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7 Serie Tv Original Netflix cancellate per motivi futili

La cancellazione a sorpresa di Sense8, poi parzialmente rivista a furor di popolo, è solo il più brillante esempio di Serie Tv non rinnovate per motivi futili e per nulla coerenti. Molto spesso le ragioni sono ravvisabili in considerazioni economiche; in altri casi non è mai stato rilasciato un commento ufficiale. Il successo e la qualità degli Show, insomma, non sempre è sinonimo di rinnovo.

In più di una circostanza Netflix ci ha lasciato interdetti e per nulla convinti dalle strategie di mercato. Da un lato gli enormi costi di produzione possono essere una parziale giustificazione alla decisione di chiudere la Serie; in altri casi però sembra esserci l’estenuante volontà da parte della Casa Madre di rinnovarsi continuamente. Molte produzioni, tanta originalità ed un unico obiettivo: creare nuovi cult.

Questa strategia garantisce certo l’emergere di prodotti spesso di ottima qualità e a costi sempre più contenuti. Dall’altro verso però la coperta risulta tanto corta da rendere necessario interrompere la produzione di Serie che meriterebbero altra sorte. Con conseguente, giustificata stizza da parte dei fan, ormai appassionati al prodotto. Anche per questo, come si noterà nelle Serie proposte, Netflix ha tentato di evitare cancellazioni ex abrupto restituendo in molti casi un finale conclusivo. Con buona pace degli spettatori.

Passiamo dunque in rassegna sette produzioni Netflix inaspettatamente cancellate. E tentiamo di venire a capo dei motivi, per quanto discutibili, che hanno portato alla loro infausta conclusione.

1) The Get Down

Cancellata a maggio 2017 The Get Down affrontava il momento di trapasso dai vecchi generi musicali all’emergere dell’hip hop, del punk e della disco. L’ambientazione ovviamente non poteva non essere quella della New York di fine anni Settanta; il quartiere il South Bronx; e i protagonisti degli adolescenti afroamericani coi loro sogni di gloria. La musica a farla da padrona sullo sfondo sociale delle difficoltà di un’America in crisi e fermento.

La Serie Tv aveva ottenuto grande successo e un pubblico di aficionados di tutto rispetto. Le ragioni ufficiali della cancellazione sono da imputare agli eccessivi costi. Ma come ha chiarito Baz Luhrmann, il creatore dello Show, la sua mancanza di disponibilità è risultata decisiva per la chiusura. Una scelta decisamente… incomprensibile. Tanto più visto il vuoto produttivo del Luhrmann da quel momento in avanti.

2) GypsyGypsy

Un vero e proprio thriller a puntate. Jean Holloway è una terapista di successo a New York, il premuroso marito un avvocato di grido. Una casa di lusso, una bella figlia e la vita che scorre tranquilla. Ma è proprio tra quelle pieghe di apparente pace che si nasconde il bisogno d’altro. La Watts ci trascina in un claustrofobico percorso tra i meandri della mente. Intuiamo fin da subito il carattere psicologico che dominerà l’intera Serie, i violenti intrecci che legano i personaggi, le dinamiche relazionali contorte. Ogni protagonista si fonde nell’altro, si macchia delle nevrosi del vicino e si unisce in un abbraccio mortale con lui. Non distinguiamo più un’identità dall’altra mentre siamo catapultati in un gorgo oscuro destinato a risolversi in un’inevitabile (?) rovina.

Alterni giudizi della critica non avevano comunque impedito agli autori di spendere quattro settimane del loro tempo nella messa a punto della seconda stagione. Tutto inutile però perché Netflix ne ha decretato la fine anticipata. Alla base di tale scelta sembra esserci il maggior successo di Ozark, Serie Tv dalle tinte analoghe e dal successo superiore. Per evitare di togliergli visibilità nel momento del rinnovo per una seconda stagione si sarebbe preferito abbandonare Gypsy. Una scelta quanto meno discutibile se consideriamo il gran numero di Serie simili che riempiono in ogni caso il palinsesto seriale. Quanto avrebbe potuto influire la sola presenza aggiuntiva di Gypsy?

3) BloodlineNetflix

Intrighi di famiglia, un passato oscuro lentamente svelato nel corso delle puntate e un protagonista che sa farsi valere. Sono questi gli elementi di Bloodline, Serie Tv Netflix in tre stagioni per un totale di trentatré episodi. Il dramma familiare e umano domina la scena. Peccato e redenzione, vendetta e perdono, odio e amore si alternano senza sosta in un groviglio di emozioni che coinvolgono a fondo lo spettatore.

Riconoscimenti dalla critica e nomination agli Emmy non hanno impedito la cancellazione di questa Serie Tv. Le motivazioni? A quanto pare lo stato della Florida (luogo delle riprese) ha deciso di ritirare le agevolazioni che fino alla terza stagione avevano garantito costi molto contenuti. Nonostante le sei stagioni programmate, quindi, gli autori sono stati chiamati a chiudere la storyline con largo anticipo. A nulla è valso il successo di critica e di pubblico. Bloodline non avrà un seguito.

