5) La morte di Monica (7×12)

Monica ci ha sconvolti più volte. Basti pensare all’agghiacciante scena del Ringraziamento, in cui si taglia i polsi dopo aver smesso di prendere le pasticche per il suo bipolarismo. La serenità della festa sparisce di fronte a una scena così impattante e reale, anche grazie all’assenza di musica in sottofondo. Il puro terrore che deriva da questo momento, così come lo stato di lutto di Fiona mentre asciuga il sangue di sua madre, sono semplicemente e dolorosamente atroci.
L’ultima volta che torna è straziante. I Gallagher riescono a passare insieme una notte decente prima della sua morte, resa anch’essa con brutale realismo. Era tutt’altro che perfetta, ma la sua perdita è stata sentita fortemente da ogni membro della famiglia. E noi dobbiamo fare i conti con ognuno di loro. Soprattutto con Frank e Fiona. Dolorosissima è la reazione di Frank all’immobilità di Monica, che cerca poi al funerale di dipingerla come un angelo; cosa con cui Fiona non è proprio d’accordo. Ciò porta alla potente scena della dura ed emozionante conversazione tra i due. E che dire, le interazioni nel cast di Shameless tra Emmy Rossum e William H. Macy sono sempre un dannato pugno emotivo allo stomaco.
Senza dimenticarci dell’eredità di Monica, quel carico di metanfetamine che devono difendere dall’ex socio della donna, che ne reclama una parte. Sarà Frank a persuadere Eric, facendogli pure abbassare la pistola che stava puntando su Fiona e Lip, ottenendo lui gratitudine e noi un commovente e raro momento di unione di tutti i Gallagher in Shameless (e sì, anche a rivederlo in streaming, si piange).
6) Il matrimonio di Mickey e l’arruolamento di Ian (3×11-12)

Sì, ci siamo resi conto che, fino ad adesso, non abbiamo parlato di nostri amati Gallavich. Effettivamente, tutto il pezzo potrebbe essere dedicato a loro, complice anche i loro ottimi interpreti nel cast, e scegliere solo alcuni dei loro momenti in Shameless è difficile. Ma ci proviamo.
Il viaggio di Mickey per l’accettazione di sé e dei suoi sentimenti per Ian è stato lungo e doloroso. Dopo che l’omofobo padre del primo li ha scoperti, ha costretto il figlio a sposare Svetlana. Ian, però, non aveva intenzione di arrendersi senza combattere e si è confrontato con l’amato proprio nel giorno del suo matrimonio. Una scena che Cameron Monoghan interpreta in maniera eccezionale e siamo lì con lui a implorare Mickey di non andare fino in fondo. Perché il suo destino è Ian.
Quest’ultimo è distrutto – come tutti noi – quando le nozze vengono celebrate e decide di unirsi all’esercito. Non prima di essere passato dai Milkovich un’ultima volta. Mickey, che pensava che Ian scherzasse sull’arruolamento, ne comprende infine la serietà. Non lasciandosi mai andare emotivamente, non riesce a esprimere come vorrebbe la tristezza per quella decisione, pronunciando solo un “don’t” (ovvero, “non farlo”). È uno dei primi momenti in cui Mickey dimostra il suo amore per Ian e vederli in quel modo, distanti e feriti, è una fredda coltellata al cuore. E per il nostro debole cuore, purtroppo, non sarà la prima volta, anche se poi arriverà il lieto fine.






