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10 Serie Tv uscite nel 2025 di cui in Italia non si è parlato abbastanza

5) Murderbot

Alexander Skarsgård nel ruolo di Murderbot, una delle serie tv da vedere
Credits: Apple TV+

Restiamo nel mondo Apple TV+ con Murderbot, un’altra delle Serie Tv da vedere ingiustamente snobbate dalla piattaforma. Un manifesto del mondo attuale che s’interroga sulla tecnologia, ma questa volta da una prospettiva diversa. Se avete bisogno di un prodotto originale, accattivante e provocatorio, allora sedetevi e mettetevi comodi, perché Murderbot sarà proprio ciò che fa per voi. Al centro della scena c’è uno degli argomenti che più, negli ultimi due anni, ha fatto discutere parecchio: l’intelligenza artificiale. Uno strumento affascinante, ma che sa anche come intimorire e spaventare quando si pensa al futuro e a tutto ciò che potrebbe avere il potere di fare.

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Ed è su questo mix di sensazioni che si basa Murderbot, una Serie Tv Apple TV+ che dà voce alla visione e all’interpretazione del mondo e degli esseri umani di un androide che non prova poi così tanta simpatia per l’essere umano. In questa realtà dispotica, infatti, i robot lavorano per gli uomini, come nel caso del protagonista e narratore della Serie Tv. Al contrario degli altri androidi, lui non è schiavo degli umani e prova una certa repulsione nei loro confronti, giudicandoli profondamente fallibili. La sua visione delle cose è nettamente più avanzata e libera di quella degli altri robot, perché ha deciso di auto-hackerarsi all’insaputa di tutti, diventando una potenziale minaccia. Nella realtà dei fatti, però, utilizza questa abilità per guardare Serie Tv e capire che mondo sia finito.

Una storia, questa, quasi formativa. Un racconto che esplora questo momento storico attraverso uno sguardo futuristico ma profondamente vicino al nostro, che ci mostra una prospettiva totalmente inedita di quanto sta succedendo. Più si andrà avanti, più infatti Murderbot sembrerà un manuale di convivenza, su come rendere tecnologia ed esseri umani alleati verso un obiettivo comune di evoluzione. Insieme, per creare. E non per distruggere. Il mondo che immagina Murderbot è possibile? Chiedetecelo tra trent’anni. O forse anche meno.

6) Platonic, una delle Serie Tv da vedere su Apple TV+

Rose Byrne e Seth Rogen in una scena di Platonic, una delle serie tv da vedere
Credits: Apple TV+

Ancora una volta Apple TV+, ancora una volta un silenzio assordante. Tra le Serie Tv da vedere passate inosservate arriva anche Platonic, un prodotto che probabilmente ha faticato a inserirsi perché totalmente lontano dagli stereotipi narrativi tipici del suo genere. In Platonic non esistono infatti certezze né conferme. Le cose non sono definite ma, al contrario, sfuggenti. Tutto si muove in punta di piedi, nello spazio emotivo che intercorre tra due persone che hanno superato la quarantina e si ritrovano a vivere una vita profondamente diversa da quella che avevano immaginato.

Al centro della scena troviamo infatti due ex migliori amici che si rincontrano dopo tanto tempo. Ognuno ha la propria vita e ognuno ha le sue legittime ragioni per poter dire che non è andata come aveva immaginato un tempo. Il loro rapporto si era interrotto in passato a causa di un evento brusco che li ha portati su due strade totalmente diverse, ma adesso che di anni ne sono passati si può ricominciare da capo, tornando lì dove tutto era finito. Le persone che sono oggi non corrispondono a ciò che avevano lasciato: sono disilluse, affaticate e insoddisfatte. Le cose non sono andate come previsto, ma questo incontro può essere la svolta per sentire di nuovo qualcosa. Anche se non è chiaro cosa.

Come avevamo accennato, infatti, in Platonic niente è definito. Ciò che condividono è reale, autentico, profondo. Si tratta di un’amicizia, ma custodisce anche sentimenti e attrazioni mai davvero esplicitati che restano sul fondo, non rendendo mai assolutamente chiaro il rapporto. Ma questo non è un aspetto negativo: è semplicemente un dato di fatto. Perché Platonic esplora con intelligenza le zone grigie di questi legami: quelle relazioni che ti fanno sentire vivo, che rompono la routine, che scombinano le certezze, pur non avendo mai una vera e propria definizione. E forse sono belle proprio per questo: perché in un mondo che esige risposte, si ribellano con il loro indefinito.

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