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Star – Quando una Serie Tv musicale (fortunatamente) funziona

Star

Non tutti sanno quanto sia effettivamente vasto il mondo delle Serie Tv musicali, e probabilmente ancora meno persone sanno che Star è una di queste. 

Prodotta dalla Fox, e mandata in onda per la prima volta all’incirca un anno fa, Star narra la storia di tre giovani ragazze, amanti della musica, che decidono di formare un trio per sfondare in questo mondo. La città scelta per l’inizio del loro successo, inoltre, è Atlanta.

Star ha avuto fin da subito un discreto successo, nonostante ci sia voluto un po’ perché i siti di streaming italiani decidessero di tradurla. Ma questo importa poco! Ciò che conta è che siamo di fronte a una delle Serie Tv musicali che ha ottenuto il rinnovo per una seconda stagione.

Non sempre è facile portare avanti delle Serie Tv di base musicale, specie considerando il fatto che il pubblico risulti essere molto esigente. Ma a volte i miracoli accadono, e dato che anche Star è diventata una delle mie Serie Tv positive dell’ultimo periodo, ho gioito come una matta quando ho saputo del suo rinnovo.

Manca poco, inoltre, al suo ritorno sul piccolo schermo: in poco meno di una settimana ci riuniremo a Star, Simone, Alex & company, per sapere cosa è successo dopo gli intensi avvenimenti del finale. Molte cose sono rimaste in sospeso, mille domande senza risposta che però verranno presto soddisfatte.

Non a tutte le Serie Tv di questo tipo viene riservata la stessa fortuna che Star ha avuto. Ne ho parlato da poco, relativamente a The Get Down, spiegando quali fossero stati i pro e i contro della storia proposta. Neanche a dirlo, con Star oggi voglio fare la stessa identica cosa.

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Per quanto il mio amore per queste tre ragazze sia sconfinato, di certo non posso considerare Star totalmente priva di difetti. Criticare prodotti televisivi e cinematografici è, fondamentalmente, il mio lavoro, e sono abbastanza convinta che perderei credibilità se non ammettessi che non tutto in questa Serie Tv è perfetto.

Tuttavia, ai miei occhi non ha poi così tanti problemi. Certo, per alcune cose avrei probabilmente agito diversamente, ma immagino che parte di questi errori possano essere dovuti allo spettro della cancellazione, che ormai aleggia su qualsiasi tipo di nuova produzione. Ma cerchiamo di andare con un po’ di ordine.

Partiamo da un piccolo dettaglio che forse non a tutti è noto: Star nasce, in origine, come un spin off di Empire, altra Serie Tv di Fox, sempre poco conosciuta. I due telefilm condividono, quindi, il creatore, e non è un caso che, stando alle ultime notizie uscite in merito, il primo episodio della seconda stagione di Star sarà un crossover con la già più nota Serie Tv madre. 

Si intendeva originariamente sviluppare l’intera storia su Cookie, ma poi le cose sono andate molto, ma molto diversamente. Con Star noi veniamo trasportati nel mondo di Star Davis, per l’appunto: una giovane ragazza orfana, che si è vista portare via la sorella, Simone Davis, per poi passare a sua volta da una famiglia affidataria all’altra.

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Star è una ragazza che ha dovuto crescersi praticamente da sola, facendosi largo tra famiglie poco presenti con una grandissima determinazione, datale, in realtà, da un sogno: sfondare nel mondo della musica e ricongiungersi con sua sorella. Non è ancora maggiorenne quando decide di intraprendere questa strada, mettendosi contro l’assistente sociale e abbandonando casa sua per andare alla ricerca di Simone.

Non siamo certo di fronte a una persona con un carattere facile. Star è egocentrica, spesso egoista, ed è in grado di ottenere sempre e comunque quello che vuole. Ricordiamoci che è cresciuta praticamente da sola, e nel suo imparare a cavarsela in ogni situazione ha anche costruito se stessa, nell’unico modo che conosceva e che, forse, le sembrava giusto.

Fortuna vuole che il suo doversi interfacciare con persone diverse da lei la portino a fare dei piccoli cambiamenti sulla sua personalità. Dettagli impercettibili, lo devo ammettere, ma se non altro riusciamo a vedere come Star si sforzi. Lei è una prima donna, è vero; vuole essere la leader del gruppo, vero anche questo; comincia a rendersi conto di dover condividere il suo successo, sempre vero. 

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A dare una prima svolta alla vita di Star, o, per meglio dire, una speranza, ci pensa lei, Alexandra Crane. La ragazza conosce Star tramite Instagram, e resasi conto del suo grande talento e del potenziale che le due insieme potrebbero sfruttare, decide di volerla incontrare di persona.

In tutto ciò, non è solo Star quella che vuole cambiare la sua vita: anche Alex sogna di sfondare nel mondo della musica. Per lei la via sarebbe molto più facile, dato che suo padre è un importante produttore, ma sembra non aver mai creduto abbastanza nelle sue capacità compositive, relegandola quindi al ruolo di sua corista. Solo in un secondo momento si troverà ad apprezzarla, quando ormai sarà troppo tardi.

