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Behind Her Eyes poteva fare a meno di stupire sul finale?

Behind Her Eyes

Talmente inaspettato da meritarsi un proprio hashtag in tendenza su twitter, #WTFTHATENDING, il finale di Behind Her Eyes è un susseguirsi di sorprese e domande lasciate in sospeso.

Certamente la controversa conclusione dello show Netflix ha il merito di aver catalizzato l’attenzione del pubblico su un prodotto che forse altrimenti sarebbe passato inosservato. Grazie all’impatto mediatico provocato dallo shock delle scene conclusive, infatti, Behind Her Eyes è riuscita a conquistarsi un posto in Google, spingendo numerosi utenti a soddisfare la propria curiosità verso l’argomento di discussione del momento e iniziare la serie.

Ma, dopo aver visto per intero la miniserie, molti fan si sono domandati se una conclusione simile fosse realmente necessaria. Perché se è vero che lasciare a bocca aperta lo spettatore può certamente essere un vantaggio per ogni telefilm, talvolta bisognerebbe essere in grado di porre un limite alla propria voglia di stupire, contemperando attentamente sorpresa e linearità della storia.

E nel caso di Behind Her Eyes bisogna davvero domandarsi se quel limite sia stato superato o meno.

behind her eyes

Ma per parlare del finale, è necessario fare prima un piccolo passo indietro, per capire che tipo di prodotto è Behind Her Eyes e qual è la sua storia.

La miniserie Netflix, fedelmente basata sul romanzo di Sarah Pinborough, è il racconto di un complicato intreccio sentimentale. Osservando i primi episodi dello show, lo spettatore si convince di essersi imbattuto in un classicissimo thriller psicologico dai contorni misteriosi, un prodotto fortemente incentrato sull’analisi introspettiva dei personaggi, che pare avere l’obiettivo di indagare più a fondo le dinamiche e le problematiche di un rapporto coniugale ormai in crisi.

La storia prende l’avvio da un incorno, quello tra Louise Barnsley, madre single in cerca dell’amore, e David Ferguson, psichiatra e capo della donna, appena trasferitosi in città con la moglie Adele. Tra i tre personaggi si crea subito un intreccio particolare, dovuto al nascere della storia extraconiugale di David e Louise e alla parallela e bizzarra amicizia instaurata da quest’ultima con la moglie Adele.

Attraverso Louise, lo spettatore entra con timidezza all’interno della vita privata di questa coppia tormentata e infelice, spiando tra i segreti di questa famiglia all’apparenza perfetta, ma che si dimostra fin da subito afflitta da dei mostri sconosciuti e inquietanti.

Per tutta la durata dello show, lo spettatore procede nella visione con la convinzione di trovarsi di fronte a un thriller erotico e coniugale, destinato a rivelare delle verità inaspettate e sconvolgenti.

Agli occhi di chi guarda, tutto sembra ruotare intorno alle dinamiche di questi tre personaggi, in una realtà in cui ogni cosa può non essere come sembra e ogni personaggio appare in un precario equilibrio tra pazzia e normalità.

Se lo spettatore è inizialmente portato a credere che Adele sia la vera nemica dello show, la manipolatrice che ha determinato l’infelicità di David, incastrandolo in un matrimonio da cui l’uomo è impossibilitato a uscire, nel procedere della narrazione ogni certezza inizia a venire meno, mente ogni personaggio comincia a mostrare le luci e le ombre della sua personalità, profilando un susseguirsi di teorie su chi sia la vera vittima e chi invece il carnefice.

Intanto un quarto personaggio inizia ad affacciarsi sulla scena. Si tratta di Rob, amico omosessuale di Adele e suo compagno nel percorso di riabilitazione psicologia che la donna ha dovuto affrontare a seguito della tragica morte dei genitori.

Proprio intorno a questo simpatico e problematico ragazzo, lo spettatore inizia a vedere il lembo di spago in grado di sciogliere il groviglio di mistero creato dalla serie. Adele e David sembrano legati da un rapporto morboso, un gioco di ricatti e violenze scatenato da un qualche tragico evento del passato di cui poco lo spettatore conosce. Ma ecco che Rob arriva a chiarire la dinamica.

La tragica morte del giovane, avvenuta per mano di Adele e coperta da David, è il collante che unisce i due coniugi, vincolandoli a un amore malato ma dipendente, da cui nessuno dei due potrà mai veramente separarsi.

Ed è a questo punto che, ormai perfettamente inserito in un vortice di emozioni in crescendo, lo spettatore inizia a essere sempre più impaziente di scoprire quale mistero riserverà il finale.

Tutto sembra apparire al tempo stesso così scontato e imprevedibile, quale scelta faranno gli autori? Faranno ricadere la responsabilità dell’omicidio su Adele, disegnandola ufficialmente come la folle manipolatrice causa dell’infelicità di David, o sceglieranno di concludere con un finale inaspettato, che rivelerà la natura ossessiva di David e il suo volto da assassino? È forse questo il punto così controverso nel finale? Sarà David a rivelarsi inaspettatamente il colpevole e il carnefice dell’infelicità di Adele, conducendo lo spettatore verso una conclusione che vedrà Louise e la donna allearsi contro di lui?

Tutte queste domande navigano vorticosamente nello spettatore, che incantato dal susseguirsi degli eventi non riesce più ad attendere con pazienza una risposta ai suoi dubbi. Le puntate procedono velocemente sullo schermo, mentre un pubblico ormai inghiottito tra i misteri dello show è pronto a decantare le bellezze e le grandezze di Behind Her Eyes.

