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Better Call Saul 2×04 – Tuco deve sparire!

La puntata di Better Call Saul si può tranquillamente dividere in due grossi tronconi e così faremo noi con la nostra recensione: da un lato c’è Jimmy che cerca di giustificarsi e rimediare al casino combinato con lo spot pubblicitario; dall’altra c’è Mike alle prese con una richiesta un po’ particolare da parte di Nacho. Ma andiamo con ordine.

Iniziamo con Jimmy alle prese con i tentativi disperati di giustificarsi e scusarsi durante la riunione con Cliff Maine e gli altri due soci dello studio, furiosi per lo spot pubblicitario andato in onda senza che loro ne fossero a conoscenza. L’ottima riuscita dell’esperimento, le quasi 300 telefonate ricevute dopo un solo passaggio, i bassi costi (600 $ circa per realizzarlo e 700 $ per la messa in onda) e il suo istinto impulsivo non gli bastano a venirne a capo della pesante ramanzina subita; Cliff gli dice chiaramente che 2 su 3 vorrebbero licenziarlo in tronco, ma che alla fine hanno deciso di dargli una seconda possibilità, ben consapevoli che è l’ultima e che gli staranno col fiato sul collo. Non può più sbagliare, altrimenti è fuori. Gli dicono senza mezzi termini che la reputazione dello studio va al di là di una sola causa, pur importante che sia. Jimmy lascia un messaggio in segreteria a Kim dopo il termine della riunione ma la donna è già al corrente di tutto in quanto sta subendo la stessa sorte del compagno/amico, cioè un vero e proprio rimprovero da parte di Howard e, nonostante questo, continua a difenderlo, subendo il rimprovero ma senza rivelare che Jimmy l’ha ingannata dicendole che i suoi capi erano al corrente dello spot quando invece era una sua totale iniziativa solitaria.

Jimmy così si reca nello studio della HHM a tarda sera e va a trovare Kim, chiusa in archivio a lavorare su faccende di certo non al suo livello. In poche parole è stata “degradata” da Howard e questo non lo accetta, essendo lui ad aver sbagliato e quindi dice a Kim che sistemerà lui le cose con Hamlin. Ma la donna non ne vuol sapere e gli chiede di andarsene, pur senza “scaricarlo” come fidanzato, nonostante sia delusa e arrabbiata. Jimmy però non può starsene con le mani in mano e decide di calpestare il suo orgoglio e di andare da suo fratello. Quando arriva trova Chuck sul divano con la sua solita coperta protettiva in preda ad una crisi e decide di passare la notte lì accanto a lui per aiutarlo ed assisterlo. L’indomani mattina però i due iniziano un’accesa discussione con Jimmy che accusa Chuck di punire Kim per colpire in realtà lui, o quantomeno di restare inerme di fronte all’ingiusta punizione che Howard ha inflitto alla sua donna; Chuck con il suo solito fare da fratello maggiore lo rimprovera per l’ennesima azione sciagurata (lo spot, sempre lui!) e per il suo voler essere sempre al centro dell’attenzione. I due discutono animatamente per diversi minuti con Jimmy che addirittura “minaccia” di abbandonare lo studio o addirittura la professione di avvocato se dovesse servire a far si che Kim continui indisturbata la sua carriera, ma Chuck non ci sta a passare per il cattivo di turno, né tantomeno a usare questa specie di ricatto per colpire il fratello.

bcsL’episodio si apre con Mike che torna a casa, lascia una busta piena di soldi sul tavolo, va a prendere del ghiaccio dal freezer e se lo appoggia sulla faccia; una volta accomodatosi sul suo divano lo vediamo con la faccia tumefatta, un occhio nero e una pessima cera. Successivamente ci spostiamo ad un incontro tra lo stesso Mike e Nacho vicino ad un ristorante. Lì il criminale comunica al vecchio come deve agire per ammazzare Tuco. Gli spiega che ogni martedì vanno in quel ristorante per prelevare i soldi dai commercianti vessati dalle loro estorsioni e gli dice come deve muoversi; Mike però è perplesso per tanti motivi, in primis per la sua incolumità e discute se sia proprio necessario ucciderlo. Nacho gli racconta una storia per fargli capire quanto il suo socio possa diventare pazzo e pericoloso quando è strafatto di droga, a quel punto Ehrmantraut propone un piano alternativo: colpire Tuco con un fucile di precisione da lontano anziché affiancarlo con l’auto e sparargli da distanza ravvicinata, in quanto troppi fattori metterebbero in pericolo lui e la buona riuscita del piano e accetta quindi il lavoro per 50 mila dollari.

