Non sapete cosa guardare in streaming e temete di perdere ore per trovare la vostra prossima serie da vedere? Non preoccupatevi: ci pensiamo noi. Oggi, infatti, ci avventuriamo tra le migliori serie tv uscite su Apple TV nell’ultimo periodo con una selezione molto particolare: l’obiettivo dell’articolo non è solo quello di evidenziare i titoli più celebrati della piattaforma, ma anche di individuare dei prodotti di cui non si è ancora parlato abbastanza. Troverete quindi cinque serie tv che meritano, a nostro parere, un richiamo ulteriore o maggiore rilievo. Con un imperativo: cercare di accontentare tutti voi, per quanto possibile. La lista, allora, mira a individuare generi diversi per target differenti, in modo da darvi l’opportunità di trovare il titolo che faccia al caso vostro.
All’interno della selezione odierna, troverete allora: una delle migliori docuserie del 2025, due drama che stanno mettendo in luce ancora una volta la proiezione autoriale di Apple TV, l’ultima gemma di Vince Gilligan e un’interessante show con Eugene Levy. Talvolta si parla di titoli sottovalutati, talvolta di prodotti appena usciti che non hanno ancora trovato spazio a sufficienza sui media. Detto questo, possiamo procedere.
Ecco le 5 migliori serie tv uscite su Apple TV nell’ultimo periodo
The Morning Show
Credits: Apple TV+
Stagioni: 4.
Genere – Drama.
Trama – Ambientata nel dietro le quinte di una rete televisiva americana, la serie segue Alex Levy (Jennifer Aniston) e Bradley Jackson (Reese Witherspoon) alle prese con scandali, acquisizioni, intelligenza artificiale e scontri generazionali che mettono a dura prova etica e carriera.
Un motivo per guardarla – Arrivata alla quarta stagione, ha saputo rinnovarsi nel tempo con chiavi originali.
È ormai arrivata alla quarta stagione e non dovrebbe più essere una sorpresa, ma riesce comunque a esserlo lo stesso: The Morning Show si conferma ancora una volta tra le migliori serie tv di Apple TV. Rappresenta il miglior compromesso possibile tra la vocazione autoriale della piattaforma — sempre improntata alla qualità cristallina delle sue opere — e una notevole capacità di attrarre anche il grande pubblico. Spesso e volentieri, infatti, le serie del catalogo Apple tendono a intercettare i gusti di nicchie più o meno ristrette: acclamate dalla critica, ma talvolta ignorate dagli spettatori. The Morning Show, invece, riesce a conciliare entrambe le anime. È una serie ambiziosa, raffinata e al tempo stesso popolare: non è un caso, allora, che occupi stabilmente un posto di rilievo tra le candidature agli Emmy e continui a conquistare una platea sempre più ampia.
Il merito è in gran parte del cast, indubbiamente: i nomi coinvolti sono già di per sé un richiamo fortissimo, ma è solo la punta dell’iceberg.
The Morning Show intriga per la sua capacità di leggere la società contemporanea con la lente d’ingrandimento di una redazione giornalistica che deve affrontare, spesso con dolore e incertezza, i cambiamenti dei media e del mondo. Nel corso delle stagioni la narrazione si allarga sempre più, includendo temi come la geopolitica, la concentrazione del potere nelle big tech e le derive dell’intelligenza artificiale. Tutto questo, senza mai perdere la centralità dei personaggi: figure vive, contraddittorie, in costante evoluzione. Una serie capace di reinventarsi a ogni stagione, con una freschezza e una profondità che restano immutate. Talvolta esagera un po’ e mette insieme un numero eccessivo di sottotrame col rischio concreto di risultare dispersiva, ma il risultato finale è comunque ottimo.
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