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Chi, nella vita, specialmente da adolescente difficile, non s’è mai guardato allo specchio pensando: sono solo e triste e nessuno mi vuole bene, neanche mamma e papà. No, io no perché avevo amici, a pacchi. Ma tutti gli altri, magari, possono trovare consolazione in sette personaggi di Serie Tv tristi, ma proprio tristi e soli.
1) Jen Lindley – Dawson’s Creek
Non tutti han tifato da subito per Jen: bella, disinibita, libera, libertina e cinica quanto bastava per essere divertente, ma di quel divertente che, poi, alla lunga stanca e ti porta a creare bambole voodoo a immagine e somiglianza.
EPPURE.
Jen era stata mollata per i campi dai genitori newyorkesi rampanti che, non sapendo gestirla (come la maggior parte dei genitori d’oggidì), l’hanno sbolognata alla nonna over 70 ultra-chiesofila. Che, sì, le voleva bene, ma non sapeva farle capire come.
Passa da un uomo/ragazzo all’altro, ma non è mai felice e, forse, l’unico che ama davvero è l’amico e coinquilino Jack McPhee, per lei e per tutto l’universo femminile, fuori dalla portata. Fuori posto, incompresa e fraintesa, Jen è un pesce fuor d’acqua, specialmente nell’ambiente bigotto e perbenista di Capeside.
E poi muore, nell’unica puntata di Dawson’s Creek che mi sono categoricamente rifiutata di rivedere.