4) CrazyheadCrazyhead

Inspiegabile la cancellazione di Crazyhead, una Serie Tv che ha in Buffy ma soprattutto in Misfits i suoi referenti diretti. Come in Misfits (dello stesso creatore) la natura disadattata delle due protagoniste si lega alle loro capacità soprannaturali. Amy e Raquel sono infatti due ventenni in grado di vedere i demoni che si annidano nel mondo. Iniziano così, nell’incomprensione generale, il loro viaggio come cacciatrici di mostri. All’aspetto supernatural si unisce la tematica adolescenziale, le problematiche tipiche di due ventenni ai margini della società e un certo humor tipicamente inglese.

La Serie ha ottenuto diversi RTS West of England awards (Miglior Colonna Sonora, Miglior Scenografia, Miglior Interprete per Wokoma nel ruolo di Rachel). Nonostante questo alla prima stagione non ha fatto seguito un rinnovo. Alla base della scelta misteriose ragioni. Howard Overman ha rivelato come il cast fosse opzionato per tre stagioni e i creativi già al lavoro per la seconda stagione. In questo caso più che da Netflix la decisione pare essere giunta da E4, canale televisivo inglese produttore primario della Serie.

5) Marco Polo

In questo caso l’errore di Netflix è stato compiuto più che altro nella fase di valutazione dei costi. L’errato calcolo del budget ha infatti inciso significativamente sulla decisione di concludere la Serie.

Le meravigliose scenografie rendono giustizia all’enorme costo di produzione. Le difficoltà semmai sono altrove. Trascurando l’evidente e inevitabile aspetto romanzesco, la Serie Tv mostra una certa lentezza e pesantezza contenutistica. Molta carne al fuoco per una narrazione eccessivamente multidirezionale. Inevitabile allora la conclusione di Marco Polo dopo due stagioni. Con i fan costretti a veder troncato il loro Show per un semplice errore gestionale di Netflix, incapace di valutare per tempo i reali costi di produzione.

6) Hemlock Glove

Netflix

Come nel caso di Bloodline la Serie si è chiusa al termine della terza stagione. La complessa trama ruota attorno all’omicidio di una ragazza perpetrato nella cittadina di Hemlock Glove. Protagonisti due sospettati del delitto, Roman e Peter, che si metteranno sulle tracce del vero colpevole. Le affascinanti atmosfere rarefatte si uniscono a un intreccio forse troppo incerto nei suoi sviluppi. La Serie Tv ha comunque raggiunto il ragguardevole traguardo di superare il record di spettatori di House of Cards nel week-end della sua prima messa in onda. L’interesse del pubblico si è dimostrato globale.

La cancellazione ha motivazioni poco chiare. Parrebbe che Hemlock Grove abbia come colpa una scarsa resa sui social. Una spiegazione decisamente rivedibile. Ma comprensibile alla luce di quanto esposto nell’introduzione. Appare chiaro infatti come l’obiettivo di Netflix sia quello di coinvolgere il pubblico a trecentosessanta gradi. Soprattutto tramite prodotti in grado di generare un vero e proprio universo legato al brand. Con buona pace dei fan di Hemlock Grove.

7) Lilyhammerserie tv

Anche in questo caso la terza stagione è stata fatale per Lilyhammer, prima Serie Tv Original Netflix mai prodotta. Pure qui le ragioni sono decisamente oscure e forse legate agli eccessivi costi per la doppia ambientazione (Norvegia – New York). Ufficialmente Netflix ha parlato di “variazioni economiche” e “business complicato” evitando di entrare nel merito. Ragioni incomprensibili stando al seguito ottenuto dalla Serie e alla possibilità di ovviare facilmente ai problemi nei costi di produzione. La questione delle location multiple sarebbe potuta facilmente essere superata con un’integrazione in un unico scenario o con la riproduzione degli scenari norvegesi in un più economico studio cinematografico o con un panorama glaciale del Nord America. Ma vuolsi così colà dove si puote e i fan non hanno potuto far altro che prendere tristemente atto della decisione.

Per chi fosse interessato Lilyhammer narra le vicende di un boss italo-americano pentito. Frank, questo il suo nome, si trasferisce in Norvegia inserito nel programma testimoni. Inevitabilmente però riemergeranno le abitudini del passato insieme a vecchie conoscenze.

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Scritto da Emanuele Di Eugenio

Esteta contemplativo (un modo elegante per dire nullafacente), vive immerso tra libri impolverati e consunti osservando il mondo da una finestra. Che sia quella dello schermo di una tv, di un pc o le pagine di un romanzo russo poco importa.

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