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Cosa sappiamo di Brave New World, la serie tratta dal romanzo di Aldous Huxley

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Mesi fa vi abbiamo parlato in questo articolo di come USA Network avesse dichiarato ufficialmente la produzione di una nuova interessante serie tv, ossia Brave New World. Questa prende il nome dal libro da cui è tratta, ovvero il capolavoro di Aldous Huxley pubblicato nel 1931, tradotto in italiano come Il Mondo Nuovo. Ovviamente nel corso degli ultimi otto mesi diverse novità hanno visto la luce, specie in merito al cast. In questo articolo vogliamo quindi riportarvi tutto ciò che sappiamo al momento di una delle serie tv più attese dagli amanti del genere distopico.

Pur non avendo ancora un’esatta data di rilascio si sa che il lancio di Brave New World è previsto per l’aprile 2020. Almeno in UK.

La trasposizione cinematografica e televisiva di questo romanzo sembra avere una lunga storia alle spalle. Nel 1979 venne realizzato un adattamento televisivo in Italia, inserito nella miniserie Racconti di fantascienza. L’anno successivo venne realizzato negli USA un film per la televisione in due puntate diretto da Burt Brinckerhoff e trasmesso da NBC. La stessa rete televisiva realizzò poi nel 1998 anche un film in puntata singola tratto più liberamente dal romanzo.

Poi nel 2009 Ridley Scott e Leonardo Di Caprio annunciarono di voler collaborare a un adattamento cinematografico dello stesso. Tuttavia non solo il progetto non è mai andato in porto ma Scott si è mostrato abbastanza dubbioso in merito alla questione. Lo si evince proprio dalle dichiarazioni rilasciate durante un’intervista per Collider anni fa.

Non so che fare con Il mondo nuovo. È difficile. In un certo qual modo penso che Il mondo nuovo fosse valido nel 1938, poiché aveva un’idea rivoluzionaria molto interessante. Non dimenticate che arrivò poco prima o poco dopo George Orwell, circa nello stesso tempo. Quando lo analizzi di nuovo, capisci che forse dovrebbe rimanere sotto forma di libro. Non lo so. Abbiamo provato a gestirlo…

Poi nel 2015, finalmente, la svolta decisiva. Ossia quando la versione televisiva di Brave New World iniziò a prendere forma nella mente di Steven Spielberg.

Quell’anno infatti l’Hollywood Reporter riferì che la compagnia di produzione televisiva e cinematografica Amblin Entertainment, di proprietà di Spielberg, aveva proposto una sceneggiatura per una serie televisiva tratta dal libro di Huxley. Il copione di Brave New World inizialmente avrebbe dovuto essere opera di Les Bohem per il canale SyFy. Tuttavia l’adattamento è poi stato realizzato da David Wiener (autore di Flesh and Bone e Fear The Walking Dead) in collaborazione con Brian Taylor (creatore di Happy!).

Amblin Entertainment, USA Network e Universal Content Production sono dunque le case di produzione coinvolte nel progetto. Regista designato per l’evento è Owen Harris, colui che ha diretto la macchina da presa per Black Mirror – San Junipero. Mentre la settimana scorsa Variety ha riportato i nomi del cast che darà vita ai personaggi de Il Mondo Nuovo.

Tra essi spicca quello di Harry Lloyd, il Viserys Targaryen di Game of Thrones.

Per l’occasione l’attore vestirà i panni dello psicologo “ipnopedista” Alpha-Plus di New London, Bernard Marx, coprotagonista del romanzo assieme a John the Savage. Questi sarà invece interpretato da Alden Ehrenreich, visto in un episodio di Supernatural e CSI – Scena del crimine, ma più conosciuto al cinema grazie alla collaborazione con registi del calibro di Francis Ford Coppola (Segreti di Famiglia e Twixt), Woody Allen (Blue Jasmine) e i fratelli Coen (Ave, Cesare!). Jessica Brown Findlay, star di Downton Abbey, interpreterà il ruolo della Beta-Plus Lenina Crowne, protagonista femminile del romanzo, compagna d’avventura di Bernard durante il viaggio rivelatore nella riserva del New Mexico che li porterà sul cammino di John The Savage.

Tra gli altri attori del cast di Brave New World ci saranno poi Sen Mitsuji (Altered Carbon 2, Origin) nei panni di Henry Foster, Kylie Bunbury (Game Night, Pitch) in quelli di Fanny e Demi Moore nel ruolo di Linda. Sorprendente è invece il ruolo affidato a Nina Sosanya (Good Omens, Killing Eve) ovvero il “World Controller” Mustafà Mond, responsabile della regione dell’Europa Occidentale del nuovo mondo, che nel libro è un personaggio maschile.

Insomma tutto sembra pronto per la nuova avventura distopica del 2020.

brAVE AND THE NEW WORLD

Un cast di nomi promettenti, un regista avvezzo al genere, un ottimo team di sceneggiatori. Ma soprattutto i tempi potrebbero essere finalmente maturi per quest’opera. Brave New World è un libro controverso che all’epoca suscitò svariate polemiche e critiche illustri. Tra queste quelle di George Orwell, Virginia Woolf e Thomas Stearns Eliot. Nonostante la riabilitazione avvenuta successivamente – anche grazie a critici che colsero la ribellione di Huxley all'”Età delle Utopie” – la trasposizione cinematografica del romanzo non è mai stata vista come un’impresa facile.

Forse per il fiume di riflessioni tutt’altro che superficiali che il romanzo propone. Un mondo progredito in cui “civiltà” significa aver immolato le religioni, le arti, le passioni e il concetto stesso di famiglia sull’altare della felicità, per usare le parole di Huxley. Un mondo in cui non esiste il concetto di genitore, di amore, di storia. In cui “tutti appartengono a tutti”.

Certo alle porte del 2020 molti dei temi difficili da trattare in televisione sono ormai sdoganati da tempo e sconvolgere lo spettatore non è più semplice come un tempo. Resta però la preoccupazione di come affrontare le riflessioni proposte nei capitoli finali del libro con una spiegazione più diretta dei principi che regolano il nuovo mondo. La sceneggiatura giocherà quindi un ruolo cruciale in tal senso. Perciò nella trepidante attesa di aprile non possiamo che sperare che la penna di Wiener e Taylor faccia giustizia al genio visionario di Aldous Huxley.

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Scritto da Cinzia Bevilacqua

Ad una realtà di numeri ne preferisco una fatta di lettere. Tuttavia sopravvivo con la prima, ma vivo della seconda.

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