Star e Alex sono fondamentalmente i due opposti: il sole e la luna, il mare e la montagna, la bionda e la mora. Una è egocentrica, l’altra altruista; una pensa alla sua carriera, l’altra a cos’è meglio per il gruppo. Non è difficile immaginare il quantitativo di volte in cui le due entreranno in conflitto, ma c’è da dire che, in qualche modo, ne escono sempre vincenti.

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Probabilmente parte del merito nell’appianare i conflitti tra Alex e Star deve essere dato anche a lei, Simone Davis. Sorella minore di Star, si è trovata, come lei, a passare da una famiglia affidataria all’altra, con però un’aggravante aggiunta: la ragazza ha subito molestie e violenze da quasi tutti i suoi padri.

Questo tipo di problematiche le ha subite anche sua sorella, senza dubbio, ma Simone non ha lo stesso carattere di Star. Più giovane, inesperta e forse ancora più sognatrice della sorella, Simone finisce semplicemente per subire, senza avere la forza d’animo per riuscire a reagire. Dopotutto, è sempre andata così, e le cose non cambieranno certo ora.

In realtà, poi, le cose cambieranno radicalmente anche per lei, nel momento in cui Star andrà da lei per portarla con sé ad Atlanta. Messo fuori gioco il padre adottivo, che la stava violentando, parte con lei alla volta della città dove sono nate, per trovare una persona che, diversi anni prima, ha provato a prendersi cura di loro.

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Lei è Carlotta Brown, a cui una splendida Queen Latifah dà il volto. Miss Carlotta era amica della madre di Star e Simone, anzi, a dire la verità facevano parte di un duo musicale, che ha pian piano cominciato ad andare in disgrazia nel momento in cui Mary, la madre di Star e Simone, ha cominciato a fare uso di droghe. Questa cosa, tra l’altro, l’ha portata direttamente alla morte.

Di mezzo c’era anche il fatto che il loro produttore voleva lanciare Mary come solista, ma questa è un’altra storia ancora. Per quanto Carlotta avesse provato a prendersi cura delle due bambine, non era esattamente riuscita ad adempiere al suo compito, ed ecco che sono arrivati gli assistenti sociali e tutto quello che ne consegue.

Il suo ritrovare le ragazze, però, la cambierà molto. Conosciamo Carlotta come una donna con una ferrea fede in Dio, e anche se bene o male questa non vacilla quasi mai, ci sono dei momenti in cui sarebbe più che disposta a metterla in discussione. Primo fra tutti, il rapporto con sua figlia.

Perché sì, Miss Carlotta ha anche una figlia, che in realtà è un trans. Non sentendosi se stessa, né tanto meno a suo agio con il corpo da uomo che la natura le ha dato, Cotton ha deciso di ricorrere all’intervento chirurgico per eseguire un cambio di sesso. Sua madre non approva, e questo crea dei contrasti parecchio forti tra le due. Nulla che non si possa appianare, certo, e c’eravamo quasi… Se non fosse stato per il finale.

Ma sto divagando. Ciò che a noi interessa considerare è come Carlotta impari a prendersi cura delle ragazze… Di tutte e tre, dato che anche Alex le segue. Impara a mettere in discussione i punti cardini della sua vita, e se originariamente non accettava per nulla il progetto futuro di Star, Simone ed Alex, arriva alla fine non solo appoggiandolo a pieno, ma tornando a mettersi in gioco insieme a loro.

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La carriera delle ragazze, in ogni caso, non sarebbe stata in grado di decollare se, all’inizio, Star non avesse conosciuto Jahil Rivera e non avesse fatto in modo di fargli notare le sue capacità. L’uomo, che poi si scoprirà essere stato l’agente anche di Mary e Carlotta, rimane folgorato dalla bravura di Star, tanto che decide da subito di far partecipare lei e le sue amiche a un contest.

Per quanto ci venga presentato come un uomo estremamente problematico, capiamo piuttosto presto che Jahil non è, in realtà, una persona cattiva. Le circostanze in cui si trova a vivere, però, lo rendono comunque una persona poco raccomandabile e di cui ci si può fidare ben poco. Per carità, non posso negare che, tra tutti i suoi traffici, si mantenga a galla, ma la verità è che ci sono maniere di gran lunga migliori per sopravvivere.

Non solo. Se prendiamo in considerazione il suo incontro con Eva, e la relazione successiva che tra i due nasce, notiamo quanto complesse possa essere la sua personalità. Il suo professare amore verso una donna che fino a poco prima rischiava di diventare una prostituta lo rendono, tra le altre cose, un uomo ingenuo.

