7) Suburra: Roma come scacchiera del potere
Quando si parla di serie tv da vedere assolutamente ambientate in Italia, Suburra è uno degli esempi più interessanti di come una città possa diventare parte integrante della narrazione. La serie, distribuita da Netflix, prende il nome proprio da un termine che nell’antica Roma indicava una zona popolare, turbolenta e densamente abitata della città. Già da questo dettaglio si capisce quanto lo spazio urbano sia centrale nella storia.
In Suburra Roma non è la città monumentale delle cartoline turistiche. Non è la Roma romantica dei film o delle passeggiate tra piazze storiche. Qui la capitale appare divisa e attraversata da tensioni costanti tra criminalità organizzata, potere politico e istituzioni religiose. I palazzi della politica convivono con quartieri periferici segnati da violenza e controllo del territorio.
Un ritratto simile della capitale era già emerso nel libro Romanzo criminale di Giancarlo De Cataldo, dove Roma veniva raccontata come una città dominata da rapporti ambigui tra criminalità e potere. In Suburra, però, questa dimensione urbana risulta ancora più evidente. La città diventa una vera scacchiera in cui i personaggi si muovono tra alleanze, tradimenti e lotte per il controllo.
Per chi cerca serie tv da vedere capaci di raccontare una città nella sua complessità, Suburra rappresenta uno dei ritratti più intensi della Roma contemporanea. Qui ogni strada sembra nascondere un equilibrio fragile tra potere, ambizione e sopravvivenza.
8) Peaky Blinders: Birmingham e la nascita di un impero
Peaky Blinders è probabilmente una delle serie tv più iconiche degli ultimi anni. La serie creata da Steven Knight è ambientata nella Birmingham del primo dopoguerra e racconta l’ascesa criminale della famiglia Shelby.
La città non è solo il luogo in cui si muovono i personaggi. È la forza che li ha plasmati. Birmingham appare come una città industriale dura, segnata dalla fatica del lavoro e dalle conseguenze della guerra. Le fabbriche, le strade coperte di fumo, i quartieri operai e i pub rumorosi costruiscono un’atmosfera visiva potentissima.
Questo ambiente urbano diventa il contesto perfetto per la nascita della gang dei Peaky Blinders. La povertà, le tensioni sociali e l’instabilità economica spingono i protagonisti a cercare potere e rispetto attraverso il crimine.
In Peaky Blinders a differenza di moltissime produzioni (ugualmente di successo), dove la città risulta un semplice green screen di fondo, succede qualcosa di diverso: qui la città diventa il motore delle ambizioni dei personaggi. Tommy Shelby sogna di espandere il proprio impero oltre Birmingham, ma allo stesso tempo la città continua a rappresentare le sue radici.
Birmingham diventa quindi il simbolo di un’epoca di trasformazione. Un luogo in cui vecchie gerarchie sociali crollano e nuove forme di potere emergono dalle ceneri della guerra.









