ATTENZIONE: l’articolo potrebbe contenere spoiler sul quarto episodio di Brothers!!
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Dicci cosa ti piace e ti consigliamo noi →Una cosa abbiamo capito guardando la quarta puntata di Brothers: che Matthew McConaughey e Woody Harrelson non sono buoni musicisti e cantano dannatamente male. È ciò che è venuto fuori dal gioco a due di questa settimana. La coppia di attori, riunita ancora sotto lo stesso tetto a Austin, in Texas, ha cercato di tirar fuori dal cappello un numero vincente per dimostrare a Clara, la figlia di Matthew, che il loro talento artistico è poliedrico. La giovane McConaughey deve provare la sua parte per la recita scolastica che prevede una rivisitazione dello spettacolo Little Shop of Horrors. Clara prova a impegnarsi, ma non è sicura di ricevere la parte. Ecco perché chiede a suo padre Matthew di intervenire facendo pressione sull’insegnante.
Ma i McConaughey non si comportano in questo modo. Per loro non esistono scorciatoie, si arriva all’obiettivo solo attraverso il duro lavoro e gli sforzi personali. Allora tutto l’episodio si trasforma in una lezione che Matthew vuole trasmettere a sua figlia Clara. Per questo, lui e Woody decidono di esibirsi all’interno di un locale. Non come Matthew McConaughey e Woody Harrelson – che verrebbero applauditi solo per il fatto di essere due celebrità di Hollywood – ma come una coppia di perfetti sconosciuti che decide di mettersi alla prova in pubblico. Si camuffano con travestimenti e protesi, cambiano il proprio accento e si caricano a vicenda, convinti di poter far parlare il talento invece della celebrità.
L’intero quarto episodio di Brothers è impostato su questa traccia: il peso della celebrità e quanto questo influisca sul giudizio degli altri.
Ai protagonisti di True Detective (loro due sono proprio uno dei motivi per cui dovreste guardare la prima stagione di True Detective) si perdonerebbe anche una performance venuta male. A due sconosciuti che cantano male in un bar invece no. E questo vale per ogni aspetto della vita pubblica. La campagna elettorale di Matthew punta sull’attore prima che sul politico. Il suo staff elettorale tenta di sfruttare la celebrità di Matthew per avere maggior presa sugli elettori. Il suo volto è immediatamente riconoscibile per i cittadini del Texas E la spindoctor assoldata dalla famiglia per la nuova avventura politica lo sa bene e tenterà di sfruttarlo a proprio favore. Matthew è un po’ restio a impostare la sua campagna elettorale in questi termini, ma è indubbio che il suo volto aiuterà molto nel conquistare la simpatia degli elettori.
Non è quello che vorrebbe insegnare ai propri figli, ma è un vantaggio che comunque sfrutterà. Il risultato della sua performance canora insieme a Woody è invece un disastro totale. I due amici sono orribili come cantanti e qualsiasi cosa volessero insegnare a Clara con questa iniziativa, hanno ottenuto il risultato contrario. Brothers si sviluppa un po’ tutta su questa falsariga: ogni episodio segue gli sforzi di Matthew nel tentativo di affermare i propri principi, salvo poi ribaltare tutto nel finale, dove a quei principi viene preferita una scorciatoia che in qualche modo li rinnega. Matthew e Woody, colpiti nel profondo dal fallimento della loro performance, si strappano via i travestimenti e decidono di rientrare nel locale come Matthew McConaughey e Woody Harrelson, proponendo un brano scritto ai tempi di True Detective.
Le reazioni del pubblico sono ovviamente diametralmente opposte a quelle precedenti e i due si godono gli applausi e il consenso dei presenti.
Alla fine Matthew è costretto a firmare una donazione alla scuola per far sì che sua figlia Clara possa ottenere la parte nella recita scolastica. Ha perso, ha accettato la sconfitta e ha realizzato che le scorciatoie a volte sono la soluzione più immediata ai problemi. C’è molta autoironia negli sketch e nelle battute di Brothers, come abbiamo già notato nelle recensioni precedenti. Non sappiamo se gli attori siano così anche nella vita reale, ma è quello che vorrebbero farci credere. O forse no. Tutto il quarto episodio di Brothers è una satira bonaria sulla celebrità, in cui alla fine gli stessi personaggi si ritrovano a ridere di loro stessi piuttosto che prendersi seriamente. Tutto lo show è attraversato da questo leitmotiv, che si ripete di episodio in episodio.
In Brothers 1×04 c’è anche una svolta narrativa sul DNA da strappare a Matthew. Persa a rincorrere i goffi tentativi dei due protagonisti, la serie quasi dimentica di portare avanti la trama orizzontale. Nell’episodio precedente, non ci sono stati grandi punti di svolta. E neppure in questo, a dir la verità. Però Olive, la figlia che Woody ha assoldato per trovare le prove del legame di sangue tra lui e Matthew, riesce a ottenere il campione di DNA di cui aveva bisogno grazie alla protesi nasale che suo padre ha sottratto a Matthew. I prossimi episodi dovrebbero darci qualche dettaglio in più sulla questione, che è poi il maggior punto di interesse della serie.
Dopo quattro episodi possiamo però trarre i primi bilanci su Brothers.
Accolta con grande entusiasmo, la serie si sta allontanando sempre più dall’idea iniziale che ci eravamo fatti. Presupposti geniali, due attori straordinari come protagonisti e una storia originalissima da raccontare. Lo sviluppo di Brothers però è tutt’altro che originale. La serie assume sempre di più la struttura da sitcom tradizionale, che qualche volta può risultare un po’ stagnante e ridondante. C’è una certa ripetitività anche nei conflitti tra i due protagonisti, che si ripetono sempre uguali e si concludono quasi sempre alla stessa maniera. Brothers si è presentata sinora come una comedy gradevole, ma di geniale per ora (salvo importanti svolte nei prossimi episodi) ha obiettivamente solo le premesse.








