Vai al contenuto
Home » The Beauty

The Beauty 1×05 – La Recensione: la bellezza è la risposta al nulla

una scena di The Beauty tratta dal quinto episodio
Sostieni Hall of Series 💜

Ogni giorno proviamo a raccontare le serie TV con la stessa cura e passione che ci hanno fatto nascere. Se sei qui, probabilmente condividi la stessa passione anche tu.

Se quello che facciamo è diventato parte delle tue giornate, allora DISCOVER è un modo per farci sentire il tuo supporto.

Con il tuo abbonamento ci aiuti a rimanere indipendenti e liberi di scegliere cosa raccontare, e in cambio:

✓ Accedi a oltre 700 articoli premium all'anno
✓ Ricevi consigli personalizzati su cosa vale la pena vedere
✓ Navighi senza pubblicità e su una sola pagina

Grazie: il tuo supporto fa davvero la differenza.

Esiste sempre qualcosa di profondamente affascinante nel modo in cui Ryan Murphy racconta le sue storie. La continuità narrativa che conferisce ai suoi racconti, il modo in cui gioca con il tempo, partendo da un fatto compiuto per poi concentrarsi sulle conseguenze e, solo dopo, sulle origini delle cose. Una dinamica che ha già stretto a sé più volte nel corso di American Horror Story e che oggi torna a imporsi con The Beauty. E più gli episodi scorrono, più questa sensazione cresce e si cristallizza, rafforzando l’idea che The Beauty, oggi, sia quanto di più vicino ad American Horror Story – quella dei tempi d’oro, s’intende – che Murphy abbia realizzato negli ultimi anni.

Considerando la natura antologica, il tema horror e le tematiche sociali, questa avrebbe potuto essere perfino una stagione della stessa Serie Tv, e non un’opera isolata. Ma è bene che abbia avuto il suo palcoscenico: se fosse stata semplicemente una stagione in più, in molti probabilmente non l’avrebbero neanche vista, convinti che, ormai, American Horror Story non abbia più nulla di realmente solido da offrire.


E invece eccoci qui, adesso, con una The Beauty che la ricorda ma se ne distacca dando vita a una storia disturbante che in questo episodio alza ancora di più il livello, e di tanto

Il vecchio Byron in una scena di The Beauty
Credits: FX/Disney+

«La bellezza è la risposta al nulla», lo dice Isabella Rossellini, qui nel ruolo della moglie di Byron, l’imprenditore che si nasconde all’origine del farmaco. Quando lo incontriamo per la prima volta in questo episodio, Byron è esattamente lo stesso che conosciamo: un imprenditore spietato, anaffettivo, esausto della sua famiglia e intenzionato a buttare via tutto per sperimentare il farmaco che promette di riscriverti la vita. Per farlo, convoca un gruppo di miliardari in una villa offrendo loro e se stesso all’esperimento.

Una volta fatto, Byron però – dopo averli ridotti a cavie – li ucciderà e, nel suo nuovo aspetto, darà inizio a una nuova vita che lo vedrà unico detentore del controllo del farmaco. Da qui arriva la prima vera conferma: il virus che stiamo vedendo agire non è una minaccia globale, ma un prodotto nato tra le élite più ricche del mondo per esercitare il potere, una cosa che in The Beauty è da sempre sinonimo di bellezza.

Così, anche in questo episodio, Ryan Murphy dà vita a due visioni contrapposte della bellezza, l’una speculare e opposta all’altra. Non vi è sfumatura: sono due pareri netti che si scontrano senza possibilità di mediazione. Una racconta il fascino che questa esercita, innalzandola come unica dominatrice del mondo, e l’altra la distrugge.


«La bellezza è la risposta al nulla», come dice la nostra Isabella Rossellini mentre brucia un quadro: tutto si dissolve, è solo apparenza priva di sostanza, intercambiabile, una cosa come un’altra che non dice chi sei, ma ti assegna soltanto una cornice, un contenitore. A questa visione amara e disillusa della bellezza si ancora anche Jordan, adesso tornata da Cooper con una nuova versione di sé. Dal suo racconto possiamo leggere non solo le parole della Rossellini, ma anche il modo inquietante con cui il mondo si approccia alla perfezione estetica, oggettivizzando l’aspetto fisico: un argomento che, ancora una volta, crea un ponte tra la realtà e la storia raccontata in The Beauty, che come sempre si fa metafora di qualcosa che esiste e che viviamo costantemente.

Oltre a raccontare l’origine del farmaco e il modo in cui Byron se ne sia appropriato, The Beauty, in questo quinto episodio, mette in scena il ricongiungimento tra Cooper e Jordan. Com’era prevedibile, l’agente ha riaccolto in casa la donna, tentando di capire come reagire e come evitare che anche lei, come tanti altri, esploda e muoia all’improvviso. Una cosa che sembrerebbe impossibile, alla luce di tutto ciò che sta accadendo, ma che invece questa puntata suggerisce sottilmente possa verificarsi. La trasformazione di Byron è infatti avvenuta tre anni prima. È dunque plausibile che esista una cura capace di impedire la morte di chi si trasforma, e sarà adesso compito di Jordan e Cooper riuscire a trovarla e, soprattutto, confrontarsi con la minaccia di chi ha già iniziato a muoversi sulle loro tracce.


Byron in The Beauty
Credits: FX/Disney+

Nel corso del quinto episodio, Jeremy e Nate sono sulle tracce di un uomo di nome Nate, che ha contratto il virus e dal quale vogliono sapere come e tramite chi sia avvenuto il contagio. A quel punto Nate confessa che si tratta di una sex worker conosciuta su internet. La situazione degenera rapidamente, fino al colpo di scena: il corpo di Nate, con il petto squarciato, viene ritrovato da Jordan e Cooper nella casa del secondo. Qualcuno è sulle loro tracce, e da questo momento il loro ruolo non è più soltanto quello di agenti, ma anche quello di potenziali vittime: degli effetti collaterali di questo virus, certo, ma soprattutto della follia umana e predatoria di Byron.

Il quinto episodio (se ve la siete persi, qui vi lasciamo la recensione del quarto) mette d’altronde in luce come la bellezza possa diventare emblema di capitalismo estremo, manipolazione, potere e controllo: Byron sta vivendo un delirio di onnipotenza alimentato dall’ossessione per il proprio corpo. La storia del virus come progetto nato tra le élite evidenzia infatti come la scienza – quando guidata soltanto dal profitto e dall’ego – possa trasformarsi in una forza distruttiva, minando la sicurezza anche di chi non è sedotto dal desiderio di perfezione. In qualche modo, spiega questo quinto episodio, siamo tutti chiamati a misurarci con le conseguenze di questa ossessione collettiva, anche quando non è da noi scelta. È questa a influenzare, trasformare, concedere potere e controllo, dominando una società che ne è vittima e, allo stesso tempo, principale complice.

The Beauty non intende demonizzare la bellezza in sé, ma l’ossessione che essa genera negli esseri umani, mostrando come possa non essere soltanto un piacere per gli occhi, ma soprattutto un’arma a doppio taglio, capace di corrompere e distruggere proprio mentre seduce lo sguardo.


Prova Hall of Series Discover: lo puoi provare gratis e ti fa leggere Hall of Series senza pubblicità, con tutti gli articoli su una pagina, accesso illimitato al sito, tutti i contenuti esclusivi della settimana dedicati agli abbonati (due al giorno) e la funzione ‘consulente di visione’ per indirizzare al meglio le tue scelte sulle serie da vedere!