettava più lavori di quanti ne riuscisse a gestire perché amava troppo il suo lavoro. O ancora Matilda De Angelis, che rischiava di far saltare la sua carriera a causa di una storia Instagram giudicata superficiale e irrispettosa. Proprio com’era accaduto nell’originale francese, i più grandi attori italiani si sono divertiti a interpretare delle versioni esagerate di loro stessi e a prendersi gioco di alcune loro idiosincrasie. Era dai tempi di Boris (che è stata la fuoriclasse della fuoriserie) che gli spettatori non avevano la possibilità di ridere del dietro le quinte del mondo dello spettacolo.
Gli spettatori si erano approcciati a Call My Agent – Italia grazie alla lunga lista di guest star che presentava. Tuttavia sono rimasti catturati anche dalle vicende dei protagonisti. Alla CMA lavora un team di professionisti tutti diversi, accomunati dall’amore per quella agenzia a cui tengono più di tutto.
Gabriele è dolce e sognatore, Vittorio spietato e autoritario, Lea è pratica e decisa, Elvira è la più navigata tra tutti gli agenti. Quando il fondatore dell’azienda, Claudio Maiorana, decide di lasciare tutto e scappare a Bali, loro uniscono le forze per salvare la baracca. L’arrivo nell’agenzia di Camilla, la figlia segreta di Vittorio, porta ulteriormente scompiglio all’interno delle vite degli agenti della CMA. Le vicende personali e lavorative degli agenti si intrecciano alla perfezione con quelle dei loro talent, creando un intreccio narrativo capace di far appassionare lo spettatore. E come dimenticare poi il personaggio di Luana Pericoli, l’aspirante stella interpretata da Emanuela Fanell, dotata di un ego gigantesco ma di misere capacità attoriali?

La prima stagione quindi è stata un successone: Call My Agent – Italia ha vinto come Miglior serie tv – Commedia ai Nastri d’argento e ha portato a casa anche il premio Nastro d’argento Speciale per lo straordinario Cameo di Paolo Sorrentino.
Il rischio di deludere tutti con la seconda stagione era alto, ma per fortuna è stato scongiurato. La serie tv ha puntato ancora più in alto e ha mostrato un cast stellare. Tra i tanti figuravano Elodie, Sabrina Impacciatore, Gabriele Muccino e Claudio Santamaria. Il secondo ciclo di episodi si è discostato maggiormente dall’originale francese, riuscendo a non perdere il suo smalto. In una puntata ad esempio ad esempio il regista de L’ultimo bacio ha preso in giro alcuni cliché del mondo cinematografico, interpretando una versione estremamente esagerata di se stesso. Valeria Golino e Valeria Bruni Tedeschi si mostrano al pubblico con tutte le loro idiosincrasie, togliendosi la maschera di dive intoccabili. Anche la puntata dedicata a Serena Rossi e al suo sogno di calcare il palco di Sanremo è assolutamente deliziosa.
Ma nella seconda stagione a rendere ancora più divertente la storia è la trama che vede protagonisti Luana e Corrado Guzzanti. L’attore comico, promosso a regular per Call My Agent – Italia 2, si ritrova costretto a dover assecondare le folle trovate di Luana per girare un’assurda serie tv in stile Fleabag. I momenti che vedono protagonisti Emanuela Fanelli e Corrado Guzzanti sono tra i più spassosi dell’intera serie tv. Anche la trama principale nella stagione 2 si è fatta più interessante. Gli agenti devono tenersi strette le quote dell’azienda, mentre la presenza di un nuovo azionista rischia di ridefinire gli equilibri all’interno della CMA.

Meno brillante la terza stagione, andata in onda questo novembre su Sky Serie. Dopo aver guardato i primi episodi di Call My Agent – Italia 3, si sono notati alcuni segni di stanchezza nel corso delle sei puntate.
Non tutte le guest star hanno convinto fino in fondo, e la trama orizzontale non è stata intrigante quanto le prime due: la scelta di nominare Vittorio capo della CMA non ha mutato tanto gli equilibri. Inoltre, non ha sfruttato del tutto le potenzialità narrative offerte dalla proposta di fondersi con un’agenzia americana.
Il bilancio, tuttavia, è comunque positivo. Una delle puntate più convincenti di Call My Agent – Italia 3 è stata quella che ha visto protagonista la reunion di Romanzo Criminale. In questo episodio gli attori della serie tv italiana sono tornati sul set per girare un reboot. Tuttavia hanno scoperto che il regista intendeva sostituirli con un gruppo di personaggi più giovani e vicini alla Gen Z. Si è trattato di una scelta molto interessante perché è stata una maniera originale di offrire al pubblico una reunion di Romanzo Criminale.
Ora cosa ne sarà di Call My Agent – Italia?
Non si sa nulla in merito a una quarta stagione, al momento: l’auspicio, però, è che a un certo punto possa arrivare la conferma. È una serie che ha ancora molto da dire. L’ha fatto per tre stagioni, e al di là delle scelte meno convincenti fatte è chiaro che possa rappresentare, ancora, un patrimonio prezioso per il nostro movimento televisivo.







