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La classifica delle 10 migliori eroine dei film dello Studio Ghibli

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2. Sophie – Il castello errante di Howl

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Credits: Studio Ghibli

Il castello errante di Howl è un film d’animazione del 2004, scritto e diretto da Hayao Miyazaki e prodotto dallo Studio Ghibli. La storia segue le vicende di Sophie, una giovane ragazza che, dopo essere trasformata in una vecchina da una maledizione, fugge dalla sua città. Durante il suo viaggio, incontra Howl, un mago enigmatico che vive in un castello. La particolarità di quest’ultimo è la capacità di spostarsi continuamente da un luogo all’altro. Sophie diventa una sorta di domestica del castello, mentre cerca un modo per rompere la sua maledizione. Nel frattempo, il mondo è immerso in un conflitto bellico e Sophie scopre che Howl ha un ruolo importante nella lotta. Così deciderà di aiutarlo a portare la pace.

Sophie è una dolce ragazza paziente e dedita al lavoro, altruista e immensamente gentile.  È anche insicura di sé stessa e insoddisfatta della sua vita. La maledizione della strega la costringerà a fare un viaggio che la porterà alla scoperta di sé stessa. Solo questa consapevolezza potrà guarirla. Sophie trova una nuova forza interiore e scopre che il vero valore di una persona non risiede nell’aspetto esteriore, ma nel proprio cuore e nella capacità di amare e di essere amati.

1. Kiki – Kiki – Consegne a domicilio

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Credits: Studio Ghibli

Kiki – Consegne a domicilio è un film d’animazione, del 1989, scritto e diretto da Hayao Miyazaki. Racconta la storia di Kiki, una giovane strega che, secondo la tradizione, deve partire da sola per un anno di addestramento. A 13 anni, Kiki lascia la sua casa e si stabilisce in una città costiera, dove apre un servizio di consegna a domicilio volando sulla sua scopa. Nonostante le difficoltà iniziali, Kiki trova un lavoro come corriere e inizia a guadagnarsi da vivere.

Quella di Kiki è una storia di crescita. La giovane streghetta è una semplice ragazzina di 13 anni, con tutti i pregi e difetti di una qualsiasi ragazza della sua età. A volte è scontrosa, impulsiva e antipatica, ma nello stesso tempo generosa ed estremamente volenterosa.  Durante il suo viaggio accusa degli alti e bassi emotivi, d’altronde non è facile cercare di emanciparsi in nuovo contesto sociale. Si trova spesso a dover fare i conti con la solitudine e i dubbi su sé stessa. Nonostante le difficoltà, Kiki non si arrende mai e continua a lottare, fino a diventare una maga dalle grandi capacità.  

Sono ancora tante le figure femminili che costellano il mondo dello Studio Ghibli, personalità fondamentali anche nell’accompagnare i protagonisti dell’altro sesso. Caratteristica importante di tali narrazioni è, infatti, quella di mettere uomini e donne sullo stesso piano. Le donne di Miyazaki sono forti, audaci, sognatrici e con uno sguardo proiettato verso il futuro, senza alcuna paura del cambiamento. Prendono le redini della loro vita e combattono con coraggio. E noi spettatori non riusciamo a fare altro che guardarle con ammirazione, riuscendo a immedesimarci in loro e a trarne un esempio da seguire.

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