Sono giorni di fuoco in casa Netflix, che questo mese si giocherà una delle sue partite più importanti. Stranger Things, la Serie Tv icona globale e simbolo della piattaforma, dopo quasi 10 anni dall’inizio si prepara a chiudere il cerchio con un finale che – tra la notte del 31 dicembre e il 1° gennaio – metterà la parola fine a una delle più grandi avventure mai vissute in questi ultimi 10 anni. Non un semplice teen drama, non un prodotto di fantascienza poco accessibile e carico di termini specifici: Stranger Things è stata, e continua a essere, una serie tv immediata, un autentico mosaico di riferimenti alla cultura pop, ai più grandi capolavori del cinema – come Star Wars, omaggiato direttamente attraverso l’ingresso in scena di Vecna nella quarta puntata della quinta stagione – e agli anni ’80, qui più vivi che mai.
Un prodotto dal successo immediato che è cresciuto di stagione in stagione, arrivando al quarto e quinto capitolo con scene che hanno restituito la sensazione del vero grande schermo. Una Serie Tv, questa, totalmente degna del successo che ha avuto e dei risultati straordinari che ha ottenuto. Ma è adesso che tutto sta per finire che le paure vengono fuori e i fan – scottati da finali che non sono stati all’altezza dello sviluppo narrativo – temono il peggio: e se Stranger Things inciampasse proprio al momento del finale? E se, alla fine, consegnasse al pubblico proprio l’epilogo che nessuno vorrebbe? Perché in mezzo alle tante teorie nate nel corso degli ultimi anni – più o meno tutte potenzialmente apprezzabili – ce n’è una che i fan di Stranger Things non vorrebbero mai vedere in atto.