Vai al contenuto
Home » Buffy

5 rare volte in cui Buffy ha effettivamente perso un combattimento nella serie

Ogni giorno proviamo a raccontare le serie TV con la stessa cura e passione che ci hanno fatto nascere. Se sei qui, probabilmente condividi la stessa passione anche tu. E se quello che facciamo è diventato parte delle tue giornate, allora Discover è un modo per farci sentire il tuo supporto.

Con il tuo abbonamento ci aiuti a rimanere indipendenti, liberi di scegliere cosa raccontare e come farlo. In cambio ricevi consigli personalizzati e contenuti che trovi solo qui, tutto senza pubblicità e su una sola pagina. Grazie: il tuo supporto fa davvero la differenza.

➡️ Scopri Hall of Series Discover

Nell’arco delle sue sette stagioni, Buffy Summers, Ammazzavampiri di notte e liceale di giorno, ha affrontato innumerevoli pericoli. Vampiri, streghe, lupi mannari, demoni e persino divinità del pantheon antico. Ma gli ostacoli che la nostra eroina anni Novanta ha dovuto affrontare non sono stati sempre ed esclusivamente di tipo sovrannaturale. In più di un’occasione, la magia e il fantasy non hanno fatto altro che esasperare gli orrori del mondo reale: la morte di un genitore, il tradimento di un’amica, l’incomprensione di un innamorato. Sette stagioni che hanno temprato Buffy, l’hanno trasformata da ragazzina a eroina da manuale, spingendola contro i suoi stessi limiti e chiedendole enormi sacrifici. A costo della sua stessa vita, infatti, Buffy è morta per ben due volte e non sempre lo scontro con il nemico si è risolto da subito in uan vittoria schiacciante.

Ecco 5 volte in cui, effettivamente, Buffy ha perso, per poi risorgere dalle ceneri.

1) Sunday

Lo scontro con Sunday nella quarta stagione di Buffy
Credits: Disney+

Buffy arriva al college in un momento in cui la sua vita è cambiata da poco e in modo radicale. La madre è distante, Giles non è più il suo Osservatore, Angel se n’è andato, e Willow sembra trovarsi perfettamente a suo agio nel nuovo ambiente accademico. Buffy invece no, si muove spaesata in aule troppo grandi, tra professori che non si ricordano il suo nome, circondata da studenti che sembrano già sapere esattamente chi sono e dove stanno andando. Lei, che ha affrontato apocalissi, vampiri, dèi e mostri, ora si sente più insignificante che mai.

Ed è qui che entra in scena Sunday.

La vampira è il ritratto feroce di quella parte della società che ti dice che crescere significa diventare più dura, più fredda. È sarcastica, tagliente, crudele nel modo in cui le persone “cool” possono esserlo quando sentono di avere il controllo. E soprattutto, sa riconoscere la fragilità di Buffy in quel momento. Le basta distruggere l’autostima della sua avversaria. Buffy non riesce a reagire come dovrebbe. Si dirige allo scontro, ma è esitante, incerta. Per la prima volta, il nemico non è più grande, più forte, o più antico, ma solo più sicuro di sé. E Buffy non lo è più.

Torna a casa zoppicante, con il braccio ferito. E lì, di nuovo, la sensazione di insicurezza e fragilità è netta. È un momento di grande rottura perché smaschera una verità semplice e crudele, ovvero che anche la Cacciatrice può sentirsi fuori posto. Anche lei può perdere, quando smette di credere in chi è. Lo scontro contro Sunday è breve, ma importante. Perché ci mostra un tipo di sconfitta che non ha niente a che vedere con la morte o la violenza, ma con la perdita del proprio centro.

Pagine: 1 2 3 4 5