7 – Better Call Saul

Abbiamo parlato di Breaking Bad, potevamo mai lasciare indietro una delle morti più iconiche di Better Call Saul? Ovviamente no, e infatti eccoci qui a parlare della triste dipartita di Nacho Varga. Tra i membri del cartello e tutti gli altri criminali di varia matrice che incontriamo nelle due serie, Nacho è senza dubbio quello dallo sviluppo più introspettivo e triste. Con un ruolo di rilievo sempre crescente negli intrighi legati alla droga di Albuquerque e anche delle capacità criminali non da poco, Nacho diventa un personaggio che cominciamo a conoscere in modo sempre più approfondito. Ne comprendiamo il carattere e – soprattutto – le ragioni. Nacho è legato a suo padre, vuole proteggerlo e fa praticamente tutto per lui, cosa che lo rende decisamente più umano.
Ma andando avanti con le stagioni di Better Call Saul è facile capire che il suo è un ruolo sempre più complesso, in un equilibrio che non può che essere precario tra Gus Fring e i Salamanca. È palese che la sua situazione non finirà bene, e lo diventa sempre più con il passare degli episodi. In pratica una volta arrivati alla 6×03, Incudine e martello, siamo praticamente certi del fatto che sia arrivata la sua ora. Ma quando arriva fa comunque male. La morte di Nacho Varga si concretizza in uno dei momenti più intensi di Better Call Saul. L’ultima telefonata con suo padre – quello che è praticamente un addio – ci spezza il cuore. E vederlo prima arrendersi a Gus e poi spararsi mette fine a una storia che non sarebbe potuta finire bene, ma non avremmo mai voluto veder finire così.






