8 – House of the Dragon

Se siete fan della saga di George R.R. Martin, veder morire i personaggi è il vostro pane quotidiano. Fin dalla prima stagione di Game of Thrones siamo stati abituati alla dipartita. Alcune morti sono state assolutamente inaspettate, altre invece le abbiamo viste palesemente arrivare. E questo pattern di Game of Thrones è continuato anche nel suo spin-off House of the Dragon.
Tra i personaggi che nelle prime due stagioni della serie ci hanno già lasciato, ce n’è uno che ci ha fatto particolarmente male. Sto parlando di Viserys Targaryen, padre di Rhaenyra e marito di Alicent. La morte di Viserys è l’elemento che dà inizio alla guerra che la serie si ripropone di raccontare. Cosa, questa, che fa ben capire quanto effettivamente non fosse un elemento inaspettato, anzi. Vediamo Re Viserys governare e intanto diventare vedovo e risposarsi, poi invecchiare e ammalarsi gravemente. Sappiamo benissimo cosa succederà, eppure quando succede il nostro cuore si stringe comunque.
Un Re che non vuole fare guerra ma che fa fatica anche semplicemente a prendere una posizione, a orientarsi tra le volontà di sua moglie e quelle di sua figlia. Ma anche un Re buono, di quelli che Westeros – come sappiamo – non vede troppo spesso. E soprattutto un uomo sofferente, in preda a dolori e deliri ma fino all’ultimo desideroso di vedere la sua famiglia unita. Ah, per fortuna non può vedere ciò che accade dopo di lui. Ma pur avendolo visto soffrire e praticamente disintegrasi, dunque pur aspettandoci la sua morte da un momento all’altro, viverla è tutta un’altra cosa. La fine di un mondo di pace e l’inizio della vera House of the Dragon. La morte di Viserys era già scritta, così come è già scritta nel libro Fuoco e Sangue quella di chi lo segue. Sta alle prossime stagioni farci capire quanto sarà fedele.