Cominciamo la nostra storia pensandolo come un uomo furbo, sempre sul pezzo e anche senza scrupoli, costretto a prendere decisioni difficili per raggiungere i suoi obiettivi. Ma in un secondo momento, cioè dall’arrivo di Eva nella sua vita, in sostanza, lo vediamo intenerirsi sempre di più, abbastanza da non rendersi conto che la stessa donna da lui amata sembra averlo raggirato.

La difficile personalità di quest’uomo è, probabilmente, una delle cose che meno mi hanno convinta in Star. Come ho già detto nel mio ultimo articolo, non tutte le Serie Tv sono perfette, e alle volte ci sono cose che noi spettatori non vorremo vedere… Eppure eccole lì, sotto i nostri occhi.

Fate bene attenzione, non ho intenzione di mettermi a parlare male di una Serie Tv che io comunque adoro. Ci tengo solo a mettere in evidenza quali sono i suoi piccoli problemi, per poi passare al’esaltazione delle cose positive, che, credetemi, sono di gran lunga maggiori di quelle negative. 

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La prima cosa che mi ha colpito in negativo, nel momento in cui mi sono approcciata alla visione di Star, è stata l’incredibile velocità con cui le storyline si stavano sviluppando. Sono consapevole che, alle volte, nel momento in cui una persona è presa da dei sentimenti molto forti, l’innamoramento risulti essere qualcosa di immediato. Ma è piuttosto raro che si arrivi a dirsi “ti amo” dopo solo due episodi. A meno che non ci si chiami Ted Mosby, in quel caso bastano dieci minuti. 

Alex è sicuramente l’esempio più eclatante, da questo punto di vista. Conosce un ragazzo di Atlanta, nel primo episodio, e inizialmente sembra non interessarle nemmeno più di tanto… E invece dieci minuti dopo li ritroviamo a coccolarsi sul divano, a sussurrarsi dolcemente quanto si amano. Signori, sono felice per voi, ma vi siete conosciuti praticamente l’altro ieri! Mi date un attimo per abituarmi all’idea?

Se si supera questo piccolo dettaglio iniziale, però, tutto il resto è una vera discesa. Insomma, tolta la velocità nello sviluppo delle storie, che tra l’altro è presente più nelle prime puntate che non nelle ultime, il resto può essere considerato un vero spettacolo. Star conquista sotto tantissimi punti di vista. 

La storia è intrigante già in partenza, e con le prime battute veniamo trasportati nella vita di queste ragazze. Ci sentiamo partecipi del loro dolore, magari riusciamo anche a entrare in sintonia con loro, e nel momento in cui conosciamo il resto dei personaggi non riusciamo a non innamorarci sempre di più.

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La fragilità di Simone, la sfrontatezza di Star, la bontà di Alexandra, il lato materno di Carlotta… Persino la vita incasinata di Jahil ci cattura. Siamo presi in questa rete, in un turbinio di eventi senza fine. Ed è vero, ci sono alcuni dettagli che facciamo fatica a comprendere, degli intrighi che non sempre hanno un andamento lineare e comprensibile… Ma il bello sta anche in questo! Se no, di cosa si potrebbe parlare nella nuova stagione?

Il fattore più importante, però, quello che ci fa venire un tuffo al cuore ogni volta che compare sul nostro piccolo schermo, è la musica. Tutte le ragazze sono dotate di un talento straordinario, e per me che sono un’amante del pop R&B questa cosa assume una discreta importanza. Insomma, giudicate un po’ voi!

Ogni performance ci fa venire voglia di ballare. Per quanto lo stile rimanga più o meno lo stesso, le emozioni che ci passano sono ben diverse tra una canzone e l’altra. Il che, ammettiamolo, sta molto nella bravura di chi canta.. Dunque, tanto di cappello a Star, Alex e Simone!

Potrei citare mille altri motivi per convincervi a guardare Star! Potrei raccontarvi l’intera storia, ma la verità è che non servirebbe a nulla, se voi stessi non provate a dare una possibilità a questa Serie Tv. Merita più di quanto si voglia credere, e il fatto che se ne parli troppo poco dovrebbe farvi capire quanto viene sottovalutata.

Se poi siete dei fan di Empire, di certo non potete perdervi questa piccola perla, ancora in circolazione. Non avete voglia di sentire dentro di voi l’esaltazione di essere stati i primi a scoprire un successo?

Leggi anche: Perché dovreste iniziare Empire

Written by Elena Di Stasio

Ho studiato presso la Constance Billard School for Girls, e sono stata proprio io a scegliere Blair Waldorf come mia erede in quella scuola. In effetti, era la migliore delle mie tirapiedi.
All'università ho scelto di studiare per un periodo alla NYADA, ed ero l'allieva preferita di Cassandra July! Ma ho scoperto che scrivere e recensire sono le mie vere passioni. Ultimamente ho viaggiato fino a Westeros, e da poco mi sono appassionata ai viaggi nel tempo e nello spazio. Non so dove mi porterà il futuro, ma sarò lieta di tenervi aggiornati, dovunque andrò!

Cara Anna Shirley

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