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10 Serie Tv in cui la città è un vero personaggio della storia

Tommy Shelby in una scena di Peaky Blinders

3) Atlanta: Una città che diventa identità culturale

Earn e Van
Credits: FX\Disney+

Tra le serie tv da vedere uscite circa una decina di anni fa (2016), Atlanta è una delle più originali e difficili da incasellare in una sola categoria. Creata da Donald Glover, la serie racconta il percorso di Earn e di suo cugino Paper Boi nel mondo della musica rap. Ma ridurre Atlanta a una semplice storia sull’industria musicale sarebbe un errore.
La vera protagonista della serie è la città stessa. Atlanta diventa il simbolo di una cultura, di un’identità e di una generazione. I quartieri, i locali musicali, le case dei protagonisti e le periferie costruiscono un’immagine urbana estremamente riconoscibile. Non è una città patinata. È una città viva, contraddittoria, ironica e spesso surreale.


Molte cercano di raccontare una comunità attraverso i personaggi. Atlanta fa qualcosa di diverso. Racconta una comunità attraverso la città che la ospita. Gli episodi alternano momenti realistici a situazioni quasi oniriche, mostrando quanto la realtà urbana possa essere imprevedibile. Atlanta diventa così una lente attraverso cui osservare temi sociali complessi. Il razzismo, le disuguaglianze economiche, il successo improvviso e la precarietà della vita artistica. Tutto passa attraverso la città.
È proprio per questo che Atlanta rientra tra le serie tv da vedere quando si parla di ambientazioni potenti. Qui la città non è solo il luogo in cui si muovono i personaggi. È la loro identità.

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4) Lucifer: Los Angeles tra tentazione, lusso e caos

Fantasy moderno
Credits: Aggressive Mediocrity, DC Entertainment, Jerry Bruckheimer Television, Warner Bros. Television

Tra le serie tv da vedere nella lista di quelle che sfruttano davvero la città come elemento narrativo, Lucifer occupa un posto curioso e decisamente originale. La premessa è già di per sé piuttosto particolare: il Diavolo, stanco dell’Inferno, decide di trasferirsi sulla Terra e aprire un locale notturno a Los Angeles. Sì, esattamente così.
Il protagonista Lucifer Morningstar vive circondato da musica, feste, lusso e tentazioni. E quale città potrebbe rappresentare meglio tutto questo se non Los Angeles? La metropoli californiana diventa lo spazio perfetto per raccontare una storia fatta di desideri, eccessi e contraddizioni morali.


Le ville hollywoodiane, i club esclusivi, le strade illuminate di notte e l’energia caotica della città costruiscono un’atmosfera molto precisa. Los Angeles è affascinante, brillante e piena di opportunità, ma allo stesso tempo nasconde un lato oscuro. Esattamente come il protagonista della serie.
In moti prodotti seriali, anche più rwcenti l’ambientazione resta sullo sfondo. In Lucifer, invece, la città riflette continuamente la personalità del personaggio principale. Los Angeles è seducente, imprevedibile e un po’ pericolosa.
Ed è proprio questa combinazione a funzionare così bene. La città non serve solo a rendere la storia visivamente spettacolare. Diventa una metafora del conflitto interiore di Lucifer: tra redenzione e tentazione, tra luce e oscurità.

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