Ma è proprio a quel punto che, ormai vicini alle battute finali, veniamo travolti da una rivelazione sconvolgente e inimmaginabile. Nessuna delle nostre teorie era corretta, Behind Her Eyes ci ha preparato una sorpresa in grado di sconvolgere ogni nostra aspettativa.

Da thriller psicologico, Behind Her Eyes si trasforma improvvisamente in un prodotto fantasy, spostando interamente l’attenzione dello spettatore dall’analisi psicologica dei personaggi a un nuovo e sorprendente mistero, quello legato al mondo dei viaggi astrali.

Il cambiamento arriva all’improvviso, con il chiaro intento di sorprendere e stupire chi guarda, lasciandoci a bocca aperta di fronte a un’evoluzione che mai ci saremmo potuti aspettare. Sì, perchè fino a quel momento la serie non aveva lasciato nessuno spiraglio in grado di farci immaginare una piega fantascientifica.

I produttori abbandonano di punto in bianco tutti i temi trattati fino a quel momento, lasciando aperte infinite porte di possibilità e dirigendosi verso un finale che trasforma completamente lo spirito dello show. La sorpresa, certo, è assicurata. Ma era davvero necessario arrivare fino a questo punto?

Ciò che lascia veramente a bocca aperta nel finale di Behind Her Eyes non è l’originalità della scelta narrativa o la genialità con la quale tutti i nodi vengono sciolti, ma l’ambiguità di una trama che sconvolge completamente tutto ciò che si è visto fino a quel momento, mettendo in dubbio la stessa grandezza della storia.

Per poter veramente stupire un finale deve essere in grado di trovare una soluzione che, seppur in linea con lo show, risulti essere l’ultima ipotesi pensata dallo spettatore, ma allo tempo tempo così perfetta da farci domandare come sia stato possibile che le nostre menti non ci siano arrivate prima. Il finale che stupisce è quello che pur essendo stato sempre sotto il nostro naso è riuscito comunque a sfuggirci per tutta la visione, quello che quando arriva ci fa sentire che ogni cosa è tornata al proprio posto, assumendo un significato lineare e coerente che per qualche strano motivo noi non eravamo riusciti a vedere prima.

Una sensazione che il finale di questo show non crea minimamente. Anzi, finta la visione lo spettatore si trova talmente scombussolato e disorientato da sentire l’esigenza di un confronto sul web, alla disperata ricerca di una spiegazione che possa ricollegare quell’infinità di puntini tracciati dalla trama e poi completamente abbandonati nel finale.

Behind Her Eyes sceglie di concentrarsi totalmente sull’effetto sorpresa, anche a costo di rinunciare alla propria identità.

Behind Her Eyes

Da personaggio marginale, Rob diventa il vero protagonista della scena, il carnefice che ha dato vita a tutti gli eventi. È lui che abbiamo visto agire nel corpo di Adele per tutto quel tempo e sempre lui che si impossesserà del corpo di Louise nelle scene finali dello show, condannando David a un secondo matrimonio pieno della stessa infelicità e morbosità del precedente.

Una trama che potrebbe anche avere senso, se non fosse che fino a quel momento nessun cenno era stato fatto al tema della proiezione astrale o alla capacità di Rob e Adele di uscire dai loro corpi. Eccettuando qualche velocissimo frame intento a mostrarci Adele distesa sul letto e apparentemente consapevole di ciò che il marito faceva in sua assenza, nessun riferimento era stato lasciato allo spettatore per permettergli di capire la capacità della donna di usare il potere astrale.

E alla fine della storia, in effetti, questo aspetto fantasy non viene nemmeno spiegato con attenzione. Non ci viene mai rivelato in che modo Adele, e tramite lei Rob, abbia imparato a viaggiare con l’anima, né viene posta l’attenzione sulla storia del personaggio di Rob, sul suo passato e sulle reali motivazioni che lo hanno spinto verso quel gesto che ha dato vita a tutti gli eventi visti nella serie.

Certo, il suo amore per David e la sua invidia verso una vita che è così lontana da ciò che lui possiede ci vengono lasciati intendere tramite alcuni flashback, ma le motivazioni appaiono a conti fatti poco valide, malamente approfondite e confuse.

Behind Her Eyes dimostra con il suo finale di aver posto tutta la sua concentrazione verso una conclusione in grado di sorprendere, ma senza soffermarsi realmente sulle reali implicazioni della sua scelta. È come se i produttori, troppo immersi nel tentativo di realizzare un plot twist finale, avessero dimenticato la necessità di collegare tra loro gli episodi, tralasciando completamente la storia raccontata fino a quel momento e costruendo una trama completamente nuova.

Una scelta che oltre a essere criticabile, non si può nemmeno ritenere necessaria. Behind Her Eyes aveva tutte le carte in regola per poter essere un prodotto godibile e intenso, psicologicamente accurato e originale, ma soprattutto perfettamente in grado di creare un finale imprevedibile anche se in linea con la storia. Scegliendo di strafare, la serie perde invece tutto il proprio fascino, passando alla storia solo attraverso le polemiche sul suo finale, e portando gli spettatori a dimenticare completamente tutto il potenziale della trama.

Tutto ciò che resta, alla fine, è quello stesso hashtag da cui siamo partiti, #WTFTHATENDING. È questa l’unica parola che ci rimane alla conclusione della serie, l’unico ricordo che conserveremo di essa. Una storia dal finale sorprendente ma deludente, un prodotto che ci ha stupiti senza però lasciarci nulla, troppo attento a trovare un modo per far parlare di sé per accorgersi che uscire fuori dai confini non era proprio necessario per raggiungere la gloria.

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Scritto da Serena Liggeri

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