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The Witcher – Facciamo chiarezza sul saccheggio di Kaer Morhen

The Witcher è una delle produzioni fantasy che sta facendo parlare più di sé in questi ultimi anni. Creata dall’autore polacco Andrzej Sapkowski, la serie di romanzi e racconti è diventato molto popolare nel mondo degli amanti del fantasy grazie ai loro adattamenti di videogiochi. La sempre lungimirante Netflix ha quindi deciso di farne una produzione per il piccolo schermo e nel 2019 è stata prodotta la prima stagione che ha riscosso subito un enorme successo. L’unica critica che si può rivolgere a questa stupenda serie tv è quella di dare per scontati alcuni concetti che chi si approccia per la prima volta al mondo di Geralt di Rivia rischia di non conoscere.

E noi siamo qui proprio per questo, per aiutare tutti voi divoratori seriali a comprendere meglio il profondissimo mondo della produzione della piattaforma streaming californiana. Oggi ci concentreremo su uno dei luoghi più importanti nell’universo di The Witcher: Kaer Morhen. La fortezza dove furono addestrati Geralt di Rivia e molti altri strighi ha una storia oscura poiché fu saccheggiata molti anni prima dei fatti narrati nella serie tv e molti witcher morirono durante quell’attacco. Ma perché Kaer Morhen è stato saccheggiate? E soprattutto: chi ne è stato responsabile? In questo articolo proveremo a rispondere a queste due domande e a prendere per mano i neofiti della produzione. Non perdiamo altro tempo, cominciamo.

The Witcher Geralt, Yennefer & Ciri 640x342

The Witcher: la storia nella storia

The Witcher di Netflix ci ha raccontato la storia di Geralt di Rivia e di due sue compagne di viaggio: Yennefer di Vengerberg e Ciri. I tre personaggi principali della serie tv hanno vissuto molte avventure e peripezie che li a portati a convergere in un unico punto e ha fatto capire loro che per la loro sopravvivenza devono stare l’uno a fianco dell’altro. Non che ce ne fosse bisogno, dato l’amore paterno che lo strigo nutre verso la bambina principessa e il feeling che c’è tra i due adulti. Se però durante le due stagioni la serie tv ha approfondito le storie e i retroscena delle vite di Yennefer e di Ciri, il passato di Geralt continua ad essere per lo più un mistero per chi non ha mai masticato il “witcherese”, In questo caso però abbiamo un’arma da sfoderare per approfondire la storia del nativo di Rivia. Il film prequel, Nightmare of the Wolf, ci ha infatti offerto uno sguardo molto breve, ma allo stesso tempo preciso sulla sua infanzia. La pellicola è ambientata molti anni prima degli eventi della prima stagione di The Witcher.

Si concentra infatti sulla storia di Vesemir, il mentore di Geralt, e mostra un momento chiave nella storia di The Witcher: l’attacco a Kaer Morhen. Nightmare of the Wolf ha mostrato come Vesemir sia finito per diventare uno strigo e le sue lotte interiori durante e dopo la sua trasformazione, passando da presuntuoso ed egoista cacciatore di mostri a vero mentore per i giovani sopravvissuti al saccheggio di Kaer Morhen. Il castello dei witcher è noto per essere il luogo di addestramento della Scuola del Lupo e il luogo che ha visto la creazione di witcher come Geralt, Eskel e Lambert. L’edificio risulta tristemente noto anche per l’attacco che ha subito e in cui maggior parte dei witcher che viveva in esso sono morto. Il sacco di Kaer Morhen ci è stato raccontato in Nightmare of the Wolf, ed è stato guidato dalla maga Tetra, bramosa di vendetta nei confronti degli stessi witcher.

The Witcher

Il sacco di Kaer Morhen

Ad un certo punto infatti, in Nightmare of the Wolf, Tetra racconta a Vesemir la storia di una giovane maga uccisa ingiustamente da uno strigo come parte di un patto/truffa ordito in combutta con altri uomini. In seguito si scoprirà che la donna in questione era proprio la madre della maga. Tetra, venuta più tardi a conoscenza dell’accaduto, prometterà di vendicare l’omicidio della madre e sterminare gli witcher. Crescendo, la donna provo più volte a eliminare “politicamente” i witcher, ma anni dopo la situazione peggiorò quando apprese che Deglan, mentore di Vesemir e maestro della Scuola del Lupo all’epoca, aveva creato mostri per proteggere lo stile di vita e la stirpe dei witcher. Quando una di quelle creature, di nome Kitsu, un incrocio con una magia troppo forte, scappò inavvertitamente da Kaer Morhen e uccise molti umani ed elfi locali, Tetra colse al volo la situazione e manipolò magicamente il mostro per portare altri mostri dalla Palude Rossa e attaccare Kaer Morhen per uccidere tutti i witcher.

Forte dell’aiuto di Kitsu, che invocava miriadi di mostri, Tetra sfondò le difese di Kaer Morhen, nonostante le abilità combattive dei mutanti sovraumani che la abitano. I mostri sbaragliano tutte le difese esterne della fortezza, e una volta arrivati all’interno rimangono solo Vesemir e Deglan a tentare di bloccarli. Gli unici due a sopravvivere furono Vesemir e la stessa Kitsu, tornata nella sua forma da volpe. Il futuro mentore di Geralt, in quel momento, non poté far altro che fuggire lasciandosi alle spalle una Kaer Morhen in fiamme. Poco dopo Vesemir troverà quattro giovani allievi, tra cui il giovane Geralt, che ridaranno vita alla Scuola del Lupo. Questi sono gli antefatti della produzione seriale, necessari per capire la vera storia del castello dei witcher. Kaer Morhen sarà sicuramente un’ambientazione chiave nelle successive stagioni della produzione Netflix e risulta quindi fondamentale aver chiarito una questione che per i neofiti poteva essere poco chiara. Nella terza parte se ci saranno altri misteri legati al nevoso castello di Geralt? Solo il tempo potrà rispondere a questa domanda. Per le altre, ci siamo noi ad aiutarvi.

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