Lo sappiamo com’è che se la passano lì fuori: ogni volta che c’è un finale di stagione, o un finale di serie, si trema perché chissà cosa s’inventeranno e cosa farà scendere il livello della stagione. Noi, con Slow Horses 6, ma anche 1,2,3,4 e 5, viviamo in pace. Perché ‘sta serie ha sempre il potere di non deluderci qualsiasi cosa succeda. Una cosa che gli riesce semplicissima anche se è difficilissima. Quindi è per questo che, la mattina dell’episodio finale di Slow Horses 6, ci siamo svegliati tutto sommato sereni. Eravamo un po’ tristi perché era l’ultimo mercoledì. Ma per il resto, andava tutto bene. Perché sapevamo già che nessuno ci avrebbe deluso.
Anche oggi, ma per l’ultima volta per questa stagione: ecco le Le Pagelle del finale di stagione di Slow Horses 6
Shirley Dander – 6
Credits: Apple TV
Una giornata infernale, di una complicazione rara. Spari che arrivano da destra, spari da sinistra, caos totale. Eppure è riuscita a soffiare a Diana Taverner un maglione che da solo vale almeno quattro dei suoi stipendi: e quindi, tutto sommato, il sole torna a sorriderci, seppur tiepidamente.
Catherine Standish – 7,5
Credits: Apple TV
A lei vanno tutte le nostre carezze e la nostra vicinanza umana: sopportare i colleghi in trenta metri quadrati d’ufficio per otto ore al giorno è già un’impresa titanica, figuriamoci doverci convivere per tre giorni consecutivi mentre cerchi disperatamente di rimanere in vita a ogni costo.
Pappa e Ciccia – 5
Credits: Apple TV
È rimasta soltanto Pappa, disturbante e disturbata esattamente come l’avevamo lasciata: è con ogni probabilità la presenza più inquietante non solo di questa sesta stagione, ma dell’intera piattaforma. Contro di lei, alla fine, ci è servito Frank Harkness che per la prima volta ha fatto qualcosa di vagamente utile.
River Cartwright – 8
Credits: Apple TV
Ha provato a fare amicizia persino con i cani, ma anche a ‘sto giro gli hanno ribadito chiaramente che con quelli del Pantano non ci farebbero manco una colazione, figuriamoci salvargli le chiappe. La sua giornata comincia quindi con un’amicizia rifiutata e prosegue con un mezzo massacro direttamente a casa di Diana Taverner, posto che fino al suo arrivo era un rifugio sicuro. Vale sempre la solita regola d’oro: quando arriva River, nel dubbio, tu vai via.