Siamo in una stanza, c’è Mike, ci sono delle armi su un letto e c’è un uomo che gli illustra le caratteristiche di alcuni fucili di precisione. I più attenti sicuramente avranno riconosciuto l’uomo come lo stesso che vendette una pistola a Walter White sul finire della 4° stagione. Mike scruta, osserva e valuta pregi e difetti di ognuna delle armi proposte, in particolare sembra essere interessato a un M40 usato solitamente dai marines americani e che lui stesso dice di aver usato in un suo passato del quale non ci è dato sapere molto di più. Alla fine però avrà un improvviso e repentino ripensamento e non comprerà nulla. Ma, anzi, andrà da Nacho e cercherà di dissuaderlo a compiere questo omicidio, dicendogli che i Salamanca sicuramente si scateneranno alla ricerca del colpevole, che lui potrebbe non reggere un’eventuale tortura e potrebbe dunque parlare e fare il suo nome. Molto più comodo togliere di mezzo Tuco con metodi più “legali”, ma Nacho non ne vuol sapere di fare la spia con la polizia anche perché lui stesso rischierebbe di finire in carcere, ma Mike ha sempre la soluzione pronta, facendo capire che ci penserà lui a risolvere la cosa.

Il Martedì come di consuetudine Nacho e Tuco sono seduti al ristorante e incassano i soldi delle estorsioni. Anche qui c’è un altro piccolo cameo, con Crazy 8 nei panni di un giovane commerciante che passa denaro a Tuco per avere protezione. Per chi non ricordasse il suo nome o la sua faccia, stiamo parlando del primo spacciatore che Jesse contattò in BB per poter vendere la loro metanfetamina durante la prima stagione, e che poi Walt sarà costretto a rapire e uccidere, compiendo così il suo primo omicidio da criminale. Appena Crazy 8 va via, Mike chiama la polizia da un telefono pubblico denunciando una fantomatica rissa fuori dal ristorante con un tizio minacciato da una pistola e malmenato. Chiusa la comunicazione si recherà nel parcheggio del ristorante, urterà di proposito, ma lievemente, la macchina di Tuco ed entrerà facendo finta di nulla ma, anzi, negando inizialmente l’accaduto quando il pazzo criminale lo affronterà. Una volta uscito Tuco lo raggiunge e inizia a intimargli di risolvere la questione ma quando Mike accetterà, volendo fare le cose per bene con l’assicurazione, il criminale lo minaccerà di dargli tutti i soldi che ha. Mike inizialmente rifiuta, poi cede ma una volta arrivata la polizia e con Nacho che si defilerà, provocherà Tuco al punto da farsi picchiare e, così, da farlo arrestare in flagranza di reato. Nella scena finale Mike prospetta a Nacho che il suo socio rischia tra i 5 e i 10 anni di galera e che quindi può continuare i suoi traffici in tranquillità, l’uomo gli consegna 25 mila dollari per il lavoro ma gli chiede il motivo per il quale non ne ha voluti guadagnare il doppio, con meno fatica e senza dover quindi avere la faccia in quello stato. Mike però non risponde e va via con il suo solito fare discreto.

Jimmy sembra essere sempre più solo contro tutti. I soci della Davis & Main non accettano il suo modo di operare e di essere stati tenuti all’oscuro sulla questione dello spot, il suo capo diretto Cliff non tollera il suo operato, ma nonostante tutto decide di dargli una nuova chance; Howard e Chuck non approvano il suo modo di fare e la stessa Kim sembra prendere quasi le distanze da lui. Ma Jimmy è ancora Jimmy ed è ancora lontano da diventare il cinico e spietato Saul Goodman: nonostante tutti gli si rivoltino contro, lui continua a voler bene al fratello e a esserci quando ha bisogno di lui, quando sta male, quando ha una crisi. Ed è disposto a tutto pur di far si che Kim non subisca le conseguenze di azioni che in realtà sono sue, dimostrando un forte attaccamento alla donna e un sentimento importante. Lo stesso spot pubblicitario è in realtà fatto a fin di bene per poter trovare e accaparrarsi nuovi clienti, oltre che per dimostrare a tutti la sua bravura e il suo istinto infallibile. Jimmy è ancora una persona buona, che si preoccupa per gli altri e che tiene alle persone a cui vuole bene; è un uomo dai metodi discutibili, certo, è impulsivo e istintivo, ma senza dubbio questo dover dimostrare a tutti i costi e a tutti la sua bravura, le sue capacità e le sue qualità, non gli giova.

Mike apre e chiude la puntata e, di fatto, è il vero protagonista del 4° episodio oscurando quasi il nostro controverso avvocato. Si dimostra saggio nel rifiutare di uccidere Tuco e ingegnoso e furbo nel far si che venisse arrestato, anche a costo di rimetterci un occhio nero e una faccia gonfia. Il suo personaggio acquisisce sempre più importanza e peso all’interno della storia, altra carta vincente di BCS. Inoltre iniziano a essere sempre più frequenti i piccoli riferimenti a BB, con alcuni camei di personaggi già visti nella “serie madre”. Ma come abbiamo già detto più volte in passato, BCS è una serie che vuole viaggiare da sola e la qualità degli episodi oltre che l’importanza che viene data a tutto ciò che succede, anche a costo di “allungare il brodo”, non fa altro che confermare quanto detto.

Better Call Saul è un prodotto che avrà lunga vita e successo garantito!

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